Acianthera lojae

Famiglia : Orchidaceae

Testo © Pietro Puccio

La specie è originaria della Bolivia, Colombia, Costa Rica, Ecuador e Panama dove cresce epifita sugli alberi delle foreste umide fino a circa 1600 m di altitudine.

Il nome del genere è la combinazione dei sostantivi greci “ἀκίς” (akis) = punta e “ανθηρά” (anthera) = antera; il nome specifico fa riferimento al luogo di ritrovamento della specie tipo, Loja in Ecuador.

L’ Acianthera lojae (Schltr.) Luer (2004) è una specie epifita, alta 10-18 cm, con rizoma strisciante, radici filiformi e fusti sottili, a sezione trigona, lunghi 5-8 cm, provvisti all’apice di un’unica foglia sessile oblunga con apice acuto, lunga 5-8 cm e larga 0,8-2 cm, coriacea, di colore verde scuro.

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Acianthera lojae è una piccola epifita a rizoma strisciante. Radici filiformi e fusti sottili, lunghi 5-8 cm, provvisti all’apice di un’unica foglia sessile di 5-8 cm © G. Mazza

Infiorescenza terminale, racchiusa inizialmente in una spata lunga 1,2 cm, racemosa, di 2,5 cm di lunghezza, con 5-7 minuscoli fiori di colore bruno rossastro. Sepalo dorsale oblungo-ovato con apice ottuso, lungo 7-8 mm e largo 2 mm, sepali laterali uniti alla base per oltre 2/3 della lunghezza, oblunghi con apice acuto, lunghi circa 7 mm e larghi singolarmente circa 2 mm, petali oblungo-obovati, lunghi circa 2 mm e larghi 1 mm, labello ovato-ellittico, carnoso, verrucoso, lungo 3 mm e largo 1,5 mm, e colonna lunga 2 mm.

Si riproduce per seme, in vitro, e per divisione, con ciascuna sezione provvista di almeno 3-4 fusti..

Specie presente in coltivazione quasi esclusivamente in collezioni botaniche specialistiche, richiede una posizione ombreggiata, temperature mediamente elevate in estate, 18-28 °C, più fresche in inverno, con minime non inferiori a 12 °C, elevata umidità 70-80% e aria costantemente in leggero movimento.

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Originaria della Bolivia, Colombia, Costa Rica, Ecuador e Panama è molto rara in coltura. Infiorescenze terminali con 5-7 minuscoli fiori dalle sfumature bruno rossastre © Giuseppe Mazza

Durante il periodo di crescita le innaffiature devono essere regolari e abbondanti, utilizzando acqua piovana, da osmosi inversa o demineralizzata, diradate quando la crescita delle foglie è completata, ma senza mai farla asciugare completamente. Viene solitamente montata su tronchi, corteccia, zattere di sughero o di radici di felci arborescenti con sfagno alla base per mantenere l’umidità. Trapianti e divisioni vanno effettuati dopo la fioritura.

La specie è iscritta nell’appendice II della CITES (specie per la quale il commercio è regolamentato a livello internazionale).

Sinonimi: Pleurothallis lojae Schltr. (1921); Pleurothallis brunnescens Schltr. (1923); Pleurothallis citrophila Luer (1977); Pleurothallis florosa Luer (1977); Acianthera citrophila (Luer) Pridgeon & M.W.Chase (2001); Acianthera florosa (Luer) Pridgeon & M.W.Chase (2001).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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