Anthias anthias

Famiglia : Serranidae

 

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Testo © Giuseppe Mazza

 

 

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La Castagnola rossa ( Anthias anthias ) è uno dei pesci più sgargianti del Mediterraneo © Giuseppe Mazza

La Castagnola rossa ( Anthias anthias - Linnaeus, 1758 ), appartiene alla classe degli Actinopterygii, i pesci con le pinne raggiate, all’ordine Perciformes ed alla famiglia dei Serranidae.

Il nome del genere e della specie hanno radici lontane. Sembra sia stato dato da Aristotele ad un mitico pesce, porta fortuna, che garantiva la sicurezza dei pescatori. Donde il sinonimo di Anthias sacer, riportato qui in basso, ed assegnato da Bloch alla specie nel 1792, per ribadire, con termine “sacro”, questa antica credenza. Per certo, in barba al nome italiano, non è un parente della ben nota Castagnola ( Chromis chromis ) che appartiene invece alla famiglia dei Pomacentridi.

Zoogeografia

La castagnola rossa è di casa in gran parte del Mediterraneo, ma non nel Mar Nero. Passato lo stretto di Gibilterra la troviamo, a nord, lungo le coste atlantiche spagnole, portoghesi, francesi ed inglesi, ed a sud, passate le Azzorre e le Canarie, fino all’Angola.

Ecologia-Habitat

E’ un pesce che ama il buio. Vive fra i coralli, in grotte a 30-50 m di profondità, ma pare sia stato avvistato anche a 300 m.

Morfofisiologia

Il corpo è ovale. Relativamente alto e compresso, può raggiungere, con la coda, i 25 cm di lunghezza.

La bocca è grande ed obliqua, da predatore, con la mascella inferiore leggermente più lunga. I numerosi denti, presenti anche sul vomere e sul palato, sono minuscoli ma anche caniniformi. I più grandi, conici, acuti e sporgenti per afferrare le prede, sono ovviamente posti intorno alle mascelle: 2 davanti, su quella superiore, e 4 o 6 subito sotto, sull’inferiore.

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Vive nelle grotte buie, fra i coralli, a 30-50 m di profondità, predando giovani pesci e crostacei © Giuseppe Mazza

Il preopercolo è denticolato in basso e l’opercolo reca tre spine, di cui una smussata, nell’area posteriore.

La pinna dorsale, spinosa sul davanti, è molto più alta nella seconda parte, a vela, coi raggi molli. Fin qui niente di strano, è uno schema che troviamo spesso nei pesci, ma a rendere inconfondibile l’insieme è il terzo raggio spinoso, alto quasi il triplo del secondo.

Anche le ventrali, sono davvero uniche, appuntite e di taglia smisurata rispetto la norma. L’anale, ben sviluppata, fa la sua figura, mentre le pettorali paiono al confronto modeste.

E’ certamente fra i pesci più vistosi del Mediterraneo. Rosso arancio, rosso rubino o rosso violaceo con squame orlate di giallo. I maschi adulti si riconoscono in genere dalle pinne più maestose, e nel periodo riproduttivo mostrano delle bande dorate sull’ estremità delle dorsali ed delle anali, per non parlare di tre bande gialle sulle guance.

Etologia-Biologia Riproduttiva

La castagnola rossa va a caccia, soprattutto di notte, di piccoli pesci, senza trascurare i crostacei.

Vive generalmente in branchi, formati da una decina d’individui. Si tratta per lo più di un maschio dominante col suo harem. Quando muore, visto che si tratta di una specie ermafrodita proterogina, la femmina più anziana, che ormai ha imparato il da farsi, prende il suo posto e cambia sesso.

La riproduzione ha luogo in primavera, ed i autunno i neonati raggiungono la taglia di 5-8 mm. In acquari adeguati si ambienta bene e può vivere per anni.

L’indice di vulnerabilità della specie è attualmente di 38 su una scala di 100.

Sinonimi

Anthias sacer - Bloch, 1792; Aylopon canariensis - Guichenot, 1868; Labrus anthias - Linnaeus, 1758; Serranus anthias - Linnaeus, 1758.

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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