Bauhinia galpinii

Famiglia : Leguminosae

Testo © Pietro Puccio

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Le infiorescenze della Bauhinia galpinii portano 2-10 corolle, larghe anche 7 cm © Giuseppe Mazza

La specie è originaria dell’Africa meridionale (Mozambico, Sudafrica, Zambia e Zimbabwe), dove cresce prevalentemente ai margini delle boscaglie, lungo i fiumi e sui declivi rocciosi fino a circa 1200 m di altitudine.

Il genere è dedicato ai fratelli Jean (1541-1613) e Gaspard (1560-1624) Bauhin, botanici svizzeri, per le foglie bilobate; la specie è dedicata al botanico sudafricano Ernest Edward Galpin (1858-1941).

Nomi comuni: african plume, nasturtium bauhinia, pride of De Kaap, red bauhinia, red butterfly-tree, red orchid tree (inglese); vlam-van-die-vlakte (afrikaans); arbre aux orchidées rouges, bauhinia rouge, bois de boeuf rouge, plume africaine (francese); bauínia-vermelha, bauínia-vermelha-anã, orgulho-do-cabo, pata-de-camelo, (portoghese - Brasile); árbol de la orquídea roja, bauhinia roja (spagnolo); roter orchideenbaum (tedesco).

La Bauhinia galpinii N.E.Br. (1891) è un arbusto sempreverde o semideciduo di medie dimensioni, alto 3-4 m, dalla corteccia grigiastra e dai lunghi e flessibili rami che spesso si appoggiano agli alberi o altri arbusti circostanti.

Le foglie alterne sono bilobate con estremità arrotondate, lunghe 3-5 cm e larghe 3-7 cm, di colore verde chiaro.

Le infiorescenze, prodotte in estate nella parte terminale dei rami, sono costituite da racemi ascellari portanti 2-10 fiori di 5-7 cm di diametro con cinque petali di colore da salmone scuro a rosso mattone e tre stami.

I frutti sono legumi legnosi piatti, dall’apice appuntito, deiscenti (che si aprono spontaneamente a maturità), di colore bruno rossastro scuro lunghi 10-12 cm contenenti semi dello stesso colore di circa 1 cm di diametro.

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Le foglie, non meno insolite, sono alterne, bilobate, con estremità arrotondate © Giuseppe Mazza

Si riproduce per seme che conviene scarificare e mantenere in acqua per 24 ore, per accelerarne la germinazione, prima della messa a dimora in terriccio sabbioso mantenuto umido alla temperatura di 20-24 °C; la prima fioritura si ha generalmente dopo due, tre anni dalla semina.

Specie di grande valore ornamentale e paesaggistico da coltivare in pieno sole nelle zone a clima tropicale, subtropicale e temperato caldo, potendo superare da adulta, almeno tre anni di età, fino a -5 °C per brevissimo periodo, ma con danneggiamento della parte aerea; una volta ben radicata può sopportare anche lunghi periodi di secco.

Non è particolarmente esigente in fatto di suolo, anche povero, purché ben drenante, ma con preferenza per quelli neutri o leggermente acidi, in terreni alcalini può presentare segni di clorosi ferrica. Sopporta le potature, anche drastiche, e può essere allevata come piccolo albero, come semirampicante su altra vegetazione o su barriere e pergole o a spalliera contro una parete, ma anche come esemplare isolato; le innaffiature devono essere regolari in estate, diradate in inverno, se necessarie, nei periodi di secco.

Può essere coltivata in vaso in terriccio ricco di humus con aggiunta di sabbia o agriperlite intorno al 30%.

I flessibili rami vengono utilizzati dalle popolazioni locali per realizzare cesti ed altri manufatti, mentre i semi e le radici sono usati nella medicina tradizionale.

Sinonimi: Bauhinia punctata Bolle (1861); Perlebia galpinii (N.E.Br.) A.Schmitz (1973).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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