Arachnothryx leucophylla

Famiglia : Rubiaceae

Testo © Pietro Puccio

La specie è originaria del Messico (Aguascalientes, Baja California, Baja California Sur, Campeche, Chiapas, Chihuahua, Coahuila, Colima, Distretto Federale, Durango, Guanajuato, Guerrero, Hidalgo, Jalisco, Messico, Michoacán, Morelos, Nayarit, Nuevo León, Oaxaca, Puebla, Querétaro, Quintana Roo, San Luis Potosí, Sinaloa, Sonora, Tabasco, Tamaulipas, Tlaxcala,Veracruz, Yucatán e Zacatecas) dove cresce nelle boscaglie a basse altitudini.

Il nome del genere è la combinazione dei sostantivi greci “ἀράχνη” (arachne) = ragno e “θρίξ” (thryx) = pelo, con riferimento alla pubescenza aracnoidea; il nome specifico è la combinazione dell’aggettivo greco “λευκός” (leucós) = bianco e “φύλλον” (phyllon) = foglia, con riferimento al tomento biancastro presente nella pagina inferiore della foglia.

Nomi comuni: bush pentas, panama rose (inglese); dama de noche, hierba de la muchachita, huele de la noche, lipa-caudaz (Messico).

L’ Arachnothryx leucophylla (Kunth) Planch. (1849) è un arbusto legnoso sempreverde, alto 1-2,5 m, con rami giovani pubescenti, stipole triangolari con apice appuntito, lunghe 0,6-0,8 cm, e foglie, su un picciolo lungo circa 3 mm, opposte, semplici, lanceolate con apice appuntito e margini interi, lunghe 3-8 cm e larghe 0,5-2,5 cm, di colore verde scuro e leggermente pubescenti superiormente, ricoperte da un tomento biancastro inferiormente. Infiorescenze terminali, su un peduncolo lungo circa 6 cm ricoperto da un tomento biancastro, compatte, tondeggianti, di circa 5 cm di diametro, portanti numerosi fiori ermafroditi con calice a 4 lobi lineari lanceolati con apice appuntito, diseguali, lunghi 0,4-0,8 cm. Corolla ipocrateriforme (con lobi distesi perpendicolari a un lungo tubo sottile) di colore da rosa intenso a rosso, tubo cilindrico, lungo circa 1,8-2,2 cm, ricoperto da un tomento biancastro, lembo quadripartito, di circa 1,3 cm di diametro, con lobi obovati e ondulati ai margini, lunghi 0,5 cm, 4 antere sessili e stilo filiforme, lungo 1,2 cm, con stigma bifido. I fiori, ricchi di nettare che attrae farfalle e colibrì, emanano un leggero profumo di giorno che si intensifica notevolmente nelle ore notturne. I frutti sono capsule globose biancastre, deiscenti in due valve, contenenti numerosi semi.

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Originaria del Messico, l’Arachnothryx leucophylla è un arbusto sempreverde di 1-2,5 m. Eleganti infiorescenze di circa 5 cm di diametro con numerosi fiorellini ermafroditi tubolari profumati con lobi arrotondati perpendicolari. Notevole effetto ornamentale e paesaggistico per parchi e giardini delle zone a clima tropicale e subtropicale © Giuseppe Mazza

Si riproduce per seme, ma solitamente e facilmente per talea semilegnosa e margotta.

Di notevole effetto ornamentale e paesaggistico per parchi e giardini delle zone a clima tropicale e subtropicale, dove fiorisce abbondantemente in inverno e primavera e sporadicamente nel resto dell’anno, se ne può tentare la coltivazione in quelle temperato-calde più miti dove può sopportare valori di temperatura eccezionali e di breve durata intorno a 0 °C, ma con danneggiamento del fogliame. Richiede pieno sole per fiorire al meglio, o al più una leggera ombreggiatura, e suoli fertili, drenanti, preferibilmente acidi o neutri, mantenuti pressoché costantemente umidi, anche se ben radicata riesce a sopportare periodi di secco; ha una leggera tolleranza alla salsedine e può quindi essere utilizzata in località vicine al mare. Le innaffiature devono essere regolari, in particolare nei periodi di secco con elevate temperature. Eventuali potature vanno effettuate nella tarda primavera-inizio estate per un portamento più compatto e stimolare la nuova vegetazione e successiva fioritura. Si adatta bene alla coltivazione in vaso per la decorazione di patii e terrazze o per essere riparata in ambiente protetto, alla massima luminosità possibile, dove il clima non consente la permanenza con continuità all’aperto, utilizzando un terriccio fertile e drenante con innaffiature regolari in estate, più distanziate in inverno, ma senza mai farlo asciugare completamente, e concimazioni preferibilmente con un prodotto a lenta cessione a basso contenuto di azoto ed elevato di fosforo per favorire la fioritura.

Sinonimi: Rondeletia leucophylla Kunth (1820); Hedyotis leucophylla (Kunth) Spreng. (1824); Rondeletia elongata Bartl. ex DC. (1830); Bouvardia discolor Hook. & Arn. (1840); Arachnothryx elongata (Bartl. ex DC.) Planch. (1849); Rondeletia dubia Hemsl. (1879); Rondeletia leucophylla var. calycosa Greenm. (1903); Rondeletia leptodictya B.L.Rob. (1910); Rondeletia yucatanensis Lundell (1976); Arachnothryx leptodictya (B.L.Rob.) Borhidi (1982); Arachnothryx yucatanensis (Lundell) Borhidi (1989).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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