Alberta magna

Famiglia : Rubiaceae

Testo © Pietro Puccio

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Nativa del Sud Africa, l’Alberta magna è un arbusto o albero sempreverde che raggiunge nel Natal i 12 m d’altezza © Giuseppe Mazza

L’ Alberta magna E. Mey. (1838) è originaria del Sudafrica (Natal).

Il nome generico e specifico furono dati dal botanico tedesco Ernst Heinrich Friedrich Meyer (1791-1858) in onore del grande filosofo e teologo tedesco Graf von Bollstädt (1193ca-1280), noto come Albertus Magnus, autore anche di un’opera di carattere botanico, il De vegetalibus et plantis, in sette volumi.

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Infiorescenze con panicoli terminali dai numerosi fiori tubolari fiammeggianti di 25 mm © Giuseppe Mazza

Nomi comuni: “umCumane” (zulu); “breekhout” (afrikaans); “Natal flame bush” (inglese); “magnusstrauch”, “Natal flammenstrauch” (tedesco).

Cespuglio o albero a crescita piuttosto lenta, sempreverde, alto fino a 10-12 m, con foglie opposte oblunghe, di 10-12 cm di lunghezza e circa 5 cm di larghezza, coriacee e di colore verde scuro lucido.

Le infiorescenze sono costituite da panicoli terminali portanti numerosi fiori tubolari, lunghi 25 mm, di colore rosso vivo.

Il frutto è una drupa oblunga, scanalata e lunga circa 0,6 cm, contenente 4-6 semi, con i lunghi lobi del calice, di colore rosso, persistenti per lungo tempo.

Si riproduce per seme e per talea.

Specie molto ornamentale sia per il fogliame che per le vistose infiorescenze ed i caratteristici frutti, ma di non facile coltivazione al di fuori delle aree di origine.

Predilige un clima fresco ed umido, in particolare durante il periodo vegetativo, e non sopporta temperature di poco sotto lo zero, se non per brevissimo periodo, specie allo stato giovanile; l’esposizione ottimale è in pieno sole, o lieve ombreggiatura, in terreni ben drenati, ricchi e tendenzialmente acidi.

I semi, di non facile germinazione, vanno opportunamente pretrattati; di solito vengono scarificati e messi in acqua per 1-2 giorni dopo essere stati tenuti per qualche settimana ad una temperatura di 3-5°C (stratificazione a freddo).

Data ormai l’esigua presenza in natura, è stata dichiarata specie protetta.

 

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