Begonia cucullata var. cucullata

Famiglia : Begoniaceae

Testo © Pietro Puccio

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Frequente pianta da bordura e da balcone, la Begonia cucullata è nativa del Sud America © Giuseppe Mazza

La Begonia cucullata var. cucullata Willd. (1805) è originaria del Brasile, Colombia, Guyana francese, Paraguay e Uruguay.

Il genere è dedicato al naturalista e collezionista francese Michel Begon (1638-1710), che fu governatore del Canada e delle colonie francesi nei Caraibi.

Il nome specifico è il termine latino “cucullatus” = incappucciato, con riferimento alla forma della foglia che ricorda il “cucullus”, tipico copricapo gallico.

Nomi comuni: bedding begonia, club begonia, clubed begonia, semperflorens begonia, wax begonia (inglese); begonia, “begonietta (italiano); bégonia, bégonia annuel, bégonia des jardins, bégonia d’intérieur (francese); azeda-do-brejo, begônia-do-brejo, erva-de-sapo (portoghese); begonia alta, begonia de cera, begonia vírgen, flor de nácar, semperflorens auténtica (spagnolo); Begonie, Eisbegonie, Eisblume, Gottesauge, Beetbegonie (tedesco).

Erbacea sempreverde a radici fascicolate, alta 0,3-1 m, con fusti semisucculenti verdi o rossicci, presenta foglie leggermente asimmetriche di colore verde scuro lucido superiormente, chiaro inferiormente, di forma ovata o ellittica, lunghe 8-14 cm e larghe 6-9 cm, ricurve e dai margini ondulati e dentati a volte rossicci.

Le infiorescenze sono cime ascellari bisessuali con fiori maschili con quattro tepali bianchi o rosati, quelli della coppia esterna sono quasi circolari di 8-15 mm di diametro, quelli della coppia interna obovati di circa 10 mm di lunghezza e 6 mm di larghezza. I fiori femminili, con 4-5 tepali dello stesso colore di quelli maschili, sono ellittici od obovati, di 4-14 mm di lunghezza e 2-8 mm di larghezza. I frutti sono capsule trialate, lunghe 2-3 cm, contenenti numerosi minuscoli semi.

Si riproduce per seme, da distribuire superficialmente e mantenere ad una temperatura di 22-24 °C, e per talea di fusto e di foglia.

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Colori che vanno dal bianco, al rosa, al rosso nelle diverse tonalità, e generosa fioritura pressoché continua. Pochi lo sanno ma le foglie sono eduli, consumabili cotte o crude © Giuseppe Mazza

La specie ha dato origine a numerose varietà ed ibridi dai colori che vanno dal bianco, al rosa, al rosso nelle diverse tonalità, dalla generosa fioritura pressoché continua e dal portamento compatto che ne fanno una delle piante più coltivate da giardino, per aiuole fiorite e bordure, e da vaso.

Anche se preferisce una posizione leggermente ombreggiata, si adatta anche all’ombra ed al pieno sole, purché il substrato sia mantenuto costantemente umido durante il periodo vegetativo. Ai tropici e sub tropici, dove spesso sfugge alla coltivazione, naturalizzandosi e diventando infestante, può essere coltivata in piena terra in permanenza, altrove viene solitamente coltivata come annuale, data la facilità con cui si riproduce, fiorendo dalla primavera ai primi geli.

In vaso, utilizzata principalmente per la decorazione di balconi e terrazze, necessita di substrati porosi, drenanti, acidi (pH tra 5,5 e 6,5) e ricchi di sostanza organica, ed innaffiature regolari in estate.

Volendo, può essere fatta svernare al chiuso in posizione luminosa, con innaffiature diradate, essendo piuttosto sensibile ai ristagni d’acqua, e temperature che è bene non scendano sotto 12-14 °C.

Le foglie sono eduli e possono essere consumate sia crude che cotte.

Sinonimi: Begonia nervosa Kunth in F.W.H.von Humboldt (1825); Begonia dispar Rchb. (1829); Begonia semperflorens Link & Otto (1829); Begonia setaria Graham (1829); Begonia cucullifolia Hassk. (1858); Begonia semperflorens f. flavescens C.DC. (1903); Begonia paludicola C.DC. (1914).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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