Bulbophyllum pecten-veneris

Famiglia : Orchidaceae

Testo © Pietro Puccio

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Orchidea miniatuta, il Bulbophyllum pecten-veneris ha strane infiorescenze ad ombrella di vario colore, con uno scapo di circa 10 cm e 3-9 fiori allungati di 4-9 cm © Giuseppe Mazza

La specie è originaria della Cina (Anhui, Chongqing, Fujian, Guangdong, Guangxi, Guizhou, Hainan, Henan, Hong Kong, Hubei, Hunan, Jiangsu, Jiangxi, Kin-Men, Macao, Ma-tsu-Pai-chúan, Shanghai, Sichuan, Yunnan e Zhejiang), Laos, Taiwan e Vietnam dove cresce epifita sugli alberi delle foreste sempreverdi fino a circa 1500 m di altitudine.

Il nome del genere è la combinazione dei sostantivi greci “βολβός” (bolbos) = bulbo e “φύλλον” (phyllon) = foglia, con riferimento alle foglie che crescono all’apice degli pseudobulbi; il nome specifico è la combinazione dei termini latini “pecten, -inis” = pettine e “Venus, -neris” = Venere, quindi pettine di Venere, con riferimento alla forma dell’infiorescenza.

Nomi comuni: ban chun juan ban lan (cinese).

Il Bulbophyllum pecten-veneris (Gagnep.) Seidenf. (1974) è una specie epifita con pseudobulbi ovoidi, rugosi, di circa 1,2 cm di lunghezza e 1 cm di diametro, distanziati di 0,5-1 cm su un rizoma strisciante, portanti all’apice una singola foglia oblungo-lanceolata con apice ottuso, rigida, coriacea, lunga 1-7 cm e larga 0,8-1,6 cm, di colore verde intenso lucido.

Infiorescenza ad ombrella dalla base dello pseudobulbo su uno scapo eretto o arcuato, lungo circa 10 cm, portante 3-9 fiori di colore variabile da giallo verdastro o giallo soffuso di bruno, ad arancio, a rosso vermiglio, che si aprono contemporaneamente. Sepalo dorsale ovato con apice appuntito e margini provvisti di peli gialli, concavo, lungo 0,5-0,8 cm, sepali laterali pendenti, uniti per un tratto in prossimità della base, poi divisi e divergenti, oblungo-lineari con apici lungamente appuntiti, lunghi 4-9 cm, petali ovati con margini provvisti di peli gialli, lunghi 0,3-0,5 cm e larghi 0,2 cm, labello oblungo, ricurvo, carnoso, lungo circa 0,3 cm. I fiori sono pressoché inodori ed hanno una durata di 7-10 giorni. Si riproduce per seme, in vitro, e al livello amatoriale per divisione, con ciascuna sezione provvista di almeno 3-4 pseudobulbi.

Orchidea miniatura dalle caratteristiche infiorescenze, fiorifera e di facile coltivazione, richiede una posizione semiombreggiata, temperature medio-alte, 20-30 °C, con valori minimi invernali non inferiori a 15 °C, umidità elevata, 70-85%, accompagnata da una costante ventilazione. Innaffiature regolari, lasciando asciugare solo parzialmente il substrato prima di ridare acqua, più diradate in inverno, utilizzando anche per le nebulizzazioni, in presenza di alte temperature, acqua piovana, demineralizzata o da osmosi inversa. Concimazioni ogni due settimane durante la crescita con prodotti bilanciati idrosolubili, con microelementi, a ¼ di dose di quella indicata sulla confezione. Può essere coltivata in vaso, con composto aerato e drenante che può essere costituito da frammenti di corteccia di fine-media pezzatura con aggiunta di sfagno, se l’ambiente non è sufficientemente umido, o montata su corteccia, zattere di sughero o di felci arborescenti. I rinvasi, quando necessari, vanno effettuati alla ripresa vegetativa.

La specie è iscritta nell’appendice II della CITES (specie per la quale il commercio è regolamentato a livello internazionale).

Sinonimi: Cirrhopetalum miniatum Rolfe (1913); Cirrhopetalum pecten-veneris Gagnep. (1931); Cirrhopetalum flaviflorum Tang, S.Liu & H.Y.Su (1971); Bulbophyllum flaviflorum (Tang, S.Liu & H.Y.Su) Seidenf. (1973); Bulbophyllum tingabarinum Garay, Hamer & Siegerist (1994); Bulbophyllum tingabarinum f. flavum O.Gruss (2006).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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