Aglaia korthalsii

Famiglia : Meliaceae

Testo © Pietro Puccio

La specie è originaria del Bhutan, Brunei, Filippine, India (Assam), Indonesia (Kalimantan, Piccole Isole della Sonda, Sulawesi e Sumatra), Malaysia (Malaysia Peninsulare, Sabah e Sarawak) e Thailandia dove cresce nelle foreste sempreverdi, spesso lungo i corsi d’acqua, fino a circa 1700 m di altitudine.

Il nome del genere è il sostantivo greco “ἀγλαία” (aglaia) = gloria, bellezza; la specie è dedicata al botanico olandese Pieter Willem Korthals (1807-1892).

Nomi comuni: korthal gisihan (Filippine); belajang merah, bilajang merah (Indonesia) kiah, piah, keriah, sekeriah, kriah, keriat (Malaysia Peninsulare); langsat munchit (Sabah); segera (Sarawak); ke ya (Thailandia).

L’ Aglaia korthalsii Miq. (1868) è un albero sempreverde dioico, alto fino a 30 m con tronco fino a 70 cm di diametro, provvisto alla base di radici tabulari (radici appiattite simili a contrafforti che contribuiscono al sostegno di grandi alberi) alte fino a 2 m, con corteccia di colore brunastro più o meno intenso, percorsa a volte da fessure verticali, e i rami giovani coperti da fitte scaglie bruno rossastre; tutte le parti della pianta contengono un lattice bianco. Le foglie, su un picciolo lungo 7-10 cm, sono imparipennate, lunghe fino a circa 30 cm, con 5 foglioline (raramente 3 o 7) ellittiche con apice appuntito, lunghe 8-20 cm e larghe 3-8 cm, di colore verde intenso.

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L’Aglaia korthalsii è un albero del Sud-est asiatico che raggiunge i 30 m d’altezza. I frutti eduli, di 2-4 cm, sono ricchi in vitamina C. Specie pressoché sconosciuta al di fuori delle aree d’origine, contiene composti noti come flavagline con proprietà insetticide, antifungine, antibatteriche, antinfiammatorie ed antitumorali © G. Mazza

Le infiorescenze, su un corto peduncolo, sono ascellari, quelle maschili lunghe fino a 30 cm, quelle femminili generalmente più corte, con minuscoli fiori a 5 petali, di 1,6-2,5 mm di diametro, di colore giallastro. I frutti sono globosi, di 2-4 cm di lunghezza e circa 3 cm di diametro, di colore rosso arancio a maturità, contenenti 2-3 semi ellissoidi, di 1,5-2 cm di lunghezza, con arillo succoso, translucido, di colore giallastro, spesso circa 2 mm, edule.

Si riproduce per seme in terriccio drenante e aerato mantenuto umido alla temperatura di 24-26 °C.

Pressoché sconosciuta al di fuori delle aree di origine, viene spesso coltivata nei villaggi per i frutti ricchi di vitamina C. Il legno, da rosa pallido a giallo pallido, è usato localmente nelle costruzioni e per realizzare articoli artigianali. La specie, come tutte le altre del genere Aglaia, contiene dei composti, noti come flavagline, che sono allo studio per le loro promettenti proprietà insetticide, antifungine, antibatteriche, antinfiammatorie e antitumorali.

Sinonimi: Hearnia aquatica Pierre (1895); Aglaia aquatica (Pierre) Harms (1896); Aglaia cauliflora Koord. (1898); Aglaia celebica Koord. (1898); Aglaia dysoxylifolia Koord. (1898); Aglaia dysoxylonoides Koord. (1898); Aglaia longipetiolulata Baker f. (1924); Aglaia confertiflora Merr. (1929).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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