Areca vestiaria

Famiglia : Arecaceae

Testo © Pietro Puccio

JPEG - 277.2 Kb
Nativa delle Molucche e Sulawesi, l’Areca vestiaria è una delle palme più ornamentali in assoluto © Giuseppe Mazza

La specie è originaria delle regioni settentrionali delle Molucche e Sulawesi dove vive nel sottobosco delle foreste umide su suoli vulcanici, fino a circa 1400 m di altitudine.

Il nome generico è la latinizzazione del nome locale, areek, in uso nella regione indiana del Malabar, di una specie appartenente al genere; il nome specifico è l’aggettivo latino “vestiarius, a, um” = relativo agli abiti, con riferimento all’uso da parte delle popolazioni locali delle sottili fibre bianche, ricavate dallo strato esterno del fusto, per confezionare abiti.

Nomi comuni: orange crownshaft palm, red pinang, sunset palm (inglese); pinang merah, pinang yaki (indonesiano); areca anaranjada (spagnolo).

L’ Areca vestiaria Giseke (1792) è una specie monoica inerme, molto variabile, generalmente cespitosa, a volte solitaria, con fusti sottili, eretti, di 3-10 m di altezza e 8-10 cm di diametro, di colore verde nella parte più giovane, grigiastro in quella più vecchia, su cui sono visibili, distanziati di 10-20 cm, gli anelli traccia della attaccatura delle foglie cadute; a volte sono presenti alla base robuste radici aeree a trampolo. Le foglie, su un picciolo lungo 5-40 cm, sono pennate, lunghe 1,5-2,5 m, con 10-16 pinnule disposte piuttosto irregolarmente da entrambi i lati del rachide, larghe, pieghettate, troncate e dentate all’apice, quelle centrali lunghe circa 1 m e larghe 10-15 cm, solitamente di colore verde scuro; esistono individui con le foglie giovani di colore marrone rossiccio. Picciolo e rachide sono di colore da giallo intenso ad arancio e la base fogliare fascia interamente il tronco, per una altezza di 1-1,4 m, formando una sorta di capitello tubolare di colore variabile da giallo arancio a rosso arancio, a rosso brillante, in dipendenza anche dell’altitudine (i colori sono più intensi nelle piante alle altitudini più elevate). Infiorescenza ramificata sotto le foglie (infrafogliare), inizialmente racchiusa in una spata di colore arancio, con rachide e rachille dello stesso colore e fiori di entrambi i sessi, di colore da giallo ad arancio, disposti nella caratteristica triade (un fiore femminile in mezzo a due fiori maschili). L’infiorescenza presenta il fenomeno della proterandria, i fiori maschili maturano prima di quelli femminili, ciò favorisce la fecondazione incrociata. I frutti sono drupe ellissoidi fibrose di colore da rosso arancio a rosso brillante, di 2-2,8 cm di lunghezza e 1-1,4 cm di diametro, contenenti un seme ovoide di circa 1,4 cm di lunghezza e 1 cm di diametro.

Si riproduce per seme, che ha una breve durata di germinabilità, in terriccio organico drenante alla temperatura di 24-28 °C, con tempi di germinazione di 4-8 settimane.

Una delle palme più ornamentali in assoluto, ma piuttosto rara in coltivazione, coltivabile nelle zone a clima tropicale e subtropicale umido, dove può sopportare abbassamenti di temperatura, solo se eccezionali e di breve durata, fino a circa +5 °C, ma non temperature mediamente basse per lunghi periodi. Richiede una posizione semiombreggiata e suoli ben drenati, preferibilmente sabbiosi, ricchi di sostanza organica, da leggermente acidi a neutri, mantenuti costantemente umidi. Piante giovani possono essere coltivate in vaso per la decorazione di serre, giardini d’inverno e interni spaziosi e luminosi, utilizzando un terriccio ricco di sostanza organica con aggiunta di un 30% di sabbia silicea grossolana o agriperlite, con temperature minime preferibilmente superiori a 16 °C. Le innaffiature devono essere regolari, ma senza ristagni, e le concimazioni effettuate preferibilmente con prodotti bilanciati, con microelementi, a lento rilascio.

Sinonimi: Pinanga vestiaria (Giseke) Blume (1839); Seaforthia vestiaria (Giseke) Mart. (1849); Ptychosperma vestiarium (Giseke) Miq. (1855); Drymophloeus vestiarius Miq. (1868); Ptychosperma paniculatum Miq. (1868); Areca paniculata (Miq.) Scheff. (1871); Mischophloeus paniculatus (Miq.) Scheff. (1876); Mischophloeus vestiarius (Giseke) Merr. (1917); Areca henrici Furtado (1933); Areca leptopetala Burret (1936); Areca langloisiana Potztal (1960).

 

→ Per apprezzare la biodiversità all’interno della famiglia delle ARECACEAE e trovare altre specie, cliccare qui.

 

Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

/a-427-1_areca_vestiaria
Photomazza : 70.000 colour pictures of animals and plants