Archontophoenix tuckeri

Famiglia : Arecaceae

Testo © Pietro Puccio

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L’Archontophoenix tuckeri può raggiungere i 20 m con un tronco di 25 cm di diametro © G. Mazza

La specie è originaria dell’Australia, dove cresce nella penisola di Capo York, Queensland, nella foresta pluviale fino a circa 500 m di altitudine.

Il nome del genere è la combinazione del sostantivo greco “archon, -ontos” = alto magistrato e del nome della palma Phoenix; la specie è dedicata all’orticultore e raccoglitore australiano Robert James Thomas Tucker (1955-1992).

Nomi comuni: Cape York palm, Peach Creek palm, Rocky River king palm, Rocky River palm, Tucker’s Alexandra palm (inglese).

L’ Archontophoenix tuckeri Dowe (1994) è una specie monoica inerme a fusto solitario alto fino a 20 m, slanciato, di circa 25 cm di diametro, ingrossato alla base, su cui sono visibili gli anelli traccia della attaccatura delle foglie cadute, e internodi verdi tendenti al grigio e a fessurarsi con l’età.

Le foglie sono pennate, lunghe fino a circa 3 m, con pinnule oblunghe con apice appuntito, lunghe fino a 90 cm e larghe 4-5 cm, disposte regolarmente lungo il rachide, di colore verde intenso superiormente, grigio argenteo inferiormente per la presenza di microscopiche scaglie. La base fogliare, liscia, cerosa, di colore verde chiaro, fascia interamente il fusto per una altezza di 0,8-1,3 m, con un leggero rigonfiamento nella parte inferiore, formando una sorta di elegante capitello.

Le infiorescenze a pannocchia nascono sotto le foglie, racchiuse nella fase iniziale di crescita in una spata di colore verde chiaro, decidua, sono lunghe 30-60 cm, inizialmente erette, poi pendenti in frutto, con 3 ordini di ramificazioni e fiori unisessuali riuniti a gruppi di tre (un fiore femminile in mezzo a due fiori maschili) di colore bianco crema.

I frutti sono ovoidi, di 1,5-2,5 cm di lunghezza e 1-1,5 cm di diametro, di colore da rosso brillante a rosso mattone quando maturi, con mesocarpo costituito da due strati di fibre, contenenti un solo seme globoso di 0,9 cm di diametro di colore bruno. Si riproduce per seme che germina facilmente in 1-3 mesi alla temperatura di 22-24 °C.

Specie a crescita abbastanza veloce di grande effetto ornamentale e paesaggistico, sia come esemplare isolato che in gruppi, per il fusto slanciato e l’elegante chioma. Coltivabile nelle zone a clima tropicale e subtropicale, se ne può tentare la coltivazione marginalmente in quelle temperato-calde dove temperature appena sotto 0 °C sono eventi rari e di brevissima durata; richiede pieno sole, o leggera ombreggiatura nella fase giovanile, e non è particolarmente esigente riguardo al suolo, ma cresce al meglio in quelli fertili regolarmente e abbondantemente irrigati nei mesi più caldi. Esemplari giovani possono essere utilizzati per la decorazione di interni in posizione molto luminosa.

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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