Agkistrodon contortrix

Famiglia : Viperidae

 

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Testo © Dr. Gianni Olivo

 

 

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Il Testa di rame americano ( Agkistrodon contortrix ) supera anche i 60 cm e può vivere 20 anni © Giuseppe Mazza

Il ben noto Testa di rame americano ( Agkistrodon contortrix - Linnaeus, 1766) è un viperide ( Viperidae ) afferente alla sottofamiglia dei crotalini ( Crotalinae ).

Appartiene ai cosiddetti “mocassini”, o meglio “moccasin” (vedi Agkistrodon piscivorus), probabilmente un tempo involontari fornitori di pellami per la confezione delle famose calzature degli indiani d’America.

L’aggiunta dell’aggettivo “americano” è d’obbligo, per non fare confusione con i Testa di rame australiani (vedi Austrelaps superbus), serpenti velenosi appartenenti agli elapidi, con zanne fisse, mentre quelle dei copperhead sono ripiegabili.

Gli americani, colloquialmente, distinguono i Water moccasins ( Agkistrodon piscivorus ), e gli Highland moccasins o Copperhead ( ( Agkistrodon contortrix ) serpenti di abitudini decisamente meno acquatiche. Ma questi nomi “volgari” andrebbero, forse, evitati, perché molti profani, chiamano mocassini d’acqua anche altre specie acquatiche non velenose, appartenenti al genere Nerodia, e questa confusione “sul campo” potrebbe portare a spiacevoli conseguenze, soprattutto per chi cercasse di catturarli. Secondo la regione in cui vive, l’ Agkistrodon contortrix conta cinque sottospecie.

Il Testa di rame settentrionale o Northern copperhead ( Agkistrodon contortrix mokasen ) che presenta macchie color castagna, larghe ai lati e strette dorsalmente.

Il Testa di rame meridionale o Southern copperhead ( Agkistrodon contortrix contortrix ): ha colore di fondo spesso abbastanza chiaro e le macchie scure sono a clessidra .

Il Testa di rame del Missouri o Osage copperhead ( Agkistrodon contortrix phaeogaster ): molto simile al Northern ma con macchie scure che creano un contrasto più accentuato, poiché la tinta di fondo è generalmente più chiara.

Il Testa di rame a bande larghe o Broad-banded copperhead ( Agkistrodon contortrix laticinctus ): generalmente più corto dei precedenti (75 cm), è spesso il più “ramato” di tutti, con colore di fondo color oro e bande scure color marrone chiaro, più ampie di quelle chiare.

Il Testa di rame trans-Pecos o Trans-Pecos copperhead ( Agkistrodon contortrix pictigaster ): assomiglia parecchio al “bande larghe”, sia per dimensioni (75 cm), sia perché porta bande ampie, che però hanno un’”anima” più chiara all’interno. La parte ventrale, come dice il nome scientifico, e a differenza della maggior parte dei serpenti, è scura.

Questi serpenti sono dotati, come i più noti “rattlers”, che compaiono in mille film e romanzi western, di fossette termo-recettrici, utilizzate per localizzare la preda anche al buio o se è immobile, ma mancano di quel particolare annesso cutaneo detto sonaglio, pur mantenendo l’abitudine di far vibrare velocemente la coda, all’approssimarsi di un intruso, a volte facendola urtare contro la vegetazione, a mò di avvertimento sonoro intimidatorio.

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Le femmine, ovovivipare, mettono al mondo 3-12 piccoli di 20 cm © Giuseppe Mazza

Questi rettili hanno le squame ricoprenti il corpo leggermente carenate, e quelle anali sono singole, e non sdoppiate come in altre specie, e sono di lunghezza media, tra i 50 e i 90 cm anche se vi sono reports di ben 130 cm.

I Testa-di-rame, così chiamati per la loro colorazione, sono diffusi negli stati Sud-orientali degli Stati Uniti, e si nutrono prevalentemente di topi ed altri roditori, anche se la dieta può essere ben più varia, comprendendo altri mammiferi di piccole dimensioni, batraci ( pur essendo rettili più terricoli dei mocassini acquatici, anche i testa-di-rame gradiscono la vicinanza dell’acqua ed i terreni paludosi), lucertole, altri serpenti e persino insetti.

Tutte le sottospecie presentano colorazione di fondo che va dal beige al rosso-mattone, dal terra di Siena al marrone più o meno carico, passando, ovviamente, per il tipico color rame ed alcuni esemplari sono di un colore a metà strada tra il grigio ed il “salmone”: su tale fondo spiccano strie o bande più scure, di vario spessore e forma a seconda delle sottospecie.

La testa, la cui parte superiore è color rame, come il nome suggerisce, soprattutto nelle sottospecie “settentrionale” e “a bande larghe”, è triangolare e distinguibile dal collo, l’occhio ha pupilla ellittica verticale, che suggerisce abitudini crepuscolari e notturne, anche se non è raro vedere questi serpenti attivi durante il giorno.

Le fossette termo recettrici sono poste tra l’occhio e la narice, in posizione leggermente più bassa della linea che unisce i due suddetti organi, la lingua è generalmente di colore rosa o arancio chiaro, con le due punte di solito bianche o comunque chiare.

Il corpo è relativamente spesso, senza tuttavia essere tozzo come in certe vipere, la coda è sottile ed a volte distinguibile dal resto del corpo.

Sono rettili abbastanza longevi, con una vita media “in the wild” di 18-20 anni, e raggiungono la maturità sessuale verso i due o tre anni, quando la loro lunghezza è in media 60 cm. Il periodo degli accoppiamenti è, in certe zone, doppio: da Agosto ad Ottobre e da Febbraio a Maggio, soprattutto nelle zone più calde.

La strategia riproduttiva è interessante: le femmine che si accoppiano in Ottobre, quando comincia il periodo freddo, possono “stoccare” lo sperma del maschio fino a quando emergono dal periodo di ibernazione, in primavera, e studi hanno mostrato che il periodo di tempo in cui lo sperma resta vitale varia a seconda di dove viene “immagazzinato”: se è nella cloaca (il dotto comune del canale escretorio e genitale, come negli uccelli), la durata è limitata e si può avere un “insuccesso riproduttivo”, se invece lo sperma è risalito sino all’ovidutto, dove è presente un tessuto specializzato ed altamente vascolarizzato, la conservazione è molto più lunga ed il periodo gestazionale varia tra i 3 ed i 9 mesi.

I testa-di-rame sono ovovivipari e mettono al mondo da tre a dodici piccoli, lunghi circa 20 cm e già dotati di sistema velenifero efficace. Il sistema riproduttivo ovoviviparo funziona in modo ben differente da quello dei mammiferi: l’uovo contiene una notevole quantità di “albume” che nutre l’embrione, non essendovi placenta, ed è alloggiato al termine del canale riproduttivo. La schiusa avviene all’interno del corpo della madre, immediatamente prima che il piccolo venga “partorito” e quest’ultimo, al momento della nascita, è ancora avvolto in una sorta di sacco amniotico.

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La coda è alzata, ma per gli intrusi il "preavviso" è un morso fulmineo, in genere non letale per l’uomo © G. Mazza

I copperheads colonizzano habitat vari, dalle zone collinose, alberate e con presenza di rocce, alla pianura, spesso in vicinanza di specchi o corsi d’acqua, ma anche terreni semipaludosi sono loro graditi. Si rifugiano volentieri nelle cavità di tronchi, sotto cataste di legna o mucchi di rami, e persino nei cumuli di segatura, presso le segherie o dove vengono lavorati i tronchi, inoltre “svernano” spesso in compagnia di numerosi altri esemplari.

Il veleno di questi rettili causa raramente decessi, anche se può provocare necrosi estese ed essere molto doloroso, ma i testa-di-rame sono tra i serpenti che mordono più persone, soprattutto nella Carolina del Nord (Stato che pare detenere il record di morsi di serpente).

A questo proposito è interessante accennare al comportamento degli Agkistrodon contortrix, che diffe- risce molto da quello di altri serpenti velenosi.

I serpenti hanno particolari mezzi di dissuasione per avvertire un intruso di non calpestarli inavvertitamente.

Segnali sonori: ad esempio sibili, che possono essere anche fragorosi, come nel caso delle vipere soffianti e del Gabon, un crepitio sibilante ottenuto facendo confricare le squame carenate, con uno snodarsi delle spire in un continuo ed ipnotico 8 (cerasti, echidi, ma anche gli innocui serpenti mangiatori di uova dell’Africa), il rumore di nacchere dei veri crotali, ed infine lo strano ruggito emesso dal cobra reale asiatico.

Vi sono poi avvertimenti di tipo visivo: certe specie incrementano il diametro del corpo o del collo, riempiendosi il singolo polmone come un pallone, altre allargano un “cappuccio”, più evidente nei cobra, più stretto nel black mamba ed in molti elapidi dell’Australia. Altri ancora spalancano la bocca e mostrano colorazioni evidenti della mucosa, ad esempio il bianco del cottonmouth (vedi Agkistrodon piscivorus) o il “nero pirata” del mamba nero. Telotorniti e Boomslang (vedi schede) gonfiano il collo in modo diverso dai cobra, accentuandone il diametro in senso verticale.

Un avvertimento cromatico è caratteristico di specie velenose (ad esempio serpenti corallo), ma, anche di specie innocue, che imitano le livree di quelle velenose.

Guerra chimica: Se si afferra una biscia dal collare, probabilmente vi farà un omaggio, emettendo dalla cloaca una secrezione fetentissima, tanto da far passare la voglia di trattenerla.

Il Copperhead, invece, usa un sistema tutto suo, meno diplomatico e più diretto, e sono stati fatti diversi esperimenti, al riguardo. Semplicemente, l’ Agkistrodon contortrix avverte lo scocciatore mordendolo, senza tanti bluff : se il nemico è vicino, anche senza far vibrare la coda, scatta avanti e morde. Tuttavia spesso non inocula veleno o ne inocula una quantità modesta, perché si tratta pur sempre di un avviso.

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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