Angelonia salicariifolia

Famiglia : Plantaginaceae

Testo © Pietro Puccio

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Originaria delle regioni semiaride del Brasile e Venezuela, l’Angelonia salicariifolia è una specie erbacea perenne di 30-80 cm. Lunga fioritura nei giardini dei tropici e virtù medicinali © Mazza

La specie è originaria del Brasile e Venezuela dove cresce su suoli semiaridi a basse altitudini.

Il nome del genere deriva da quello locale “angelon” in uso in Venezuela; il nome specifico è la combinazione dell’aggettivo latino “salicarius, a, um” = simile al salice, e del sostantivo “folium, ii” = foglia, con ovvio riferimento.

Nomi comuni: angelonia, angel mist, grannie’s bonnets, monkey face, purple angelonia, summer snapdragon, willowleaf angelon (inglese); angelon (Venezuela).

L’ Angelonia salicariifolia Humb. & Bonpl. (1812) è una specie erbacea perenne generalmente eretta, alta 30-80 cm, con fusti quadrangolari pubescenti, semplici o ramificati alla base, e foglie sessili opposte, decussate, semplici, oblunghe con apice appuntito e margini leggermente dentellati, lunghe 3-10 cm e larghe 0,5-1,8 cm, di dimensioni decrescenti verso l’apice, ricoperte da minuti peli ghiandolari su ambedue le facce, aromatiche. Fiori solitari all’ascella delle foglie terminali, su un peduncolo lungo circa 1,5 cm, larghi 1,4-2 cm, con calice verde a 5 lobi, lunghi circa 0,4 cm, ovato-lanceolati con apice appuntito e provvisti di peli ghiandolari. Corolla pressoché bilabiata, di colore violetto più o meno intenso, con gola concava, labro superiore bipartito e labro inferiore tripartito con la parte intermedia più lunga, e margini arrotondati, 4 stami e ovario sferico pubescente. Il frutto è una capsula globosa biloculare contenente numerosi semi.

Si propaga per seme, in terriccio drenante mantenuto umido alla temperatura di 24-26 °C, ma solitamente per talea e porzioni di fusto semilegnoso posti orizzontalmente.

Specie molto ornamentale dalla fioritura di lunga durata, ampiamente diffusa, insieme alle sue numerose varietà, nei giardini dei paesi tropicali e subtropicali, spesso naturalizzandosi, per aiuole, bordure e masse di colore; coltivabile come annuale nei climi più freddi. Richiede una esposizione in pieno sole e suoli drenanti da acidi a neutri; ben radicata può sopportare periodi di secco, ma cresce al meglio se regolarmente irrigata nei mesi più caldi. Le potature favoriscono la formazione di nuova vegetazione e la fioritura. Si adatta bene alla coltivazione in vaso, utilizzando un terriccio drenante ricco di sostanza organica, per la decorazione di patii, balconi e terrazze con innaffiature regolari e concimazioni, durante il periodo vegetativo, con prodotto bilanciato, con microelementi, specifico per le piante da fiore in vaso. I fusti fioriti recisi, di lunga durata, sono impiegati nelle composizioni floreali. La pianta è utilizzata localmente nella medicina tradizionale.

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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