Agkistrodon piscivorus

Famiglia : Viperidae

 

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Testo © Dr. Gianni Olivo

 

 

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Di casa in Florida, l’Agkistrodon piscivorus conanti può superare il metro mezzo con 4 kg di peso © Giuseppe Mazza

Il genere Agkistrodon comprende viperidi (un tempo ascritti ai crotalidi), detti volgarmente mocassini o moccasin, afferenti alla sottofamiglia dei crotalini (Crotalinae).

L’etimologia pare derivare dalla lingua degli Algonqini, l’Algonquan, e la parola designava un tipo di semplice e comoda calzatura ottenuta da un unico pezzo di pelle morbida.

Modificato in “mocassino”, il termine è giunto fino a noi europei e descrive una scarpa sportiva e solitamente senza lacci.

E’ verosimile che gli indiani d’America utilizzassero veramente la pelle di certi crotalidi piuttosto comuni (bocca-di-cotone e testa-di-rame) per confezionarsi le loro calzature e questo spiegherebbe il nome volgare di queste specie di serpenti velenosi, che si sono visti, perciò, trattare come delle … scarpe.

Fatta questa premessa, i mocassini (serpenti) vengono divisi in due gruppi: gli Highlands moccasins o Copperheads come l’ Agkistrodon contortrix ed i Water moccasins o Cottonmouth come l’ Agkistrodon piscivorus.

In generale, gli Agkistrodon, vuoi quelli acquatici, vuoi quelli terricoli, presentano diverse caratteristiche che li differenziano dai crotali veri, la più evidente delle quali è l’assenza di quell’organo detto sonaglio.

Tuttavia anche questi crotalini hanno l’abitudine, quando sono allarmati o irritati, di far vibrare velocemente l’estremità della coda, ma, essendo privi di…nacchere, l’unico modo che hanno per rendere udibile tale avvertimentoè di sbatacchiare la coda contro la vegetazione, ottenendo, così, un qualche risultato, anche se meno folkloristico e convincente del classico rat-tat-tat dei serpenti a sonagli.

Per il resto sono anch’essi delle “vipere dalle fossette”, dotate, quindi, di organi termo-recettori, utili per localizzare prede a sangue caldo.

Il Mocassino acquatico ( Agkistrodon piscivorus - Lacépède, 1789) conta 3 sottospecie : il Mocassino della Florida o Bocca-di-cotone della Florida ( Agkistrodon piscivorus conanti ) noto in inglese come Florida water moccasin o Florida cottonmouth, il Mocassino orientale ( Agkistrodon piscivorus piscivorus ) detto Eastern water moccasin, ed il Mocassino occidentale ( Agkistrodon piscivorus leucostoma ) detto Western water moccasin.

Il Mocassino della Florida ( Agkistrodon piscivorus conanti ), qui raffigurato, é un grosso serpente, lungo, in media, tra i 70 ed i 130 cm (record 190 cm), con corpo robusto, ricoperto da squame leggermente carenate, e con un peso che può arrivare a 4 chili e mezzo.

La testa, vista di profilo, si differenzia da quella di molti crotali veri, sia per la rima buccale leggermente più corta, sia per l’estremità del muso “spiovente” in basso, si che l’apice del naso pare più avanzato rispetto alla bocca ed appuntito. Può essere distinto dalle altre due sottospecie per la colorazione della testa, che presenta generalmente una stria orizzontale scura sulla guancia, sopra e sottolineata da due strie chiare, posteriormente all’occhio.

La livrea nei giovani e nei subadulti presenta un evidente disegno a bande trasversali, che spicca sul colore di fondo del corpo, che può essere giallastro, marrone, grigio o rossiccio, ma gli esemplari adulti tendono a scurire ed i disegni a sfumare e persino scomparire negli individui vecchi, che spesso sono pressoché uniformemente neri.

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Naso avanzato e bande scure che si estendono per scomparire invecchiando. Il morso è letale © Giuseppe Mazza

E’ un serpente di abitudini semi-acquatiche, che si trova ugualmente a suo agio in acqua, dove nuota con grazia e velocemente, e sulla terraferma, ma difficilmente lo si trova lontano dall’elemento liquido.

Ama particolarmente le zone paludose, gli acquitrini, le rive dei corsi d’acqua, laghi e stagni ed è un abitante tipico delle Everglades. Si nutre di pesci (come il nome scientifico suggerisce) ma anche di batraci, mammiferi ed uccelli, acquatici e non.

Ovovivipara, la femmina mette al mondo da 2 a 15 piccoli, che misurano, alla nascita, dai 15 ai 18 cm, e generalmente “partorisce” solo ad anni alterni.

Di temperamento battagliero, general- mente tiene testa ad un intruso, facendo vibrare la coda e provocando una sorta di brusio contro la vegetazione, mentre la testa viene rivolta verso l’alto, con la bocca spalancata, a mostrare la mucosa bianca, a mò di avvertimento.

Se tale stratagemma non funziona, non esita a mordere ed il suo veleno, citotossico ed emorragizzante, può risultare mortale per l’uomo, anche se non pare che i casi di decesso siano numerosi.

Molti credono che attenda l’incauto pescatore, su un ramo aggettante sull’acqua, per poi lasciarsi cadere nella barca e mordere il malcapitato, ma questa è una leggenda, ed eventuali casi di mocassini … piovuti da un albero in un’imbarcazione … sono, probabilmente, dei casi fortuiti, anche se spiacevoli.

Distinguere un mocassino da uno dei diversi serpenti d’acqua (Nerodia), innocui e più comuni da incontrare, può a volte non essere facile, e quindi occorre prudenza nel cercare di catturare un serpente acquatico in aree dove sono presenti le varie specie di cottonmouth.

Una differenza, empirica, che può aiutare è il comportamento all’approssimarsi di una persona: i serpenti acquatici innocui (genus Nerodia ) si buttano prontamente e velocemente in acqua, con un sonoro splash, mentre i mocassini tendono a rimanere dove sono, mettendo in atto le dimostrazioni intimidatorie cui accennavo, oppure ad allontanarsi più lentamente e dignitosamente, come si conviene ad un animale che sa di possedere un’arma letale.

Una differenza che dirime ogni dubbio, a parte le caratteristiche della testa, le fossette, l’occhio a pupilla verticale, tipici dei crotalidi, é la disposizione delle squame caudali ventrali, che sono disposte in due file nel genus Nerodia ed in fila singola nel genus Agkistrodon, ma per apprezzare tali differenze occorre averne in mano il proprietario per cui …

L’areale di distribuzione non è molto esteso, ma comprende non solo la Florida, bensì anche l’estremo Sud della Georgia e le isole al largo della costa della Florida. La sottospecie orientale ( Agkistrodon piscivorus piscivorus ) ha dimensioni e livrea simili al precedente ma spesso con disegni più evidenti, anche se gli adulti tendono ad una tinta uniforme e spesso nera. Il suo areale si sovrappone in parte a quello della sottospecie della Florida, ma comprende anche Alabama, Georgia e Virginia.

La sottospecie occidentale ( Agkistrodon piscivorus leucostoma ) è la sottospecie più piccola (media 70-100 cm, con record di 157 cm) ed è anche la più scura ( anche negli esemplari giovani). Si trova nelle zone umide e presso l’acqua nella parte Sud-occidentale degli USA.

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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