Anas bahamensis

Famiglia : Anatidae

 

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Testo © Dr. Davide Guadagnini

   

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L’Anas bahamensis è largamente diffusa nel continente americano con tre sottospecie. Ha piccole dimensioni e struttura esile, con circa 38-51 cm di lunghezza, 470-535 g di peso e un’apertura alare sui 55-68 cm © G. Mazza

Il codone delle Bahamas o codone guance bianche ( Anas bahamensis - Linnaeus 1758) è una sobria, ma molto graziosa anatra che appartiene all’ordine degli Anseriformi (Anseriformes), alla famiglia degli Anatidi (Anatidae), al vasto genere Anas e alla specie Anas bahamensis. La specie conta tre sottospecie: Anas bahamensis bahamensis - Linnaeus, 1758, che è la specie nominale ed è il vero “codone guance bianche delle Bahamas”; Anas bahamensis galapagensis - Ridgway, 1890, che è il “codone guance bianche delle isole Galapagos”; Anas bahamensis rubrirostris - Vielliot, 1816, che è il “codone guance bianche del sud America”.

Il nome del genere “Anas” viene dai termini latini “ anas, anatis” , che vogliono dire semplicemente “anitra”; il termine indicante la specie “bahamensis” si riferisce all’areale di distribuzione della sottospecie nominale a livello di grandi e piccole Antille e, per l’appunto, le Bahamas.

Zoogeografia

La specie, con le tre differenti e distanziate sottospecie, è ampiamente ma irregolarmente distribuita nel nord del sud America e nelle isole delle grandi e piccole Antille e dei Caraibi; presente irregolarmente in Florida e USA ( Anas bahamensis bahamensis ). Presente anche in un’ampia fascia centrale del sud America: dalla Bolivia orientale e dal Brasile meridionale all’Uruguay e all’Argentina e occasionalmente sulle isole Falkland ( Anas bahamensis rubrirostris ) e nelle isole Galapagos ( Anas bahamensis galapagensis ).

Ecologia-Habitat

Queste anatre tendono a nascondersi nel folto della vegetazione densa. Piccoli stormi possono radunarsi in acque salmastre, in ambienti paludosi o soggetti alle variazioni dell’acqua legate alla marea, insenature, estuari, distese fangose e talvolta in ambienti con acqua salata. Il codone guance bianche frequenta anche acque dolci interne come il bacino amazzonico dove può essere predato da grandi pesci come l’arapaima ( Arapaima gigas) .

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Caratteristica la macchia bianca che parte dall’attaccatura del becco e prosegue sotto l’occhio sul collo © G. Mazza

Morfofisiologia

Anatra di piccole dimensioni e dalla struttura esile; ha una lunghezza di circa 38-51 cm, un peso sui 470-535 g ed un’apertura alare sui 55-68 cm.

Il codone guance bianche è così chiamato per le estese macchie guanciali bianche che contrastano con il resto della testa (fronte, vertice e collo posteriore di colore marrone scuro) e del corpo (in prevalenza sempre marrone scuro).

Questa distintiva macchia bianca parte dall’attaccatura del becco (tranne che nella porzione dorsale) e prosegue sotto l’occhio incurvandosi verso il sotto gola e prolungandosi, per un breve tratto, a livello di inizio collo ventrale formando una macchia unica che si estende a livello di entrambe le guance.

Il corpo, come dicevamo, è marrone bruno caldo e intenso macchiato di marrone scurissimo-nero. Il dorso è più omogeneamente scuro.

E’ presente uno specchio alare verde iridescente bordato di nero ed “ inserito” in una zona delle ali dove la colorazione circostante, lo specchio alare stesso, è colore caffellatte chiaro-cannella. La coda è caratterizzata dall’avere penne timoniere appuntite di colore marrone chiaro sfumate in grigio-biancastro dorsalmente e interamente grigio chiaro-biancastro ventralmente. Nel complesso la coda ha una colorazione che si discosta dal resto della livrea come una sorta di “pennellata chiara”.

Il becco è di colore grigio bluastro nella parte dorsale e distale, lateralmente nerastro con un’evidente macchia rosso-carminio-aranciato a livello della base della ranfoteca superiore e che si estende per meno della metà del becco (passando sotto la narice) ; tale macchia colorata si spinge verso l’attaccatura dorsale del becco terminando in modo arrotondato in entrambe le direzioni. L’iride è marrone scuro e l’occhio è poco evidente “perdendosi” nella porzione marrone della testa dove si trova. Le zampe sono color grigio con sfumature giallastre. A differenza delle altre specie di codoni (nordici) non è presente la livrea d’eclissi e la colorazione del piumaggio è uguale nell’arco dell’intero anno.

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Abile nuotatrice, s’immerge capofitto in acque poco profonde alla ricerca di vegetali e piccoli invertebrati © Giuseppe Mazza

I sessi sono simili ma le femmine sono generalmente più piccole, hanno una livrea più opaca, più opachi sono anche i becchi, hanno la coda più corta (pur essendo ugualmente appuntita). I giovani sono simili alle femmine ma sono più opachi ed hanno specchi alari meno iridescenti . La sottospecie del sud America ( Anas bahamensis rubrirostris ) ha dimensioni maggiori e livrea leggermente più luminosa rispetto alla sottospecie nominale ( Anas bahamensis bahamensis ).

Etologia-Biologia riproduttiva

La sottospecie del sud ( Anas bahamensis rubrirostris ), come dicevamo, ha dimensioni maggiori e livrea più luminosa rispetto alle altre due sottospecie e pur vivendo prevalentemente in aree tropicali di pianura si ritrova regolarmente a circa 2500 metri d’altezza in Bolivia ed un esemplare è stato avvistato a più di 4000 metri in Perù. Il codone guance bianche delle Galapagos ( Anas bahamensis galapagensis ) è il più piccolo delle tre sottospecie e presenta il bianco delle guance e della gola meno definito e meno bianco; anche il becco manca d’intensità rispetto alle altre due sottospecie. Il codone guance bianche delle Galapagos è l’unica anatra endemica di queste incantevoli isole dove si presenta come un animale molto confidente.

Pur avendo, le isole Galapagos, circa 3 milioni di anni si presuppone che le anatre siano diventate residenti differenziandosi circa 10.000 anni fa dopo la comparsa di zone umide idonee per il loro sostentamento.

Anche se il codone guance bianche non ha abitudini migratorie, la sottospecie rubrirostris, ha abitudini dispersive una volta terminata la stagione riproduttiva. Queste anatre hanno un volo tipico da codoni, veloce ed agile.

Questo codone può condurre vita solitaria, di coppia, o in piccoli gruppi; stormi molto numerosi sono, invece, piuttosto rari e occasionali quando vi è abbondanza di cibo.

I maschi di questa specie vocalizzano emettendo bassi fischi e versi simili a squittii; le femmine invece emettono deboli, ma ripetuti, “qua-quack”. I codoni guance bianche si nutrono in acque poco profonde immergendo la testa ed il collo e assumendo posture verticali. La dieta è costituita principalmente da materiale vegetale come erbe, semi, germogli, foglie e steli di piante acquatiche e palustri; tale dieta prevede l’integrazione con alimenti di origine animale, principalmente invertebrati acquatici.

La stagione riproduttiva è molto variabile ed è legata più alla presenza ed ai livelli dell’acqua più che alla stagionalità .Quest’anatra stabilisce legami di coppia piuttosto forti ma dalla durata variabile ed incerta comportandosi da “monogama non rigida” con, infatti, molte eccezioni.

Il nido viene generalmente ubicato sul terreno, tra il folto della vegetazione o tra le radici degli alberi, in prossimità dell’acqua. La covata è generalmente costituita da 5-12 uova color bianco-crema / cuoio.

Le uova vengono incubate, per circa 25 giorni, dalla sola femmina. Gli anatroccoli hanno parti superiori marroni con macchie giallastre, le parti inferiori sono sul giallo; testa gialla con vertice e riga che attraversa l’occhio marroni come le macchie auricolari. I maschi, talvolta, accompagnano le femmine con le covate ma non sono probabilmente coinvolti nella cura degli anatroccoli.

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Si riproduce quando il livello d’acqua è ottimale. La femmina cova 5-12 uova per 25 giorni, ma poi gli anatroccoli sono seguiti anche dal maschio e riuniti spesso in "asili nido". La speranza di vita è di 14 anni © Giuseppe Mazza

Gli anatroccoli, poco dopo la nascita, vengono portati al sicuro in acqua dove sono in grado di immergersi per sfuggire ai predatori. A volte più covate vengono radunate a formare “covate tipo asili nido” di maggiori dimensioni. I giovani risultano completamente impiumati a 45-60 giorni d’età e possono riprodursi ad un anno.

Nonostante, la specie, presenti una distribuzione “a macchie” le due sotto- specie a “larga distribuzione” risultano essere ancora discretamente abbondanti. La specie si è però notevolmente ridotta da una serie di isole Caraibiche a causa dell’eccessiva pressione venatoria e per l’introduzione di mammiferi predatori alloctoni che in modo particolare distruggono le covate. Il codone guance bianche è abbondante in Brasile ed in Argentina.

La sottospecie delle Galapagos, già scarsa per il fatto di vivere in un territorio ristretto, subisce anche l’azione negativa determinata dal turismo e dall’ introduzione di mammiferi predatori alloctoni. Il codone dalle guance bianche, più noto in Italia con il nome di “codone delle Bahamas”, è diffuso tra gli allevatori amatoriali che forse lo sottovalutano un po’.

Gli esemplari allevati difficilmente sono geneticamente puri essendo di origine ibrida tra le due sottospecie bahamensis e rubrirostris. Gli avicoltori hanno selezionato una forma leucistica con livrea grigio chiara chiamato “codone argentato” che è abbondantemente diffusa in cattività (esistono anche altre mutazioni meno diffuse). La sottospecie delle Galapagos è stata tenuta raramente in cattività; qualche risultato si è ottenuto presso allevatori tedeschi.

Quest’anatra, elegante, graziosa e discreta può avere un’aspettativa di vita di circa 14 anni.

 

Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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