Bauhinia sirindhorniae

Famiglia : Leguminosae

Testo © Pietro Puccio

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La Bauhinia sirindhorniae è un vigoroso rampicante legnoso della Tailandia con fusti lunghi anche 20 m © Giuseppe Mazza

La specie è originaria della Thailandia nordorientale dove cresce nelle foreste sempreverdi ai margini delle radure, fino a circa 900 m di altitudine.

Il genere è dedicato ai fratelli Jean (1541–1613) e Gaspard (1560–1624) Bauhin, botanici svizzeri, per le foglie bilobate; la specie è dedicata alla principessa thailandese Maha Chakri Sirindhorn.

Nomi comuni: sam sip song pra dong (thailandese).

La Bauhinia sirindhorniae K.Larsen & S.Larsen (1997) è un vigoroso rampicante legnoso sempreverde con fusti dalla corteccia grigiastra, lunghi fino a 20 m, che si ancorano ai supporti tramite viticci; i rami giovani sono verdi e ricoperti da un tomento rosso-bruno.

Le foglie sono alterne, ovate con apice appuntito più o meno profondamente bifido, lunghe fino a 18 cm, di colore verde scuro, coriacee; le nuove foglie sono di colore arancio.

Infiorescenze erette, compatte, ricoperte da un tomento color ruggine, di circa 15 cm di diametro, portanti una moltitudine di fiori di circa 2 cm di diametro, con 5 petali di colore da giallo arancio a rosso arancio e tre stami fertili di colore rosso.

Il frutto è un legume oblungo appiattito coperto da un tomento rosso bruno, di 10-18 cm di lunghezza e 3-4 cm di larghezza, contenente 4-7 semi tondeggianti appiattiti.

Si riproduce per seme, preventivamente tenuto in acqua tiepida per un giorno, in terriccio organico con aggiunta di sabbia grossolana o perlite per un 30% mantenuto costantemente umido, ma senza ristagni, con tempi di germinazione di 15-30 giorni e prima fioritura a partire dal terzo anno. Può essere riprodotta anche per talea e margotta.

Specie di veloce crescita poco conosciuta, coltivabile nelle regioni a clima tropicale e subtropicale in pieno sole e su terreni fertili ben drenati, utilizzando robusti supporti o facendola arrampicare sugli alberi come in natura.

Nei climi meno favorevoli può essere coltivata in capienti contenitori per essere riparata nei mesi più freddi in ambiente molto luminoso con valori minimi di temperatura non inferiori a 15 °C.

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Foglie eleganti, alterne, ovate con apice appuntito più o meno profondamente bifido, lunghe fino a 18 cm, ed infiorescenze con corolle larghe 2 cm. Le radici essiccate vengono usate per le malattie della pelle e l’infuso dei rami come antinfiammatorio nei dolori muscolari. Composti bioattivi con attività antibatterica © Giuseppe Mazza

Le innaffiature devono essere regolari, ma senza ristagni, e le concimazioni, in primavera-estate, effettuate preferibilmente con un prodotto bilanciato con microelementi.

Le radici essiccate sono utilizzate nella medicina tradizionale per le malattie della pelle e l’infuso dei rami come antinfiammatorio nei dolori muscolari. Studi di laboratorio hanno evidenziato in varie parti della pianta la presenza di composti bioattivi con attività antibatterica di possibile interesse per la farmacopea ufficiale.

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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