Ananas comosus

Famiglia : Bromeliaceae

Testo © Pietro Puccio

JPEG - 75.6 Kb
Ananas comosus © Giuseppe Mazza

L’ Ananas comosus (L.) Merr. (1917) probabilmente è originario del Brasile e Paraguay. Le piante in coltivazione sono il risultato di una lunga selezione iniziata in epoca precolombiana.

Il nome generico deriva da “nanas”, che in lingua guaranì significa fiore, profumo; il termine specifico latino “comosus”, chiomato, fornito di capelli, fa riferimento al ciuffo di foglie sul frutto.

Nomi comuni: “pineapple” (inglese); “ananas” (francese); “ananas”, “ananasso” (italiano); “abacaxi”, “abacaxi-do-mato”, “ananás”, “ananás-selvagem”, “gravatá” (portoghese); “ananá”, “piña”, “piña de América”, “piña tropical” (spagnolo); “ananas” (tedesco).

Erbacea perenne terrestre, sempreverde, monocarpica (fruttifica una sola volta e poi muore), con un corto fusto, costituita da una rosetta di foglie nastriformi, coriacee, di colore grigioverde, tendente al rossastro se in pieno sole, lunghe fino a 1,5 m, anche se nelle piante coltivate la lunghezza può essere notevolmente inferiore, e larghe 4-5 cm, dai bordi muniti di spine taglienti ricurve e con una spina all’estremità; esistono varietà con rade spine o inermi, selezionate per facilitarne la coltivazione e la raccolta del frutto.

Lo scapo floreale, robusto, lungo 30-50 cm, si sviluppa al centro della rosetta e termina con una infiorescenza globosa, densa, lunga circa 30 cm, con 50-200 fiori lunghi singolarmente 12-24 mm, sottesi ognuno da una brattea che può essere di colore verde, giallo o rosso, con in cima un denso ciuffo di foglie.

La fioritura, che procede dal basso verso l’alto, dura 15-30 giorni, i fiori sono bisessuali, ma autoincompatibili e la fruttificazione avviene per partenocarpia (sviluppo del frutto senza che ci sia stata fecondazione), il frutto è un frutto composto (sincarpo) di colore inizialmente verde, poi giallo o rosso arancio a maturazione, formato dalla fusione degli ovari maturi con la base dei sepali e delle brattee e con la corteccia dell’asse floreale i cui tessuti, ingrossando, diventano carnosi e succosi.

I semi sono rari anche in presenza di fecondazione incrociata (i principali impollinatori naturali sono i colibrì), sono piccoli, 3-5 mm x 1-2 mm, duri e di color bruno. La fioritura è per natura incostante, pertanto nella pratica agronomica l’induzione sincronizzata alla fioritura, finalizzata ad una altrettanto sincronizzata raccolta, viene effettuata chimicamente spruzzando composti che rilasciano etilene, un ormone capace di stimolare la differenziazione dell’apice vegetativo in infiorescenza.

La riproduzione avviene per via vegetativa tramite le nuove piante che nascono tra le foglie da gemme ascellari, sullo stelo sotto il frutto, ed il “ciuffo“ di foglie sopra il frutto; nelle coltivazioni intorno all’equatore occorrono 18-20 mesi per raggiungere la maturità e fruttificare, i tempi si allungano man mano che ci si allontana da esso.

JPEG - 121.2 Kb
Lo scapo floreale dell’Ananas comosus termina con una infiorescenza globosa © Giuseppe Mazza

E’ uno dei più popolari ed economicamente importanti frutti tropicali coltivabile anche nei climi subtropicali, orientativamente in una fascia compresa tra il 30° parallelo nell’emisfero nord ed il 33° parallelo nell’emisfero sud, ricco principalmente di vitamina C, ma anche A e B, coltivato sia per il consumo locale che per l’esportazione, sia tal quale che inscatolato a fette e come succo.

Alcune varietà sono coltivate per ricavare dalle foglie robuste fibre adatte per cordami, tessuti e nell’industria della carta; il frutto, ed ancor più il gambo, contengono bromelina, un enzima proteolitico che purificato viene utilizzato sia in farmacologia, principalmente come antiinfiammatorio e antiedematoso, che nell’industria alimentare per chiarificare la birra, nella carne in scatola, per renderla più tenera, e nei cereali precotti.

La pianta ha anche un impiego ornamentale, in particolare le varietà a fogliame variegato, sia come pianta da esterno, dove il clima lo consente, isolata o per formare aiuole e bordure, in pieno sole su suoli leggeri, permeabili, sabbiosi, acidi e ricchi di sostanza organica, che da interno, in vaso, scegliendo una posizione quanto più luminosa possibile.

Le innaffiature devono essere regolari in estate, ma lasciando asciugare lo strato superficiale del terriccio tra una e l’altra, e diradate in inverno, trattandosi di una pianta capace di resistere a lungi periodi di siccità, ma soggetta a marciume in presenza di elevata umidità e basse temperature, temperature che per questo motivo è bene si mantengano al di sopra dei 16°C.

JPEG - 72 Kb
Sincarpo di Ananas comosus in maturazione © G. Mazza

La presenza del caratteristico ciuffo di foglie sul frutto, e la possibilità di ricavarne una nuova pianta, hanno da sempre destato curiosità ed interesse sia in questo che nell’ Ananas bracteatus.

Un metodo semplice per ottenere una nuova pianta è il seguente.

Si sceglie una pianta con ciuffo integro e dai colori brillanti, lo si taglia alla base con un coltello affilato, eliminando eventuali residui di polpa che potrebbero diventare terreno di coltura per agenti patogeni, e si lascia asciugare per qualche giorno.

Si staccano alcune foglie basali in modo da scoprire gli accenni di radice presenti per una altezza di circa 1 cm e si posiziona in terriccio sabbioso o con aggiunta di altri inerti in luogo molto luminoso, dove può ricevere alcune ore di sole, con temperature superiori ai 18°C, il terriccio va mantenuto appena umido, la radicazione avviene generalmente in due, tre mesi.

Coltivata in appartamento la nuova pianta raggiunge la maturità dopo qualche anno ed anche allora, per la intrinseca incostanza e le poco favorevoli condizioni ambientali, raramente fiorisce.

Un sistema alla portata di tutti per ovviare a ciò consiste nell’incappucciare la pianta con film plastico trasparente e mettere alla base una-due mele tagliate (la frutta matura, in particolare la mela, sviluppa etilene ormone che come già detto favorisce la fioritura nell’ananas) per circa tre settimane, dopo sei-otto settimane, se la pianta è già matura, dovrebbe iniziare la fioritura.

Sinonimi: Bromelia ananas L. (1753); Bromelia comosa L. (1754); Bromelia ananas Willd. (1799); Ananas sativa Lindl. (1827); Ananassa sativa Lindl. (1837); Ananas sativus Schult. & Schult. f. (1830); Ananas ananas (L.) Voss (1895); Ananas ananas Ker Gawl. (1896); Ananas bracteatus var. hondurensis Bertoni (1919); Ananas parguazensis L.A. Camargo & L.B. Sm (1968).

 

→ Per apprezzare la biodiversità all’interno della famiglia delle BROMELIACEAE trovando altre specie, cliccare qui.

 

Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

_A-17-17_Ananas_comosus
_A-17-31_Ananas_comosus
_A-17-32_Ananas_comosus
_A-17-33_Ananas_comosus
_A-17-34_Ananas_comosus
_A-17-35_Ananas_comosus
_A-17-36_Ananas_comosus
_A-17-37_Ananas_comosus
_A-17-38_Ananas_comosus
_A-17-39_Ananas_comosus
_A-17-40_Ananas_comosus
_A-17-41_Ananas_comosus
_A-17-42_Ananas_comosus
_A-17-43_Ananas_comosus
_A-17-44_Ananas_comosus
_A-17-45_Ananas_comosus
_A-17-46_Ananas_comosus
_A-17-47_Ananas_comosus
_A-17-48_Ananas_comosus
_A-17-12_Ananas_comosus
Photomazza : 70.000 colour pictures of animals and plants