Beaucarnea recurvata

Famiglia : Asparagaceae

Testo © Pietro Puccio

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Originaria delle zone semidesertiche del Messico, la Beaucarnea recurvata, qui in fiore, è una specie sempreverde dioica, a lenta crescita, che può raggiungere in natura i 10 m d’altezza © Giuseppe Mazza

La Beaucarnea recurvata Lem. (1861) è originaria delle zone semidesertiche centrali e sudorientali del Messico (Oaxaca, Puebla, San Luis Potosí, Tamaulipas, Veracruz), dove è a rischio di estinzione.

Il genere è dedicato al collezionista di succulente belga del 19° secolo Jean-Baptiste Beaucarne; il nome specifico latino “recurvata” = ricurvata, ripiegata, fa riferimento al portamento del fogliame.

Nomi comuni: “mangiafumo”, “nolina” (italiano); “beaucarnea”, “bottle-palm”, “elephant-foot-tree”, “pony-tail”, “ponytail palm” (inglese); “beaucarnea ricurve”, “noline ricurve”, “arbre bouteille”, “pied d’éléphant” (francese); “elefantenfuß”, “flaschenbaum”, “wasser- palme” (tedesco); “beaucarnea”, “nolina”, “pata de elefante”, “pie de elefante” (spagnolo); “biucarnea”, “nolina”, “pata de elefante” (por- toghese).

Specie dioica, sempreverde, di lenta crescita, alta in natura fino ad 8-10 m, presenta un fusto legnoso con base allargata che può superare i 3 m di diametro.

L’apice, poco ramificato, è costituito da numerosi ciuffi di foglie lineari di colore verde intenso lucido, ricurve, lunghe fino a circa 1,5 m e larghe 2-2,5 cm, dai bordi leggermente seghettati.

Le infiorescenze terminali a pannocchia sono grandi, appariscenti, con piccoli fiori bianco crema; fiorisce a partire dai 10 anni di età. Il frutto è una capsula lunga circa 12 mm.

Coltivabile in pieno sole nelle zone temperato-calde, può sopportare da adulta temperature fino a -5/-7 °C per breve periodo; è poco esigente in fatto di suolo, purché molto drenante.

Ampiamente coltivata in vaso per la decorazione degli interni, necessita di un substrato molto drenante, per evitare letali ristagni, e piuttosto povero per le piante con fusto già lignificato, più ricco nella fase giovanile. I vasi è preferibile siano piuttosto piccoli e le innaffiature, regolarmente distribuite in piena estate, ma lasciando asciugare completamente il suolo tra le innaffiature, vanno diradate in autunno e primavera e sospese quasi del tutto in inverno. La posizione deve essere quanto più luminosa possibile essendo piante che in natura vivono in pieno sole. Si moltiplica per seme in primavera ad una temperatura di 20-25 °C, tramite i ciuffi di foglie, che spuntano all’apice della pianta, nel loro primo stadio di sviluppo, o per germogli basali.

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Ottima pianta d’appartamento, chiede solo piccoli vasi con poca terra, molta luce ed un buon drenaggio con annaffiature sempre più diradate in autunno-inverno © Giuseppe Mazza

Il nome comune italiano “mangiafumo” fa riferimento a inesistenti proprietà antinquinamento, in realtà espediente commerciale per rendere più appetibile la pianta.

Sinonimi: Nolina recurvata (Lem.) Hemsl. (1884); Dasylirion recurvatum (Lem.) J.F.Macbr. (1918); Pincenectitia tuberculata Lem. (1861); Beaucarnea tuberculata Roezl (1883); Dasylirion inerme S.Watson (1891); Beaucarnea inermis (S.Watson) Rose (1906).

 

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