Alisterus amboinensis

Famiglia : Psittacidae

 

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Testo © DrSc Giuliano Russini - Biologo Zoologo

 

 

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L’ Alisterus amboinensis è il Pappagallo re delle Molucche © G. Mazza

Il Parrocchetto reale o Pappagallo re delle Molucche ( Alisterus amboinensis - Linnaeus, 1766 ), è uno dei più colorati rappresentanti della famiglia degli Psittacidae. Il genere comprende anche l’ Alisterus chloreptus e l’ Alisterus chloreptus moszowski scoperto solo nel XX secolo.

Di casa nell’arcipelago delle Molucche, Indonesia, Nuova Guinea, e Filippine l’ Alisterus amboinensis è oggi commercializzato e presente in tutti i continenti, sebbene la IUCN l’abbia inserito nella red list delle specie minacciate ( Threatened Species ) e la CITES ne controlli il traffico.

Una triste popolarità, dovuta certamente al piumaggio, che gli ha valso un nome anche in terre lontane: “Perruche tricolore” in francese , “Amboinasittich” in tedesco, “Moluccan King Parrot o Ambon King-parrot” in Inglese e “Papagayo Moluqueño” in Spagnolo.

La specie ha la sua più alta densità di popolazione nell’isola di Halmahera nel nord dell’Arcipelago delle Molucche.

Di solito questi pappagalli abitano in boschi con suolo dal nutrimento povero. Nell’alimentazione è simile ai suoi parenti: frutta, bacche, gemme ed una varietà di semi, quindi presentando un regime alimentare di tipo frugivoro, granivoro e fitofago. In Nuova Guinea lo si trova anche nei campi a livello del mare.

Quello che è certo è che la popolazione della specie è piuttosto limitata, e quindi in pericolo, tanto più che fin’ora in cattività non si è riusciti a farli riprodurre.

Al Giardino Zoologico di Loro Parque a Tenerife, nelle Isole Canarie, i Biologi Dr Burkard e Dr Gerlach hanno costituito allo scopo delle colonie di grandi dimensioni, ma dal 1972 ad oggi non hanno ancora avuto successo.

Sono del resto scarsamente noti anche i dati sul corteggiamento e la riproduzione.

Si suppone che nella stagione degli amori vada, con tre deposizioni, dall’inizio dell’estate alla prima parte dell’autunno. Come per altre specie di Psittacidei, i maschi costruirebbero i nidi, manifestando un certo nervosismo e aggressività.

Anche se i dati non sono del tutto certi, ogni covata porterebbe da 3 a 8 uova ( mediamente 5 ), incubate alternativamente per 21 giorni da entrambi i coniugi.

I neonati, detti pulli, sono inetti, con una testa molto grande, e degli occhi enormi che si aprono verso il quindicesimo giorno di vita. Durante la prima settimana, possono rimanere col collo teso e il becco aperto per ore ed ore, in attesa del cibo che gli viene rigurgitato dal padre.

In questo periodo i pulli sono avvolti da un piumaggio transitorio rado, di colore bianco grigiastro, ben lontano dai colori rosso-verdi-azzurri brillanti che assumono a maturità sessuale, probabilmente intorno al terzo-quarto anno di vita. A tre settimane dalla nascita diventano autonomi, atti al volo, ed abbandonano il nido.

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Non si è accora riusciti a riprodurlo in cattività © Giuseppe Mazza

Zoogeografia

Arcipelago delle Molucche-Indonesia, Nuova Guinea, Filippine.

Habitat-Ecologia

Sono molto selettivi nella ricerca della loro nicchia ecologica.

L’habitat naturale è la foresta pluviale dove fanno vita arboricola, ma la crescente pressione umana, ha introdotto col disboscamento una situazione di reale difficoltà per la specie nel trovare il suo spazio biotico, spingendola sempre più ad adattarsi ad altri ambienti, come zone arbustive e campi vicino al mare. Vive spesso in gruppi numerosi e chiassosi.

In cattività questi pappagalli presentano inizialmente un comportamento timido, ma col tempo si affezionano ai padroni, essendo molto interattivi e ammaestrabili. Soffrono le basse temperature, e necessitano di voliere soleggiate e spaziose, per garantirne il volo.

Morfofisiologia

Non è presente dimorfismo sessuale cromatico tra maschio e femmina.

Entrambi presentano colori brillanti, che sono il verde brillante delle copritrici delle ali, le grandi timoniere sono di colore nero, ventre, testa sono di colore rosso brillante il dorso e la coda risultano di un azzurro cobalto brillante.

Il becco ha medie dimensioni. Nella parte superiore è rosso-arancio con bordi e punta nera, nella parte inferiore scuro nerastro.

L’iride è arancione, il piede zigodattilo data la vita arboricola.

Sono lunghi fino a 36 cm, pesano tra gli 80 e i 105 gr, vivono fino a 20 anni.

Etologia-Biologia Riproduttiva

I due sessi, non presentano dimorfismo sessuale somatico. Di conse- guenza, per stabilirlo si usa o il sessaggio molecolare e cariotipico ( mediante analisi del DNA delle piume e del cariotipo ) o per laparoscopia, al sopraggiungere della maturazione sessuale, coincidente con la muta a piumaggio definitivo, che avviene tra il terzo e quarto anno di vita.

Come sopra indicato, si hanno poche conoscenze sulla biologia riproduttiva di questa specie, sia in natura che in cattività.

La IUCN e la CITES calcolano, che nelle zone dove sono endemici questi uccelli, ve ne siano tra i 5.000–7.000 esemplari e dato il loro basso tasso di natalità, associato alla continua regressione dell’habitat a causa dell’uomo, gli Alisterus amboinensis sono classificati dal 2001 come specie a rischio di estinzione.

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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