Breynia retusa

Famiglia : Phyllanthaceae

Testo © Pietro Puccio

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I frutti della Breynia retusa sono bacche globose di 0,5-0,8 cm con tre celle © Giuseppe Mazza

La specie è originaria dell’Arunachal Pradesh, Assam, Bangladesh, Bhutan, Cina (Anhui, Chongqing, Fujian, Guangdong, Guanxi, Guizhou, Henan, Hong Kong, Hubei, Hunan, Jiangsu, Jangxi, Kin-Men, Macao, Ma-tsu-Pai-chúan, Shanghai, Sichuan, Tibet, Zhejiang e Yunnan), Darjiling, Sikkim, India, Malaysia, Myanmar, Nepal, Sri Lanka, Thailandia e Vietnam, dove cresce prevalentemente nelle foreste aperte fino a 1500 m di altitudine.

Il genere è dedicato al medico e naturalista tedesco Johann Philipp Breyn (1680-1764); il nome specifico è l’aggettivo latino “retusus, a, um” = ottuso, smussato, con riferimento all’apice arrotondato delle foglie.

Nomi comuni: cupped coral-berry tree, cup-saucer plant (inglese); chitki (bengalese); dun ye hei mian shen (cinese); bois de corbeau, mourongue marron, péteuse, ti-pomme (francese); kamboi (gujarati); retund, kangli (hindi); dalfodi, tikali (marathi), sano nun dhiki (nepalese).

La Breynia retusa (Dennst.) Alston (1929) è un arbusto eretto, alto 0,5-3,5 m, dalla corteccia colore marrone nella parte lignificata, rami sottili espansi e foglie semplici alterne, disposte orizzontalmente sullo stesso piano (distiche), intere, ovate o ellittiche, su corto picciolo, lunghe 1,3-3 cm e larghe 0,7-2 cm, di colore verde scuro superiormente, verde pallido inferiormente.

Fiori unisessuali privi di petali, quelli maschili, solitari o in gruppi di 2-3 all’ascella delle foglie inferiori, su un peduncolo lungo 0,2-0,5 cm, pendenti con calice campanulato a 6 lobi, di circa 0,3 cm di diametro, di colore giallo pallido, e tre stami.

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La pianta, un piccolo arbusto, è ad altissimo rischio d’estinzione in natura © Giuseppe Mazza

Fiori femminili solitari all’ascella delle foglie centrali, su corto peduncolo, inizialmente pendenti, poi rivolti verso l’alto quando in frutto, di colore verde, con calice persistente pressoché piatto con bordo suddiviso in sei lobi reniformi, di circa 0,6 cm di diametro che si espande fino a 1,7 cm quando in frutto, ovario sessile triloculare.

I frutti sono bacche globose di 0,5-0,8 cm di diametro, con esocarpo carnoso, di colore rosso brillante tendente al bruno a maturità, con tre celle contenenti ognuna due semi trigoni, lunghi circa 0,4 cm, di colore da giallo a rosso. Si riproduce per seme in terriccio sabbioso mantenuto umido alla temperatura di 22-24 °C.

Specie raramente coltivata al di fuori delle zone di origine che attira l’attenzione per i piccoli frutti dalla forma particolare, coltivabile nelle zone a clima tropicale, subtropicale e marginalmente temperato caldo, in pieno sole o leggera ombreggiatura; non è particolarmente esigente riguardo al suolo, purché drenante. Radici e foglie sono utilizzate nella medicina tradizionale per varie patologie.

La specie è inserita nella lista rossa della IUCN (International Union for the Conservation of Nature and Natural Resources) come “Critically Endangered” (ad altissimo rischio di estinzione in natura nell’immediato futuro).

Sinonimi: Phyllanthus retusus Dennst. (1818); Phyllanthus pomaceus Moon (1824); Phyllanthus patens Roxb. (1832); Phyllanthus turbinatus J.König ex Roxb. (1832); Melanthesa retusa (Dennst.) Kostel. (1836); Melanthesa turbinata Oken (1841); Melanthesa turbinata Oken (1841); Flueggea retusa (Dennst.) Voigt (1845); Phyllanthus suffultus Wall. (1847); Melanthesa obliqua Wight (1852); Melanthesopsis variabilis Müll.Arg. (1863); Phyllanthus naviluri Miq. ex Müll.Arg. (1863); Melanthesopsis patens (Roxb.) Müll.Arg. (1866); Breynia patens (Roxb.) Rolfe (1882); Breynia patens (Roxb.) Benth. & Hook. f. (1883); Breynia angustifolia Hook.f. (1887); Breynia turbinata (Oken) Cordem. (1895); Sauropus elegantissimus Ridl. (1926); Breynia hyposauropus Croizat (1940).

 

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