Barkeria melanocaulon

Famiglia : Orchidaceae

Testo © Pietro Puccio

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La Barkeria melanocaulon è un’orchidea in miniatura, piuttosto rara, con vistose infiorescenze di 16 cm © G. Mazza

La specie è originaria del Messico (Oaxaca) dove vive generalmente su rocce calcaree in foreste aperte intorno a 1600 m di altitudine, in zone caratterizzate da un clima caldo umido in estate e fresco e secco in inverno.

Il genere è dedicato al collezionista inglese George Barker (1776-1845); il nome specifico è la combinazione dei termini greci “mélanos” = nero e kaulós = caule, fusto, con riferimento alla base degli pseudobulbi di colore nerastro.

Nomi comuni: dark-stemmed barkeria (inglese).

La Barkeria melanocaulon A.Rich. & Galeotti (1845) è una orchidea litofita, a volte epifita, con pseudobulbi eretti lunghi fino a circa 16 cm, sottili e fusiformi, con numerose radici esposte e 2-6 foglie coriacee decidue, distiche e alterne, di forma ovato-lanceolata, lunghe 6-7 cm e larghe circa 2 cm.

Le infiorescenze sono terminali, racemose, lunghe fino a circa 16 cm, con 3-20 fiori inodori, intorno a 3 cm di diametro, di lunga durata, circa due mesi. I sepali e petali sono ovati, con apice appuntito, di colore rosa lilla, il labello, cuoriforme, presenta al centro tre carene (sporgenze a forma di chiglia di nave) gialle con macchie porpora, la colonna, lunga circa 1 cm, ha la parte centrale rosa punteggiata di porpora e due ali carnose verdastre punteggiate di porpora scuro. Si riproduce per seme, in vitro, e per divisione.

Orchidea in miniatura piuttosto rara, richiede temperature medie, 18-26 °C, e frequenti innaffiature e nebulizzazioni in primavera-estate, durante il periodo vegetativo, distanziate in inverno, durante il periodo di riposo, con temperature notturne intorno a 10-14 °C; importante una buona ventilazione.

La posizione deve essere molto luminosa, anche sole leggermente filtrato; può essere montata su zattera di sughero o porzioni di ramo, eventualmente con dello sfagno alla base, o posta in vaso con corteccia di media pezzatura e frammenti di carbone o roccia.

Utilizzare per le innaffiature e nebulizzazioni acqua piovana, da osmosi inversa o demineralizzata; le concimazioni, opportunamente distribuite in modo da evitare accumulo di sali, vanno fatte preferibilmente con prodotti bilanciati idrosolubili, con microelementi, a metà dose, o meno, di quella consigliata sulla confezione.

La specie è iscritta nell’appendice II della CITES (specie per la quale il commercio è regolamentato a livello internazionale).

Sinonimi: Epidendrum melanocaulon (A.Rich. & Galeotti) Rchb.f. (1862); Barkeria halbingeri Thien (1973).

 

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