Anastomus oscitans

Famiglia : Ciconiidae

 

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Testo © Dr. Gianfranco Colombo

   

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Visto di profilo l’Anastomus oscitans ha davvero un becco insolito per il vistoso buco che facilita la presa, il maneggiamento e lo sguscio delle chiocciole acquatiche di cui si nutre, integrando talora la dieta con rane, pesci, invertebrati, lucertole e serpentelli © Mazza

Osservando per la prima volta questo uccello si prova probabilmente la medesima sensazione che ebbero i primi europei quando lo incontrarono nelle lande indiane e si avvidero della strana forma del suo becco.

Forse ne scrisse anche Marco Polo nel suo “Il Milione” ma come si sa questo personaggio parlò di tante cose strane e si scordò con altrettanta facilità di tante altre cose molto importanti e caratteristiche di quelle aree così lontane. La nebbia della verità e le mistificazioni del tempo, in special modo nel campo naturalistico, ci portarono a credere anche all’esistenza di draghi che incendiavano con il loro puzzolente e mefitico respiro, tutto ciò che incontravano.

Tuttavia occorre prendere atto che questo uccello ha proprio un becco alquanto strano.

L’Anastomo asiatico ( Anastomus oscitans - Boddaert, 1783 ) appartiene all’ordine dei Ciconiiformes ed alla famiglia dei Ciconiidae.

Questa cicogna asiatica e l’Anastomo africano ( Anastomus lamelligerus ) sono gli unici due uccelli che hanno in comune la caratteristica di avere un becco che per oltre la metà della sua lunghezza, non combacia tra le due mandibole, tranne che sulla punta. Una conformazione che vista di profilo, lascia intravedere un ampio spazio tra le due parti.

Questo accade negli esemplari adulti in quanto i giovani hanno inizialmente un becco normale anche se di forma alquanto strana.

Confondibile da lontano e per il colore degli adulti durante la nidificazione, con la cicogna eurasiatica (Ciconia ciconia) e quella orientale ( Ciconia boyciana ), è invece inconfondibile non appena si intravvede il suo becco.

Anche in questo caso l’evoluzione ha portato alla conformazione di questo attrezzo tanto importante negli uccelli, fino a portarlo alla massima capacità funzionale per lo scopo a cui è prefissato. Nutrendosi principalmente di chiocciole acquatiche sembra che questa forma ne faciliti la presa, il maneggiamento ed anche lo sgusciamento.

Non vi è alcun dubbio che qualsiasi nome dato a questo uccello sia esso scientifico sia volgare, ha sempre fatto riferimento a questa strana caratteristica.

Il genere Anastomus deriva dal greco “anastomoo” = bocca aperta e la specie oscitans dal latino “oscitare” = sbadigliare, per l’impressione che si ha quando si vede il suo becco.

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Praticamente stanziale, vive e si riproduce in dense colonie nel subcontinente indiano dalle sponde del fiume Indo in Pakistan al Sudest asiatico fino al delta del Mekong, Indonesia esclusa © Giuseppe Mazza

I nomi volgari europei seguono le medesime tracce.

In inglese questo uccello è detto Asian Openbill, in tedesco Silberklaffschnabel, in francese Bec-ouvert indien, in spagnolo Picotenaza Asiático, in italiano Anastomo ma anche Cicogna becco- aperto o Cicogna dal becco aperto.

Zoogeografia

Specie unicamente asiatica e praticamente stanziale, vive nel subcontinente indiano dalle sponde dell’Indo in Pakistan al sud est asiatico includendo la parte meridionale della penisola indocinese fino al delta del Mekong. Non è presente in Indonesia.

Seppure considerata stanziale si sono rilevati erratismi anche di alcune centinaia di chilometri effettuati in particolare da giovani esemplari ma anche da adulti durante le diverse condizioni stagionali. Comunque non si sono mai rilevati sconfinamenti da tali aree.

E’ un uccello molto comune che si raduna spesso in buon numero in luoghi abituali per cui la sua presenza è facilmente rilevabile ed altrettanto la convivenza con le popolazioni locali.

E’ alquanto socievole per cui non teme il contatto con l’uomo e con le sue attività.

Habitat

La presenza dell’anastomo è strettamente legata all’acqua per cui questa cicogna frequenta pianure allagate, risaie, paludi ed estuari di fiumi con acque basse che le permettono di praticare il suo sport preferito: camminare nell’acqua alla ricerca del suo cibo prediletto.

Non ama profondità maggiori di 50 cm, misura massima anche per le sue lunghe gambe.

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E’ una specie legata a pianure allagate, risaie, paludi ed estuari di fiumi con con profondità non superiori ai 50 cm © Giuseppe Mazza

Questa sua necessità la porta ad effettuare anche brevi tragitti alla ricerca di nuovi luoghi allagati ogniqualvolta per condizioni atmosferiche avverse, si verificano prosciugamenti dei luoghi frequentati.

E’ un uccello di pianura aperta e raramente sale oltre i 1000 m di altitudine.

Morfofisiologia

L’anastomo è una grossa cicogna che misura circa 80 cm di lunghezza, un peso molto variabile da 2 a 6 kg ed una apertura alare di circa 150 cm.

L’adulto ha un colore bianco e nero tipico delle nostre cicogne, con un corpo bianco o grigio chiaro e le ali, il groppone e la coda nere.

Il colore bianco mantenuto durante il periodo nuziale, diventa successivamente grigiastro nel resto dell’anno.

Ha lunghe zampe di colore rosato tendente al rosso.

Il becco ha mandibole molto robuste, di forma ingrossata e poco affusolata, con una lunghezza di circa 25 cm ed è sempre di colore giallo verdastro negli adulti e grigiastro nei giovani.

Non vi sono dimorfismi nella livrea degli adulti mentre i giovani sono piuttosto grigiastri-ambrati sia sulla testa che sul petto.

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Un approccio in vista dell’accoppiamento, nel frastuono generale di centinaia di becchi che battono continuamente, forse per gioia, forse per scoraggiare i predatori © Mazza

Ha un corpo robusto ed appesantito e, come tutti i ciconidi, durante il volo tiene il collo completamente steso.

Durante la giornata nelle ore più calde, ama spesso volteggiare alta nel cielo sulle termiche, insieme ad altri uccelli veleggiatori e probabilmente da lassù riesce ad avere una perfetta cognizione del territorio sottostante e delle aree inondate in cui vive. Spesso queste termiche sono appunto sfruttate durante i suoi brevi spostamenti alla ricerca di cibo.

L’anastomo è tipicamente una cicogna per cui risulta praticamente silenziosa quasi tutto l’anno, fatto salvo nel periodo di nidificazione dove emette brevi e gutturali brontolii accompagnati da sonori e secchi battiti di becco. In effetti le loro corde vocali non dispongono di muscolatura.

Questa cicogna risulta monotipica non essendo state classificate sottospecie.

Biologia riproduttiva

L’anastomo è molto sociale e nidifica in vaste colonie poste su grandi alberi che vengono spesso condivisi con ardeidi od altri ciconidi accomunati dalla necessità di difesa. Spesso questi alberi sono semisommersi e collocati nel mezzo di paludi od aree acquitrinose.

Difficilmente si assiste ad una nidificazione singola ed isolata che comporterebbe immancabilmente la predazione da parte di qualche grossa aquila od uccello rapace. La predazione più comune è data da stormi di corvi indiani ma anche dai varani che spesso fanno manbassa nella colonia.

L’unione di molte coppie ed il continuo bacchettìo dei becchi di questi uccelli è il miglior deterrente per qualsiasi predatore.

Questa cicogna occupa sempre la parte superiore della colonia ed il nido viene costruito sulla corona superiore dell’albero appoggiato ai rami più grossi e rinnovato di anno in anno fino a formare grandi ammassi di rami e di sterpaglie.

Il nido misura abitualmente circa 100 cm di larghezza ed una trentina di cm di profondità. I nidi sono solitamente collocati ad un’altezza di 5/20 metri. E’ una specie monogama anche se sono stati accertati casi di poliginia e la coppia si forma dopo che il maschio ha costruito o rimodernato il nido che viene scelto dalla femmina.

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"Finalmente ce l’hai fatta", sembra dire la coppia di destra, mentre a sinistra si sta ancora costruendo un nido © Giuseppe Mazza

Nidifica solitamente nella stagione delle piogge avendo così garantite, in pros- simità dell’area scelta per la nidificazione, le aree acquitrinose necessarie per la provvista di cibo.

Depone abitualmente da 2 a 5 uova di colore biancastro che vengono covate da entrambi i genitori per circa 30 giorni.

I giovani sono alquanto precoci e si involano relativamente presto rima- nendo nel nido solo per circa 6 settimane anche se la totale indipendenza viene raggiunta molte settimane dopo.

Sembra che questa precocità sia stata confermata anche dalla possibilità dei giovani di riprodursi addirittura nella medesima stagione della nascita.

Anche la durata della loro vita, in special modo per gli esemplari in cattività, è notevole e può facilmente superare i quindici anni.

La loro dieta è principalmente formata da chiocciole acquatiche (del genere Pila e Pomacea ), rane, pesci e piccoli invertebrati acquatici. Mangiano senza difficoltà anche lucertole e serpentelli.

Come detto, la conformazione del becco facilita la cattura di queste prede che vengono agganciate saldamente tra le mandibole senza che l’acqua, la fanghiglia od eventuali alghe imbrattino il becco, ostacolandone la presa.

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Le uova vengono covate da entrambi i genitori e chi è di turno va a caccia di chiocciole da offrire con commovente gentilezza già sgusciate al coniuge che resta nel nido. La specie non è oggi considerata a rischio © Giuseppe Mazza

La chiocciola catturata viene general- mente poi sgusciata con colpi del becco appuntito ed ingoiata senza guscio.

Spesso e specialmente i giovani, le ingoiano intere senza alcuna precauzione.

Sembra che lo spazio fra le due mandibole possa funzionare anche come uno schiaccianoci.

La chiocciola del genere Pomacea è considerata un’infestante delle risaie e delle zone tropicali acquitrinose ed una delle specie più invasive del pianeta.

L’attività di caccia viene svolta singolar- mente ma non è infrequente vedere un gran numero di queste cicogne quando l’ambiente frequentato risulta abbon- dante di cibo.

Come spesso accade per uccelli di grossa taglia anche l’anastomo è soggetto alla caccia di frodo.

Oltretutto la loro carne è considerata appetitosa ed anche le uova sono soggette a prelievi illegali da parte delle popolazioni locali.

Questo uccello risulta comunque molto comune e numeroso e riesce a superare facilmente anche questa predazione.

Sinonimi

Ardea oscitans – Boddaert, 1783.

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I giovani sono precoci e s’involano a 6 settimane circa, anche se la totale indipendenza viene raggiunta in seguito. Il becco non ha ancora il caratteristico foro degli adulti © Gianfranco Colombo

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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