Alpinia conchigera

Famiglia : Zingiberaceae

Testo © Pietro Puccio

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I rizomi dell’Alpinia conchigera sono aromatici e medicinali. Frutti commestibili © G. Mazza

La specie è originaria del Bangladesh, Cambogia, Cina (Yunnan), India, Laos, Malaysia Peninsulare, Myanmar, Singapore, Sumatra, Thailandia e Vietnam, dove cresce nelle foreste umide in spazi aperti tra 600 e 1100 m di altitudine.

Il genere è dedicato al medico e botanico italiano Prospero Alpini (1553-1617); il nome specifico è la combinazione del sostantivo latino “concha” = conchiglia e del verbo “gero” = portare, con riferimento alla forma del labello.

Nomi comuni: lesser alpinia (inglese); jie bian shan jiang (cinese); romdeng (cambogiano); langkwas ranting (malay); khaa ling (thailandese); riềng rừng (vietnamita).

L’ Alpinia conchigera Griff. (1851) è una specie erbacea perenne rizomatosa con pseudofusti sottili lunghi 0,5-1,5 m e foglie lanceolate, lunghe 20-30 cm e larghe 5-10 cm, con apice appuntito.

Infiorescenze terminali a pannocchia lunghe 20-30 cm portanti fiori con calice verde chiaro lungo 0,3 cm, corolla bianca o verde chiaro con lobi lunghi 0,7 cm, labello carnoso obovato, concavo, di colore giallo pallido o bianco-rosato striato di rosso e filamento ricurvo giallo lungo 0,5 cm.

I frutti sono capsule di colore rosso inizialmente globose di 0,8-1 cm di diametro, tendenti a diventare oblunghe, contenenti 3-5 semi molto aromatici.

Si riproduce per divisione e per seme, preventivamente tenuto in acqua per 24 ore, in terriccio organico con aggiunta di sabbia o perlite mantenuto umido alla temperatura di 22-24 °C, con tempi di germinazione piuttosto variabili, a partire da un mese. Specie di rapida crescita coltivabile nelle zone a clima tropicale e subtropicale umido in pieno sole o leggera ombreggiatura su suoli drenanti ricchi di sostanza organica, di preferenza acidi o neutri; coltivabile anche in vasi capienti, per poter essere riparata nei mesi più freddi dove il clima non consente la permanenza con continuità all’aperto.

I rizomi sono ampiamente utilizzati nei luoghi di origine per aromatizzare pietanze e per ottenere una bevanda alcolica e i frutti localmente sono consumati come ortaggi.

Le foglie e i rizomi sono utilizzati nella medicina tradizionale, in particolare quella thailandese, per varie patologie per le proprietà analgesiche e antinfiammatorie; l’olio essenziale estratto dai rizomi ha inoltre proprietà insetticide.

Sinonimi: Strobidia sumatrana Miq. (1861); Alpinia humilis Teijsm. & Binn. (1862); Strobidia conchigera (Griff.) Kuntze (1891); Strobidia oligosperma Kuntze (1891); Alpinia sumatrana (Miq.) K.Schum. (1899); Alpinia laosensis Gagnep. (1906); Languas sumatrana (Miq.) Merr. (1929); Languas conchigera (Griff.) Burkill (1930).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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