Aeschynanthus speciosus

Famiglia : Gesneriaceae

Testo © Pietro Puccio

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Nativa del Sudest asiatico, l’Aeschynanthus speciosus è un’epifita molto fiorifera © Giuseppe Mazza

La specie è originaria dell’Indonesia e Malaysia, dove cresce come epifita sugli alberi nelle foreste pluviali ad una altitudine compresa tra 150 e 1900 m.

Il nome del genere deriva dalla combinazione dei termini greci “aischyne” = pudore, vergogna e “anthos” = fiore, con riferimento al colore rosso dei fiori di molte specie appartenenti al genere; il nome specifico è l’aggettivo latino “speciosus” = bello.

Nomi comuni: basket plant, lipstick plant (inglese); schamblume (tedesco).

L’ Aeschynanthus speciosus Hook. (1847) è una specie epifita sempreverde con rami semieretti o pendenti, lunghi fino a 60 cm, e foglie ellittiche o ovate piuttosto carnose, generalmente opposte, a volte verticillate (tre o più per ogni nodo), di colore verde scuro lucido superiormente, più chiaro inferiormente, lunghe 5-15 cm e larghe 2-5 cm, con apice appuntito o caudato.

Le infiorescenze sono terminali, compatte, portanti 4-16 fiori tubolari ricurvi, lunghi 6-11 cm e larghi 2,5 cm, a cinque lobi arrotondati di colore rosso arancio.

I frutti sono capsule lunghe 20-40 cm e sottili, circa 3 mm, contenenti semi pelosi lunghi circa 1 mm.

Si riproduce per seme e per talea in primavera utilizzando porzioni di ramo lunghe 10-15 cm, su un substrato sabbioso, o ricco di agriperlite, ad una temperatura di 20-24 °C in ambiente con elevata umidità atmosferica o, in mancanza, racchiudendo il vaso in una busta di plastica per mantenere l’umidità; si può riprodurre anche per talea di foglia, ma con tempi più lunghi.

Specie molto fiorifera da coltivare come epifita sugli alberi o in vasi sospesi in posizione molto luminosa, ma non al sole diretto, nelle zone a clima tropicale e subtropicale umido; necessita di un substrato molto poroso che può essere costituito da torba grossolana con 30% di sabbia silicea o agriperlite.

Le innaffiature devono essere regolari durante il periodo vegetativo, ma senza ristagni che possono essere deleteri, utili le nebulizzazioni con acqua non calcarea in particolare nei periodi più caldi se l’atmosfera è troppo secca; durante il periodo di riposo diradare le innaffiature in modo da fare asciugare i primi strati del terriccio prima di ridare acqua. Dove il clima non consente la coltivazione in permanenza all’aperto va riparata in locale molto luminoso ad una temperatura non inferiore a 16 °C, anche se può sopportare qualche grado in meno per breve periodo; se l’umidità ambientale è bassa il vaso può essere poggiato su un largo sottovaso riempito di argilla espansa o pietrisco con uno strato d’acqua, non a diretto contatto col fondo del vaso, in modo da aumentare l’umidità.

Evitare gli spostamenti durante la fioritura e le brusche variazioni di temperatura, ciò può provocare la prematura caduta dei fiori. La potatura va effettuata a inizio primavera o subito dopo la fioritura; il rinvaso in primavera quando il substrato diventa compatto, orientativamente ogni 2-3 anni.

Sinonimi: Aeschynanthus aucklandiae H.Low (1849); Aeschynanthus splendens Lindl. & Paxton (1852).

 

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