Alpinia zerumbet

Famiglia : Zingiberaceae

Testo © Pietro Puccio

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Alpinia zerumbet è una specie erbacea perenne del Sud-est asiatico con pseudofusti di 2-3,5 m © Giuseppe Mazza

La specie è originaria del Bangladesh, Cambogia, Cina (Guangdong, Guangxi, Hainan e Yunnan), Giappone, India, Laos, Malaysia peninsulare, Myanmar, Taiwan, Thailandia e Vietnam dove cresce nelle foreste umide spesso lungo i corsi d’acqua.

Il genere è dedicato al medico e botanico italiano Prospero Alpini (1553-1617); il nome specifico è quello locale utilizzato in India. Nomi comuni: light galangal, pink porcelain lily, shell-flower, shell ginger (inglese); punnag champa (bengalese); da cao kou, yan shan jiang (cinese); langkawas na pula (filippino); gingembre coquille, fleur coquillage, larmes de la vierge, fleur du paradis (francese); chatiun (hindi); galoba merah, galoba koi (indonesiano); colônia, cuité-açu, gengi- bre-concha, louro-de-baiano, pacova (portoghese-Brasile); boca de dragòn, boca de lobo, cojate, collar de novia, dragòn, lobo, pepu, perlas de oriente, raiz de paraiso (spagnolo); Porzellan-Ingwer-lilie (tedesco); khaa khom (thailandese); gừng ấm, riềng ấm, riềng đẹp, sẹ nước (vietnamita).

L’ Alpinia zerumbet (Pers.) B.L.Burtt & R.M.Sm. (1972) è una specie erbacea perenne sempreverde rizomatosa con pseudofusti lunghi 2-3,5 m e foglie alterne, semplici da lanceolate a oblungo-lanceolate con apice appuntito e margini provvisti di una corta peluria, lunghe 30-65 cm e larghe 5-12 cm, coriacee, di colore verde brillante.

Infiorescenze terminali a pannocchia ricadenti, lunghe 25-40 cm, fiori cerosi con calice campanulato bianco con apice rosa, lungo 2-2,5 cm, profondamente inciso lungo un lato, corolla trilobata bianca con lobi oblunghi, quello dorsale lungo 3,5 cm e largo 3 cm, i laterali lunghi 3 cm e larghi 2 cm, labello ovato con margine crespato, lungo 4-6 cm e largo 4 cm, giallo striato di rosso porpora, stame lungo 2,5 cm e stilo lungo 4 cm.

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Eleganti infiorescenze di 25-40 cm. Coltura facile e virtù medicinali © Giuseppe Mazza

I frutti sono capsule globose, di 2,5-3 cm di lunghezza e 2 cm di diametro, con costolature longitudinali, di colore rosso arancio, contenenti circa 30 semi tetragoni bluastri provvisti di arillo bianco. Si riproduce per seme, ma solitamente e facilmente per divisione da effettuare nei mesi invernali.

Specie vigorosa che accestisce velocemente coltivata per il fogliame lussureggiante e le infiorescenze ornamentali nelle regioni a clima tropicale, subtropicale e temperato caldo; temperature intorno a -3 °C possono distruggere la parte aerea mentre il rizoma può resistere, ben pacciamato, fino a circa -6 °C, per periodi non eccessivamente lunghi, riprendendo a vegetare in primavera, ma in tal caso non fiorisce dato che le infiorescenze vengono prodotte dai fusti di due anni.

Richiede pieno sole o leggera ombreggiatura e non è particolarmente esigente riguardo al suolo, ma cresce al meglio in terreni drenanti ricchi di sostanza organica, da acidi a debolmente alcalini, con buona disponibilità d’acqua; utili le concimazioni con prodotti bilanciati con microelementi.

Utilizzate a fini ornamentali, anche per il solo fogliame, nei giardini e in vaso, per la decorazione di interni, la varietà variegata in giallo e verde, di dimensioni più contenute rispetto alla specie, e la ‘Variegata Dwarf’, alta solo circa 30 cm.

Le foglie aromatiche sono utilizzate per avvolgere il riso o i pesci durante la cottura, il rizoma è utilizzato come sostituto dello zenzero, l’apice dei giovani fusti, le foglie e i fiori sono consumati localmente bolliti. I fusti, costituiti per il 50% di cellulosa, sono impiegati nella fabbricazione della carta.

Parti della pianta sono variamente utilizzati nella medicina popolare, non solo nelle aree di origine, ma anche in quelle in cui è stata introdotta e si è naturalizzata da tempo, come il Brasile e i Caraibi, principalmente come diuretici, antipertensivi, antiulcerogenici, antiossidanti e sedativi; i suoi principi attivi sono oggetto di numerose ricerche per il possibile utilizzo nella farmacopea ufficiale.

In fine le foglie, soprattutto quelle variegate, vengono spesso utilizzate nelle composizioni floreali.

Sinonimi: Zerumbet speciosum J.C.Wendl. (1801); Renealmia nutans Andrews (1804); Costus zerumbet Pers. (1805); Amomum nutans (Andrews) Schult. (1822); Alpinia cristata Griff. (1861); Alpinia speciosa (J.C.Wendl.) K.Schum. (1889); Alpinia nutans var. longiramosa Gagnep. (1902); Alpinia fimbriata Gagnep. (1904); Alpinia schumanniana Valeton (1904); Languas speciosa (J.C.Wendl.) Small (1913); Alpinia fluvitialis Hayata (1915); Languas schumanniana (Valeton) Sasaki (1924); Renealmia spectabilis Rusby (1927); Catimbium speciosum (J.C.Wendl.) Holttum (1950).

 

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