Agathis borneensis

Famiglia : Araucariaceae

Testo © Pietro Puccio

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Alta anche 50 m, l’Agathis borneensis cresce nelle umide foreste del Borneo, Malaysia Peninsulare e Sumatra. Tronco dritto, cilindrico, che può superare alla base il metro di diametro © Giuseppe Mazza

La specie è originaria del Borneo, Malaysia Peninsulare e Sumatra, dove cresce nelle foreste tropicali umide, sia di pianura che montane, fino a circa 2000 m di altitudine, spesso su suoli sabbiosi.

Il nome del genere deriva dal greco “ἀγαθίς” (agathis) = gomitolo, con riferimento alla forma delle infiorescenze; il nome specifico latino “borneensis” = del Borneo, fa riferimento ad uno dei luoghi di origine.

Nomi comuni: Amboyna pitch tree, Borneo kauri, kauri, kauri pine (inglese); bindang, tolong (Brunei); bembueng, damar pilau (Kalimantan); damar myniak (Malaysia Peninsulare); mengilan, tambunan (Sabah); bindang (Sarawak); hedje (Sumatra).

L’ Agathis borneensis Warb. (1900) è un albero monoico sempreverde, alto fino a circa 50 m, con tronco dritto, cilindrico, che può superare alla base il metro di diametro, con corteccia fessurata o a scaglie di colore da grigio a nerastro e rami concentrati nella parte alta del fusto nei vecchi esemplari.

Le foglie, opposte o subopposte, sono semplici con margine intero, coriacee, di colore verde chiaro, lanceolate nelle piante giovani, di 3-14 cm di lunghezza e 1,5-4 cm di larghezza, da ovate a lanceolate nelle piante mature, di 2,5-10 cm di lunghezza e 2-4 cm di larghezza.

Coni maschili ascellari, solitari, inizialmente globosi, pressoché cilindrici con apice arrotondato a maturità, di 2-6 cm di lunghezza e 2-3 cm di diametro, con scaglie imbricate e 4-10 sacche polliniche oblunghe. Coni femminili, solitari, da ellissoidi a globosi, di 6-10 cm di lunghezza e 6-8 cm di diametro, inizialmente di colore verde, poi bruno a maturità, con scaglie imbricate triangolari con apice arrotondato; i coni impiegano circa 2 anni per maturare. Semi oblunghi, di 1,2 cm di lunghezza e 0,8 cm di larghezza, con due ali opposte diseguali, una larga circa 2 cm, l’altra circa 0,5 cm. Viene riprodotta per seme, che deve essere messo a dimora nel più breve tempo possibile, perdendo la germinabilità dopo qualche settimana, in terriccio drenante sabbioso, acido, mantenuto costantemente umido ad una temperatura di 25-28 °C, con l’ala esposta e rivolta verso l’alto. Una delle specie più apprezzate per il legno di colore uniforme da bianco crema a giallo chiaro, leggero, facile da lavorare e rifinire, utilizzato per parti interne, non essendo molto resistente agli agenti atmosferici, nelle abitazioni e imbarcazioni, per mobili di pregio, oggetti artigianali, strumenti musicali e utensili. Il legno ha la caratteristica di essere totalmente inodoro, per tale motivo in passato è stato ampiamente utilizzato per realizzare scatole per alimenti, in particolare tè.

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Foglie coriacee, opposte o subopposte, semplici con margine intero. Il legno, molto richiesto per vari usi, ha portato la pianta nella lista rossa delle specie in pericolo © Giuseppe Mazza

L’albero è stato oggetto fino a tempi recenti di un eccessivo e incontrollato sfruttamento, con conseguente drastica riduzione della sua presenza in natura, tanto da essere inserito nella lista rossa della IUCN (International Union for Conservation of Nature) tra le specie ad altissimo rischio di estinzione nel prossimo futuro ("Endangered"), viene pertanto ora incoraggiata la creazione di piantagioni a scopo commerciale.

Richiede terreni drenanti, acidi o neutri, mantenuti pressoché costantemente umidi, e una esposizione in pieno sole, tranne nella fase iniziale di crescita, quando è necessaria una leggera ombreggiatura. Dalla parte interna della corteccia essuda una resina da trasparente a bianca, chiamata “copal”, utilizzata come componente di vernici e nella produzione del linoleum. L’albero viene a volte coltivato come ornamentale nei giardini delle zone a clima tropicale e subtropicale umido.

Sinonimi: Agathis beccarii Warb. (1900); Agathis macrostachys Warb. (1900); Agathis rhomboidalis Warb. (1900); Agathis beckingii Meijer Drees (1940); Agathis endertii Meijer Drees (1940); Agathis latifolia Meijer Drees (1940).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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