Alpinia luteocarpa

Famiglia : Zingiberaceae

Testo © Pietro Puccio

La specie è originaria delle Filippine (Luzon) dove cresce nelle foreste umide su ripidi pendii intorno a 600 m di altitudine.

Il genere è dedicato al medico e botanico italiano Prospero Alpini (1553-1617); il nome specifico è la combinazione dell’aggettivo latino “luteus, a, um” = giallo e del sostantivo greco “καρπός” (carpós) = frutto, con ovvio riferimento.

Nomi comuni: bamboo ginger, dwarf bamboo ginger, red bamboo ginger, small shell ginger (inglese).

L’ Alpinia luteocarpa Elmer (1939) è una specie erbacea rizomatosa perenne, sempreverde, che forma densi cespi con pseudofusti eretti, sottili, alti 0,6-1,6 m, provvisti di foglie sessili alterne, semplici, distiche, lineari-lanceolate con apice appuntito, disposte pressoché orizzontalmente, di colore verde oliva superiormente, rosso porpora scuro inferiormente. Infiorescenza terminale a pannocchia, alta circa 30 cm, con gruppi di 3-5 fiori fragranti, sottesi da diverse brattee marrone, che si aprono in successione. Calice tubolare di colore rosso vivo, corolla da bianco a bianco giallastro con lobi uniti alla base per metà della lunghezza, labello, costituito da cinque stami sterili fusi insieme, dello stesso colore della corolla, e uno stame fertile.

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Originaria delle Filippine, l’Alpinia luteocarpa raggiunge i 160 cm con eleganti pseudofusti eretti a foglie alterne sessili, quasi orizzontali, porpora scuro inferiormente © Giuseppe Mazza

I frutti sono capsule triloculari da subglobose a ellissoidi, di circa 3 cm di lunghezza e 2 cm di diametro, di colore giallo, contenenti numerosi semi di colore nerastro, lunghi fino a 0,5 cm. Si riproduce per seme, preventivamente tenuto in acqua per due giorni, in terriccio organico drenante alla temperatura di 22-24 °C, ma solitamente e facilmente si ricorre alla divisione dei rizomi. Specie di dimensioni contenute dal fogliame particolarmente ornamentale per il suo insolito colore, da utilizzare in massa e per bordure di grande effetto in parchi e giardini, anche poco estesi, delle zone a clima tropicale e subtropicale umido, se ne può tentare la coltivazione nelle zone temperato-calde più miti dove temperature intorno a 0 °C sono eccezioni di breve durata. Preferisce una posizione leggermente ombreggiata e suoli ricchi di sostanza organica, drenanti, mantenuti costantemente umidi, ma senza ristagni. Per il portamento contenuto è una ottima pianta da coltivare in vaso per la decorazione di patii, giardini d’inverno e interni luminosi, utilizzando un terriccio ricco di humus con aggiunta di sabbia silicea grossolana o agriperlite per un 30% per un ottimo drenaggio. La concimazione può essere effettuata mensilmente, dalla primavera all’autunno, con un prodotto bilanciato idrosolubile, con microelementi, specifico per piante in vaso.

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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