Bulbophyllum aphanopetalum

Famiglia : Orchidaceae

Testo © Pietro Puccio

La specie è originaria delle isole Fiji, Nuova Caledonia e Nuova Guinea dove vive nelle dense foreste umide tra 200 e 1000 m di altitudine.

Il nome del genere è la combinazione dei sostantivi greci “βολβός” (bolbos) = bulbo e “φύλλον” (phyllon) = foglia, con riferimento alle foglie che crescono all’apice degli pseudobulbi; il nome della specie è la combinazione dell’aggettivo greco “ἀφανής” (aphanes) = invisibile, indistinto e del sostantivo “πέταλον” (petalon) = petalo, con riferimento ai piccolissimi petali.

Il Bulbophyllum aphanopetalum Schltr. (1906) è una specie epifita alta 6-10 cm con rizoma strisciante, di 1-1,5 mm di diametro, radici filiformi e pseudobulbi ravvicinati ovoidi, di 0,8-1,2 cm di altezza e 0,3-0,6 cm di diametro, provvisti all’apice di un’unica foglia oblungo-ellittica con apice acuto, lunga 3-6 cm e larga 0,8-1,4 cm, di colore verde chiaro, coriacea e lucida.

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Il Bulbophyllum aphanopetalum è un’epifita delle dense ed umide foreste delle isole Fiji, Nuova Caledonia e Nuova Guinea © Giuseppe Mazza

Infiorescenza basale, su un sottile peduncolo eretto lungo 3-7 cm, con fiore solitario, di circa 1,8 cm di diametro, con sepali e petali di colore da verde giallastro a giallo pallido e labello giallo. Sepali pressoché simili oblungo-lanceolati con apice acuminato, lunghi 0,6-1 cm e larghi 0,2-0,4 cm, petali semiorbicolari con apice da ottuso a acuminato, di circa 0,5 mm di lunghezza, labello ovato-lanceolato con apice da ottuso a acuminato, lungo 0,3-0,4 cm e largo 0,2-0,3 cm; ovario clavato lungo 0,7-1 cm.

Si riproduce per seme, in vitro, ma solitamente per divisione alla ripresa vegetativa, con ciascuna sezione provvista almeno di 4-5 pseudobulbi.

Orchidea miniatura fiorifera che forma piccoli cespi compatti, richiede una posizione semiombreggiata, temperature intermedie, 20-30 °C, con minime notturne non inferiori a 16 °C, elevata e costante umidità, 70-80%, ed aria in costante leggero movimento. Innaffiature e nebulizzazioni frequenti in presenza di elevate temperature, leggermente più distanziate con temperature mediamente basse, lasciando parzialmente asciugare il substrato, utilizzando acqua piovana, demineralizzata o da osmosi inversa a temperatura ambiente.

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Orchidea miniatura, forma piccoli cespi compatti, con numerosi fiori solitari di circa 1,8 cm di diametro © Giuseppe Mazza

Concimazioni, durante il periodo di crescita, con un prodotto specifico per orchidee, oppure un bilanciato idrosolubile, con microelementi, a ¼ della dose riportata sulla confezione, opportunamente alternate alle innaffiature per evitare un accumulo di sali alle radici.

Di preferenza viene montata su tronchetti, zattere di corteccia o di radici di felci arborescenti ricoperti da uno strato di sfagno, può anche essere coltivata in vaso o canestri con composto costituito da frammenti di corteccia di media pezzatura, sfagno e inerti, come il polistirolo espanso, per migliorare il drenaggio e l’aerazione delle radici.

La specie è iscritta nell’appendice II della CITES (specie per la quale il commercio è regolamentato a livello internazionale).

Sinonimi: Cirrhopetalum capillipes Guillaumin (1941); Bulbophyllum capillipes (Guillaumin) N.Hallé (1973); Peltopus aphanopetalus (Schltr.) Szlach. & Marg. (2001).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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