Aechmea miniata

Famiglia : Bromeliaceae

Testo © Pietro Puccio

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Scapo floreale rosso, ovari e sepali color corallo e petali blu © Mazza

L’ Aechmea miniata (Beer) Baker (1889) è originaria delle foreste umide del Brasile orientale (Bahia).

Il nome generico deriva dal greco “aichme” = punta di lancia, con riferimento agli apici spinosi dei sepali e delle brattee floreali; il nome specifico latino “miniata” = colorata di minio, fa riferimento al colore dell’infiorescenza.

Specie erbacea sempreverde, monocarpica (fruttifica una sola volta e poi muore), acaule, epifita, alta con l’infiorescenza 30-40 cm, presenta una rosetta imbutiforme di circa 40 cm di diametro di foglie di colore verde oliva, leggermente spinose ai margini, lunghe fino a circa 40 cm e larghe 4-5 cm, che tendono ad allargarsi leggermente dalla base verso l’estremità.

Lo scapo floreale lungo circa 30 cm, di colore rosso scuro, termina in una spiga composta, formata cioè da più spighe che si dipartono da un asse centrale, lunga circa 10 cm con brattee floreali piccole e di colore rosso.

I singoli fiori sono lunghi 15 mm con ovario e sepali di colore rosso corallo e petali blu, tendenti successivamente al rosso, lunghi circa 10 mm; i frutti sono bacche di colore rosso vivo che permangono a lungo sulla pianta.

Si riproduce, oltre che per seme, per via vegetativa tramite le nuove piante che nascono da gemme ascellari tra le foglie e che possono essere staccate quando hanno raggiunto una dimensione pari almeno ad un terzo di quella della pianta madre.

Specie molto ornamentale per il colore vivace della infiorescenza coltivabile all’aperto, in posizione leggermente ombreggiata, nei climi tropicali e subtropicali umidi sia come epifita che come copri suolo su substrati molto aerati, porosi, drenanti e ricchi di sostanza organica.

Adatta, per le ridotte dimensioni, alla coltivazione in vaso per la decorazione di ambienti luminosi, verande e giardini d’inverno, evitando il sole diretto, con temperature superiori ai 16°C.

Il substrato deve essere mantenuto leggermente umido e l’umidità ambientale, in presenza di aria secca ed elevate temperature, può essere eventualmente incrementata con nebulizzazioni utilizzando acqua a temperatura ambiente e non calcarea per evitare antiestetiche macchie sulle foglie.

In estate si può lasciare un po’ d’acqua nella cavità centrale formata dalla rosetta di foglie, rinnovandola frequentemente per evitare che diventi un focolaio larvale di zanzare, mentre in inverno è preferibile lasciarla asciutta per evitare possibili marciumi.

Per stimolare la fioritura nelle piante mature un metodo semplice consiste nell’incappucciare la pianta con film plastico trasparente e mettere alla base una o due mele mature tagliate (la frutta matura, in particolare la mela, sviluppa etilene, ormone che favorisce la fioritura delle Bromeliaceae ) per circa due settimane.

Sinonimi: Lamprococcus miniatus Beer (1856); Lamprococcus miniatus var. discolor Beer (1856); Aechmea fulgens var. glomerata Regel (1857); Aechmea miniata var. discolor (Beer) Beer ex Baker (1889).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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