Acanthurus tennentii

Famiglia : Acanthuridae.

 

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Testo © Giuseppe Mazza

 

 

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L’Acanthurus tennentii mostra due sbarrette nere, il grado di tenente nella gerarchia militare © G. Mazza

Il Pesce chirurgo di Tennent noto anche come Pesce chirurgo ferro di cavallo o Pesce chirurgo tenente ( Acanthurus tennentii - Günther, 1861 ), appartiene alla classe Actinopterygii, i pesci con le pinne raggiate, all’ordine dei Perciformes ed alla famiglia Acanthuridae.

Il nome del genere Acanthurus viene dal greco “akantha“, spina, e “ura” = coda, per la spina affilata come un rasoio che questi animali recano sui due lati del peduncolo caudale.

Il nome della specie tennentii = di Tennent onora la memoria del politico e naturalista irlandese James Emerson Tennent (1804-1869) che collaborò con Albert Günther per la parte dedicata ai pesci del suo libro illustrato “Sketches Of The Natural History Of Ceylon”.

Zoogeografia

E’ presente nelle acque tropicali dell’Oceano Indiano. Lo troviamo dal Sud Africa e il Madagascar al Mare Arabico, all’Isola Mauritius, alle Isole Seychelles, alle Isole Chagos, alle Maldive, in India e nello Sri Lanka fino all’Indonesia. E’ invece assente nel Mar Rosso.

Ecologia-Habitat

Vive per lo più in acque basse, di norma nelle lagune assolate dove proliferano le alghe, ma anche sul lato esterno dei reef fino a 25 m di profondità.

Morfofisiologia

Misura in genere 25 cm, superando talora i 30 cm. Il corpo è piatto, più o meno ovale, con un’unica grande pinna dorsale con 9 raggi spinosi e 23-24 raggi molli. L’anale è simmetrica ma più corta, con 3 spine e 22-23 raggi inermi. Le ventrali, di taglia modesta, recano anche loro una spina, le pettorali sono relativamente lunghe ed appuntite e la caudale è lunata.

La mascella superiore reca 16 denti, l’inferiore 16-18. Sono piatti, con un disegno ondulato ad incastro per tagliare le alghe.

Il colore dominante è il marrone, talora grigiastro, più o meno ulivaceo verso la coda. Sopra all’opercolo, nei pre-adulti, si nota un disegno a forma di ferro di cavallo, per giustificare il nome comune di pesce chirurgo ferro di cavallo, ma a partire dai 12 cm di taglia, questo disegno si spezza per formare due sbarrette parallele, simili a gradi della gerarchia militare, donde il nome di pesce chirurgo tenente.

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I giovanissimi hanno solo una sbarretta da sottotenente ed i sub-adulti un ferro di cavallo © Giuseppe Mazza

Davanti all’occhio vi sono dei trattini color arancio e la pinna caudale mostra una zona bianca al centro del contorno lunato.

Non mancano anche le sfumature blu, specialmente sul capo e nella parte inferiore del corpo.

Il peduncolo caudale reca, come di consueto, la lama tagliente erettile, tipica del genere Acanthurus, evidenziata da una macchia ovale nera con un vistoso bordo blu. Un chiaro ammonimento per i predatori che, dopo averla assaggiata, si dirigono in genere verso specie più facili.

Etologia-Biologia Riproduttiva

Il pesce chirurgo tenente vive spesso in piccoli gruppi, nutrendosi principalmente delle alghe filamentose che crescono fra le madrepore, ma anche di quelle più consistenti e della pellicola superficiale di micro-alghe e detriti che ricoprono i fondali. E’ insomma un utile spazzino dei reef.

Le uova, fecondate a mezz’acqua, e le larve sono pelagiche. I giovani, gialli o nerastri, tornano al reef dopo un paio di mesi. Assumono un po’ alla volta la livrea degli adulti col caratteristico disegno accatto all’opercolo, che prima formare il ferro di cavallo è una semplice sbarretta da sottotenente.

Viene consumato dai locali nonostante il rischio, spesso elevato, di ciguatera, una grave intossicazione alimentare legata alla presenza d’organismi velenosi nella loro dieta.

Le popolazioni possono raddoppiare in 15 mesi ed il tasso di vulnerabilità della specie è di 28 su 100. Un valore attualmente modesto, ma che occorre sorvegliare.

Sinonimi

Acanthurus plagiatus - Peters, 1876; Acanthurus bicommatus - Smith, 1955.

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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