Arenga hookeriana

Famiglia : Arecaceae

Testo © Pietro Puccio

JPEG - 164.5 Kb
Originaria del Sud-Est asiatico, l’Arenga hookeriana è una specie cespugliosa, monocarpica con foglie intere dentate molto decorative © Giuseppe Mazza

La specie è originaria delle foreste umide della Malaysia peninsulare e Thailandia meridionale, dove cresce fino a circa 500 m di altitudine.

Il nome del genere deriva dal malese ‘areng’ con riferimento alla Arenga pinnata; la specie è dedicata al botanico ed esploratore inglese Joseph Dalton Hooker (1817-1911).

Nomi comuni: Hooker’s sugar palm (inglese); palmeirinha-seta (porto- ghese).

L’ Arenga hookeriana (Becc.) Whitmore (1970) è una specie monoica, monocarpica (il fusto dopo aver portato a maturazione i frutti muore), cespitosa con fusti sottili, 1-2 cm di diametro, alti fino a circa 0,5 m e ricoperti dai residui fibrosi delle basi fogliari che persistono per lungo tempo.

JPEG - 172.8 Kb
Le infiorescenze maschili e femminili, lunghe circa 50 cm, crescono sulla stessa pianta © Giuseppe Mazza

Le foglie, lunghe fino a 0,8 m e larghe circa 0,3 m, su un picciolo lungo fino a 0,5 m, sono gene- ralmente indivise, di forma oblunga con margini dentati e lobati e apici appuntiti, di colore verde chiaro superiormente, grigio verde inferior- mente; raramente si presentano pennate con poche pinnule da lineari a romboidali con apice allungato.

Le infiorescenze si sviluppano tra le foglie, prima ascendenti poi ricurve, lunghe circa 0,5 m, solitamente semplici, raramente ramificate, portanti o solo fiori maschili o solo femminili, ma sempre sulla stessa pianta, con le infiorescenze con fiori femminili che si sviluppano prima di quelle maschili.

I frutti sono ellissoidi di 1,5 cm di lunghezza e 0,8 cm di diametro di colore rosso a maturità.

La polpa dei frutti è irritante per la presenza di ossalato di calcio, vanno quindi maneggiati con cautela, possibilmente indossando guanti.

Si riproduce per divisione e per seme che germina in 2-4 mesi alla temperatura di 24-28 °C.

Fra le più ornamentali palme a foglia intera, peraltro di forma molto particolare e dall’aspetto delicato, e di dimensioni ridotte, da utilizzare come esemplare isolato, bordure o copri suolo in zone a clima tropicale e subtropicale umido in posizione preferibilmente semi ombreggiata.

Non è particolarmente esigente in fatto di suolo, purché ben drenato, anche se si sviluppa meglio in quelli acidi o neutri ricchi di sostanza organica, mantenuti costantemente umidi.

Le temperature minime dovrebbero mantenersi superiori ai 16-18 °C, anche se può sopravvivere ad isolati, e per brevissimo periodo, abbassamenti di temperatura prossimi a 0 °C, sia pure con danneggiamento del fogliame; anche prolungati periodi con temperature intorno a 10-12 °C provocano gravi danni fino alla quasi totale defogliazione.

Coltivabile anche in vaso per la decorazione di ambienti luminosi, verande e patii, utilizzando un terriccio ricco di sostanza organica con aggiunta di sabbia grossolana, intorno al 30%, per migliorare il drenaggio.

Anche se allo stato attuale è considerata una specie, alcuni botanici ritengono che si tratti di una forma a foglia intera della Arenga caudata, dalle caratteristiche botaniche pressoché identiche, a parte il fogliame.

Esiste però tra loro una netta differenza di comportamento alle basse temperature, l’ Arenga caudata, contrariamente alla hookeriana, può essere coltivata anche nelle zone a clima temperato caldo e sopporta con poco o nessun danno sia temperature sporadiche intorno o appena sotto a 0°C, che i lunghi periodi di temperature relativamente basse quali si hanno durante l’inverno in queste zone.

Sinonimi: Didymosperma hookerianum Becc. (1889).

 

→ Per apprezzare la biodiversità all’interno della famiglia delle ARECACEAE e trovare altre specie, cliccare qui.

 

Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

_A-377-1_Arenga_hookeriana
_A-377-2_Arenga_hookeriana
Photomazza : 70.000 colour pictures of animals and plants