Bletilla striata

Famiglia : Orchidaceae

Testo © Pietro Puccio

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La Bletilla striata è una specie terrestre, facile da coltivare, che sopporta il freddo © Giuseppe Mazza

La specie è originaria della Cina (Anhui, Fujian, Gansu, Guangdong, Guangxi, Guizhou, Hubei, Hunan, Jiangsu, Jiangxi, Shaanxi, Sichuan e Zhejiang), Corea e Giappone (Honshu, Isole Ryukyu, Kyushu e Shikoku), dove vive ai margini delle foreste sempreverdi di latifoglie e conifere, nei prati e nelle fessure delle rocce, fino a circa 3000 m di altitudine.

Il nome generico è il diminutivo latino di Bletia, genere di orchidee americane con cui vi è una notevole somiglianza; il nome specifico latino “striata” = striata, fa riferimento alle striature presenti sul labello.

Nomi comuni: bletilla, chinese ground orchid, hardy orchid, hyacinth bletilla, hyacinth orchid (inglese); bai ji (cinese); jaran (coreano); orchidée jacinthe (francese); shiran (giapponese); bletilla (italiano); bletilla, orquídeas urna (spagnolo); bletilla, japanorchidee, gartenorchidee, chinaorchidee, hyazinthenorchis (tedesco).

La Bletilla striata (Thunb.) Rchb.f. (1878) è una specie terrestre erbacea, cespitosa, decidua, con pseudobulbi sotterranei sub globosi di 1-3 cm di diametro, fusto eretto alto fino a 25 cm, racchiuso inferiormente da guaine imbricate, con 4-6 foglie da oblunghe a lanceolate, plicate, di colore verde brillante, lunghe 8-40 cm e larghe 2-5 cm, con apice acuminato.

Infiorescenze terminali su un peduncolo eretto lungo 12-30 cm, racemose, portanti 3-10 fiori con sepali oblunghi dall’apice appuntito, di 1,5-3 cm di lunghezza e circa 0,5 cm di larghezza, di colore rosa malva, petali simili ai sepali, ma più larghi, 0,5-1 cm, e labello trilobato con venature porpora, lungo 1,5-3,5 cm e largo 1-2 cm, con lobi laterali eretti e lobo mediano con margini crespati, percorso dalla base fino all’apice da 5 lamelle, ondulate nella parte terminale; la colonna, leggermente alata lateralmente, è lunga 1,5-2 cm. Esiste una varietà a fiori bianchi. Si riproduce generalmente per divisione alla fine del periodo di riposo.

Specie dalla fioritura primaverile, considerata l’orchidea più facile da coltivare, adatta ad un’ampia varietà di climi, potendo sopportare in piena terra, durante il periodo di riposo, temperature minime fino a -20 °C, se ben pacciamata; va comunque protetta dalle gelate tardive quando già in vegetazione.

Preferisce una posizione leggermente ombreggiata e suoli leggeri e drenanti ricchi di sostanza organica, con i pseudobulbi posti a una profondità di 3-5 cm.

Coltivabile anche in vaso in substrato costituito da terra da giardino, torba e sabbia in parti uguali, da collocare all’aperto e con innaffiature regolari durante il periodo vegetativo, pressoché asciutta, ma senza lasciare essiccare completamente, durante il periodo di riposo, quando è preferibile porre il vaso in un ambiente dove la temperatura non scenda sotto 0 °C.

Gli pseudobulbi sono utilizzati nella medicina tradizionale, in particolare quella cinese, per varie patologie.

Sinonimi: Limodorum striatum Thunb. (1784); Epidendrum striatum (Thunb.) Thunb. (1794); Cymbidium striatum (Thunb.) Sw. (1799); Cymbidium hyacinthinum Sm. (1805); Limodorum hyacinthinum (Sm.) Donn (1807); Gyas humilis Salisb. (1812); Bletia hyacinthina (Sm.) Aiton (1813); Jimensia nervosa Raf. (1838); Bletia gebina Lindl. (1847); Sobralia bletioides Brongn. ex Decne. (1847); Bletilla gebina (Lindl.) Rchb.f. (1853); Calanthe gebina (Lindl.) Lindl. (1855); Polytoma inodora Lour. ex B.A.Gomes (1868); Bletilla hyacinthina (Sm.) Rchb. f. (1878); Bletia striata (Thunb.) Druce (1917); Coelogyne elegantula Kraenzl. (1921); Jimensia striata (Thunb.) Garay & R.E.Schult. (1958); Bletilla elegantula (Kraenzl.) Garay & G.A.Romero (1998).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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