Anacardium occidentale

Famiglia : Anacardiaceae

 

DOMINGO

 

Testo © Domingo Fernandez Galvan - Traduzione italiana di Pietro Puccio

 

L’anacardo, Anacardium occidentale Linnaeus (1753), è originario delle regioni settentrionali dell’America del Sud.

Appartiene alla famiglia delle Anacardiaceae, che annovera circa 77 generi e 600 specie sparse nel mondo, principalmente nelle regioni tropicali e sub-tropicali, con qualche rappresentante nelle zone temperate. Vanta alberi da frutto ben noti quali il gustoso mango ( Mangifera indica L. ) ed il famoso pistacchio ( Pistacia vera L. ).

Il nome comune in lingua inglese “cashew” deriva dal portoghese “caju” e dal nome indigeno “acaju”. In spagnolo è chiamato anche “merey” o ’marañón”.

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Infiorescenza d’Anacardium occidentale, specie delle regioni settentrionali del Sud America che raggiunge in natura i 12 m d’altezza © Giuseppe Mazza

E’ un albero sempreverde, spesso di dimensioni da piccole a medie, ma capace di superare 12 m in condizioni favorevoli. Può essere alto e di forma conica, ma spesso è basso con una chioma piatta e con i rami inferiori che toccano il suolo.

Come il mango, l’anacardio ha una radice a fittone per l’ancoraggio ed un esteso sistema radicale per l’assorbimento degli elementi nutritivi. L’albero cresce velocemente da seme. Le splendide foglie, lucide, sono oblunghe ed arrotondate all’apice, spesse e di consistenza cuoiosa. Il colore delle foglie giovani può essere da rosso bruno a giallo verde, che vira successivamente a verde scuro lucido.

L’infiorescenza è una pannocchia con centinaia di minuscoli fiori, bianchi all’apertura, ma che diventano rosa il giorno successivo. I fiori possono essere ermafroditi (perfetti) o maschili (staminiferi).

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Il vero frutto, reniforme, in basso, contiene un solo seme. Protetto da un guscio, che sprigiona al tocco un lattice caustico, è molto nutriente ed edule dopo tostatura. È portato da un grosso peduncolo commestibile, giallo o rosso, simile a una mela. Succoso, ricco in vitamine e minerali, può essere consumato fresco © Giuseppe Mazza

Il frutto è reniforme e contiene la noce, un singolo seme che è edule dopo tostatura, molto nutriente e che è il principale oggetto commercializzato. Il lattice del guscio è caustico e deve essere eliminato durante il processo di tostatura. Il peduncolo del frutto, ingrossando, forma un falso frutto succoso simile ad una mela. La sua superficie può essere rossa o gialla. E’ ricco in vitamine e minerali, e viene consumato fresco.

Mozambico, Tanzania e Brasile sono i principali produttori di noci di anacardo.

Sinonimi : Acajuba occidentalis ( Linnaeus ) Gaertn. (1788); Anacardium microcarpum Ducke (1922).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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