Attalea butyracea

Famiglia : Arecaceae

Testo © Pietro Puccio

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L’Attalea butyracea è una palma utile, con grande valore paesaggistico © Giuseppe Mazza

La specie è originaria della Bolivia, Brasile (Acre, Amazonas, Amapá, Distretto Federale di Brasilia, Goiás, Mato Grosso, Mato Grosso do Sul, Pará, Roraima, Rondônia e Tocantins), Colombia, Costa Rica, Ecuador, Guatemala, Hondura, Messico (Campeche, Chiapas, Oaxaca, Tabasco e Veracruz), Panama, Perù, Trinidad-Tobago e Venezuela, dove vive sia nelle foreste umide, spesso lungo le rive dei fiumi, che nelle savane e aree degradate semiaride, dove spesso è la specie dominante, prevalentemente a basse altitudini.

Il nome generico ricorda Àttalos III (ca. 170 a.C.–133 a.C.) re di Pergamo, studioso di medicina e botanica; il nome specifico è l’aggettivo latino “butyraceus, a, um” = burroso, oleoso, da “butyrum” = burro, con riferimento ai semi oleosi.

Nomi comuni: American oil palm, rooster-tail palm, yagua palm (inglese); aricuri, jaci (portoghese-Brasile); canambo, coquito, corozo, corozo de puerco, coyol real, palla, palma de agua, palma de vino, palma real, yagua (spagnolo).

L’ Attalea butyracea (Mutis ex L.f.) Wess.Boer (1988) è una specie monoica a fusto singolo, alto fino a circa 20 m con un diametro di 20-40 cm, di colore grigio bruno ricoperto nella parte più giovane dalla base delle vecchie foglie. Foglie pennate lunghe fino a 9 m con base fogliare provvista ai margini di robuste fibre rigide, picciolo corto o assente, pinnule lineari, lunghe fino a 1,5 m nella parte centrale e larghe circa 6 cm, di colore verde vivo superiormente, verde pallido inferiormente, regolarmente distribuite lungo il rachide su uno stesso piano e disposte verticalmente nella seconda metà della foglia.

Infiorescenze tra le foglie racchiuse inizialmente in una spata persistente legnosa lunga fino a circa 2 m, erette, pendenti in frutto, ramificate, lunghe fino a 1,3 m, portanti o solo fiori maschili, o con fiori femminili alla base e fiori maschili all’apice. Fiori maschili color crema chiaro con tre sepali, tre petali, lunghi circa 1,5 cm, e 6 stami, fiori femminili color crema scuro lunghi circa 2 cm; i fiori emanano un penetrante odore.

I frutti sono ovoidi o ellissoidi con apice appuntito, di 5-10 cm di lunghezza e 3-4,5 cm di diametro, di colore giallo, arancio o marrone a maturità, contenenti 1-3 semi biancastri, di 3-5 cm di lunghezza e 0,6-1,4 cm di diametro, contenenti 50-60% di olio. Si riproduce per seme, ripulito dai residui del frutto, posto alla profondità di circa 5 cm, ad una temperatura di 26–28 °C; la germinazione avviene in 4-6 mesi.

Specie imponente e tra le più diffuse nell’America tropicale, coltivabile nelle zone a clima tropicale e subtropicale, può resistere da adulta a sporadici, e per brevissimo periodo, abbassamenti di temperatura intorno a 0 °C. Richiede pieno sole, disponibilità di acqua e non è particolarmente esigente riguardo al suolo. Di grande valore paesaggistico, ma raramente impiegata, utilizzabile isolata, in gruppo o in filari in grandi parchi e giardini.

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La polpa gialla dei frutti, lunghi 5-10 cm, è un’importante fonte di sostentamento per gli indigeni. Dall’endosperma si ricava un olio commestibile © Charles Brewer Carias

Le foglie sono utilizzate dalle popolazioni locali come copertura delle abitazioni rurali e per fabbricare cappelli, borse, scope ed altri oggetti artigianali, dall’endosperma si ricava un olio commestibile, ma la particolare durezza dell’endocarpo è un ostacolo alla sua estrazione a livello commerciale, i frutti sono utilizzati nell’alimentazione animale e la gemma apicale (“cuore di palma”) è molto apprezzata e occasionalmente consumata, ma ciò comporta la morte della pianta.

Sinonimi: Cocos butyracea Mutis ex L.f. (1782); Attalea gomphococca Mart. (1845); Scheelea macrocarpa H.Karst. (1857); Scheelea regia H.Karst. (1857); Attalea humboldtiana Spruce (1869); Scheelea butyracea (Mutis ex L.f.) H.Karst. ex H.Wendl. (1878); Attalea wallisii Huber (1906); Scheelea gomphococca (Mart.) Burret (1929); Scheelea humboldtiana (Spruce) Burret (1929); Scheelea passargei Burret (1929); Scheelea wallisii (Huber) Burre (1929); Scheelea dryanderae Burret (1934); Scheelea excelsa H.Karst. (1857); Attalea macrocarpa (H.Karst.) Wess.Boer (1988); Attalea pycnocarpa Wess.Boer (1988).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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