Aechmea fuerstenbergii

Famiglia : Bromeliaceae

Testo © Pietro Puccio

JPEG - 79.1 Kb
E’ una specie poco diffusa, malgrado la vistosa infiorescenza © Mazza

L’ Aechmea fuerstenbergii E. Morren & Wittm. (1878) è originaria del Brasile, Bolivia e Perù dove cresce nelle foreste umide tra 300 e 900 m di altitudine.

Il nome generico deriva dal greco “aichme” = punta di lancia, con riferimento agli apici spinosi dei sepali e delle brattee floreali; la specie fu dedicata al principe von Fürstenberg dalla cui serra proveniva la pianta originariamente descritta.

Specie erbacea sempreverde, monocarpica (fruttifica una sola volta e poi muore), acaule, epifita, presenta una rosetta imbutiforme di numerose foglie disposte a formare una cavità centrale solitamente riempita d’acqua.

Le foglie sono appuntite, ricurve, lunghe 50-80 cm e larghe 3-4 cm, con robusta spina all’apice e margini densamente spinosi, di colore verde chiaro superiormente, grigio verde inferiormente.

L’infiorescenza, al centro della rosetta, è costituita da uno scapo floreale corto che termina con una infiorescenza eretta, conica, densa, costituita da un racemo composto, formato cioè da più racemi che si dipartono da un asse centrale, lunga circa 30 cm con un diametro di 10 cm, costituita da brattee floreali ovate con apice acuminato di colore rosso da cui sporgono i fiori lunghi 3 cm di colore biancastro.

Il frutto è una bacca contenente numerosi semi fusiformi lunghi 3-4 mm.

Si riproduce, oltre che per seme, per via vegetativa tramite le nuove piante che nascono alla base della pianta e che possono essere staccate quando hanno raggiunto una dimensione pari almeno ad un terzo di quella della pianta madre.

Specie poco diffusa, malgrado la vistosa infiorescenza, è coltivabile all’aperto nei climi tropicali e subtropicali umidi come epifita sugli alberi, ma anche come terrestre, per formare bordure ed aiuole, su substrati molto aerati, porosi, drenanti e ricchi di sostanza organica, in pieno sole o leggera ombreggiatura.

Se ne può tentare la coltivazione anche nei climi temperato caldi, in posizione riparata, potendo sopportare per breve periodo temperature intorno a -3°C.

E’ adatta ad essere coltivata in vaso per la decorazione di ambienti luminosi, su substrati con le stesse caratteristiche previste per la coltivazione in esterno, con temperature superiori a 14-16°C, ideali 20-24°C. Il substrato deve essere mantenuto costantemente umido in estate, leggermente in inverno, permettendo al substrato di asciugarsi tra le innaffiature, e l’umidità ambientale, in presenza di aria secca ed elevate temperature, può essere incrementata con nebulizzazioni utilizzando acqua a temperatura ambiente e non calcarea per evitare antiestetiche macchie sulle foglie.

In estate si può lasciare un po’ d’acqua nella cavità centrale formata dalla rosetta di foglie, rinnovandola frequentemente per evitare che diventi un focolaio larvale di zanzare, mentre in inverno è preferibile lasciarla asciutta per evitare possibili marciumi.

Sinonimi: Streptocalyx fuerstenbergii (E.Morren & Wittm.) E.Morren (1883).

 

→ Per apprezzare la biodiversità all’interno della famiglia delle BROMELIACEAE trovando altre specie, cliccare qui.

 

Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

_S-261-1_Streptocalyx_fuerstenbergii
_S-261-2_Streptocalyx_fuerstenbergii
Photomazza : 70.000 colour pictures of animals and plants