Agkistrodon bilineatus

Famiglia : Viperidae

 

GIF - 5.6 Kb

 

Testo © Dr. Gianni Olivo

 

 

JPEG - 181.8 Kb
Il Cantil o Mocassino messicano ( Agkistrodon bilineatus ) conta 4 sottospecie di piccola taglia © Giuseppe Mazza

Il Cantil o Mocassino messicano ( Agkistrodon bilineatus - Günther, 1863 ), appartiene alle famiglia dei viperidi ( Viperidae ), sottofamiglia dei crotalini ( Crotalinae ), e genere Agkistrodon, come i testa di rame nordamericani ed i mocassini acquatici.

In effetti ha in comune con questi alcune caratteristiche, come la testa triangolare con apice molto più appuntito rispetto ai crotali, assenza di sonaglio e squame leggermente carenate, e come tutti i Crotalinae mostra occhi a pupilla verticale, fossette termo-recettrici, zanne di tipo solenoglifo ed è ovoviviparo.

E’ un serpente d’aspetto relativamente tozzo, con corpo robusto ma lunghezza modesta (in media 60 cm con massimi di 105 cm per la sottospecie russeolus ).

Conta 4 sottospecie : l’ Agkistrodon bilineatus bilineatus, noto in inglese come Common cantil o Tropical cantil; l’ Agkistrodon bilineatus taylori, detto Taylor’s cantil o Ornate cantil; l’ Agkistrodon bilineatus howard gloydi, noto come Nicaragua cantil; e l’ Agkistrodon bilineatus russeolus, detto Yucatan cantil.

L’ Agkistrodon bilineatus biline- atus ha una livrea più sobria e molto meno elaborata di quella dell’ Agkistrodon bilineatus taylori. Generalmente è di colore bruno, marrone, grigio antracite o persino nero uniforme, con strie trasversali più chiare, che non si presentano continue ma interrotte in più punti, tanto da sembrare piuttosto una puntinatura. Gli esemplari più giovani hanno, come nel caso del mocassino acquatico, un disegno più distinguibile ed evidente degli adulti e la coda presenta l’estremità di colore verde brillante o giallo canarino: questa caratteristica è in relazione con la dieta di tipo insettivoro degli esemplari immaturi, e la coda, come accade in altre specie, serve da esca per attirare gli insetti a portata di … zanne. La testa presenta lateralmente due linee chiare o francamente bianche, orizzontali e quasi parallele, una al di sopra ed una al di sotto dell’occhio, che vanno a convergere verso l’apice del muso: l’occhio risulta così compreso in un’area scura che corrisponde alla guancia.

Se si guarda il rettile da sopra, le due strie bianche (gialle nella sottospecie taylori ) sovra-oculari paiono incorniciare il profilo della testa, accentuandone ancora la forma triangolare, se invece lo si osserva da davanti, il muso pare ornato da una stella bianca. formata dalla convergenza delle linee faciali prima descritte.

JPEG - 171.3 Kb
Carattestiche sono le due bande chiare, talora gialle, sopra e sotto l’occhio © G. Mazza

La parola Cantil deriva da una lingua centro-americana (forse di origine azteca?) che significa “labbro giallo” ma il colore giallo o oro è più spesso presente nella sottospecie “ornata o di Taylor”.

Il common cantil, la specie più comune, è presente in Messico, El Salvador e Guatemala e predilige aree a vegetazione abbastanza densa, foresta inclusa, si nutre di roditori di piccole e medie dimensioni, anfibi e saltuariamente altri rettili ed è di indole non particolarmente aggressiva, preferendo di gran lunga la fuga al tener testa ad un potenziale pericolo.

Tuttavia, se messo alle strette, può mordere con sorprendente velocità e con tale entusiasmo da balzare in avanti per la lunghezza del suo corpo.

Le zanne, ripiegabili sul palato, sono relativamente lunghe per la sua taglia, ma raramente superano i 4-6 mm, più che sufficienti, comunque, ad iniettare il veleno abbastanza in profondità.

Il veleno è citotossico ed emotossico, leggermente più potente di quello del mocassino acquatico, ma escreto ed inoculato in dosi minori, pericoloso per l’uomo e potenzialmente letale, anche se i casi di avvelenamento grave non sono molti. Tra gli effetti prevalgono l’edema e le necrosi, spesso con emorragie e possibili fenomeni trombotici. Tali caratteristiche generali sono comuni, con piccole possibili variazioni, alle varie sottospecie elencate qui di seguito.

La sottospecie “ornata” ( Agkistrodon bilineatus taylori ) ha vivaci bande trasversali color oro o giallo vivo e le strie faciali sono parimenti di quel colore. E’ la specie senza dubbio più bella ed appariscente.

La sottospecie Agkistrodon bilineatus russeolus è tipica dello Yucatan e del Belize ed è la specie più grande (100 cm), con livrea che da sul rossiccio o color mattone e sottili barre trasversali bianche che delimitano fasce alternate di colore leggermente più chiaro e più scuro.

La sottospecie Agkistrodon bilineatus howard gloydi, infine (Honduras, Nicaragua, Costarica) è spesso marrone o rossiccia con larghe bande trasversali brune. Gli adulti spesso tendono al melanismo.

 

→ Per nozioni generali sui serpenti vedere qui.

→ Per apprezzare la biodiversità nel mondo dei serpenti e scoprire altre specie cliccare qui.

 

Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

_A-221-8_Agkistrodon_bilineatus
_A-221-1_Agkistrodon_bilineatus
Photomazza : 70.000 colour pictures of animals and plants