Bambusa heterostachya

Famiglia : Poaceae

Testo © Pietro Puccio

JPEG - 446.4 Kb
La Bambusa heterostachya raggiunge i 15 m d’altezza con fusti di 3-5 cm ma esistono anche forme nane © Giuseppe Mazza

La specie è originaria della Malaysia Peninsulare dove cresce nelle foreste umide a basse altitudini.

Il nome del genere deriva dal nome locale malese “bambu”; il nome specifico è la combinazione dei termini greci “héteros” = diverso e “stachys” = spiga.

Nomi comuni: bamboo Malay dwarf (inglese); buluh galah, buluh pengahit, buluh pering, buluh telang (malese).

La Bambusa heterostachya (Munro) Holttum (1946) è una specie rizomatosa sempreverde con fusti (culmi) cilindrici ravvicinati, di 6-15 m di altezza e 3-5 cm di diametro, inizialmente eretti poi ricurvi all’apice, cavi tra i nodi, con pareti spesse 0,8-1 cm, e internodi lunghi 20-60 cm di colore verde a volte con strisce più chiare o bianche alla base.

I nodi sono leggermente promi- nenti.

Nella fase giovanile i culmi sono protetti da brattee decidue lunghe 13 cm ricoperte da ispidi peli di colore bruno o nero.

Ramificazioni ai nodi, tranne nella parte inferiore per circa ¼ della altezza, con foglie alterne, lan- ceolate con apice appuntito, lunghe 15-35 cm e larghe 2-3,5 cm, di colore verde chiaro, glabre.

Infiorescenze terminali a pan- nocchia con internodi di 10-15 cm e 1-3 spighette raggruppate ai nodi, lunghe 2-4 cm e larghe 0,8-1 cm, compresse lateralmente.

Fiorisce regolarmente.

Il frutto è una cariosside (frutto secco indeiscente tipico delle Poaceae ) cilindrica di 5-6 mm di lunghezza.

Si riproduce per seme, talea di fusto, ma solitamente e facilmente per divisione di rizomi.

Specie di veloce crescita colti- vabile nelle zone a clima tropicale e subtropicale umido e margi- nalmente in quelle temperato-calde, dove può sopportare abbassamenti di temperatura, eccezionali e per breve periodo, fino a circa -2 °C.

JPEG - 111.7 Kb
Le foglie sono alterne e lanceolate, lunghe anche 35 cm. Crescita veloce ai tropici © Giuseppe Mazza

Richiede pieno sole o leggera ombreggiatura e suoli preferibilmente acidi o neutri, ricchi di sostanza organica, mantenuti umidi, anche se ben radicata può sopportare periodi di secco.

Viene molto coltivata sud-est asiatico.

Può essere utilizzata per realizzare pali, infissi, bastoni, canestri e altri oggetti di uso comune e per stabilizzare il suolo, presenta infine ottime caratteristiche come biocombustibile per l’alto potere calorifico e basso contenuto di umidità e di ceneri.

Sono state selezionate varietà relativamente nane e variegate.

Facilmente sagomabili, mediante opportune potature, formano densi cespi, e sono diventate in pochi anni molto popolari nei giardini.

Vengono utilizzate come cespi isolati o per bordure, siepi e barriere anche frangivento, e sono adatte per le dimensioni piuttosto contenute anche a piccoli giardini.

Sinonimi: Bambusa diversistachya Munro (1868); Gigantochloa heterostachya Munro (1868); Gigantochloa latispiculata Gamble (1896); Bambusa latispiculata (Gamble) Holttum (1946).

 

→ Per apprezzare la biodiversità all’interno della famiglia delle POACEAE cliccare qui.

 

Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

_B-166-1_Bambusa_heterostachya
Photomazza : 70.000 colour pictures of animals and plants