Bulbophyllum plumatum

Famiglia : Orchidaceae

Testo © Pietro Puccio

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Il Bulbophyllum plumatum è una piccola epifita delle Filippine, della Malaysia Peninsulare e Sumatra © Giuseppe Mazza

La specie è originaria delle Filippine (Mindanao), Malaysia Peninsulare e Sumatra dove vive nelle foreste umide tra 200 e 1500 m di altitudine

Il nome del genere è la combinazione dei sostantivi greci “βολβός” (bolbos) = bulbo e “φύλλον” (phyllon) = foglia, con riferimento alle foglie che crescono all’apice degli pseudobulbi; il nome della specie è l’aggettivo latino “plumatus, a, um” = piumato, con riferimento alle frange presenti sui petali.

Nomi comuni: red ribbon bulbophyllum (inglese).

Il Bulbophyllum plumatum Ames (1915) è una specie epifita con rizoma strisciante, di circa 2 mm di diametro, radicante ai nodi.

Pseudobulbi, distanziati tra loro di 2-3 cm, ovoido-tetragoni, di 1,5-1,8 cm di lunghezza, e 0,7-1 cm di diametro, provvisti all’apice di un’unica foglia ovato-ellittica con apice sub-acuto, di 4-10 cm di lunghezza e 1,5-3 cm di larghezza, coriacea, di colore verde intenso.

Infiorescenza basale ombrelliforme, su un sottile peduncolo ascendente lungo 10-13 cm, portante generalmente 4 fiori, su un pedicello e ovario lungo 0,5-0,6 cm, pendenti, con sepalo dorsale bianco maculato di rosso porpora, sepali laterali densamente punteggiati di rosso porpora e petali bianchi con margini frangiati di colore porpora scuro; esiste anche una forma interamente bianca e una gialla.

Sepalo dorsale ovato con apice acuto, concavo, ricurvo sulla colonna, lungo circa 1,2 cm e largo 1 cm, sepali laterali uniti per tutta la loro lunghezza a formare un sinsepalo lineare con apice acuto dalla superficie rugosa, di 8-20 cm di lunghezza e circa 1 cm di larghezza, petali, lunghi circa 0,6 cm, ellittici con apice ottuso e numerose frange ai margini lunghe circa 2 mm, labello sub-triangolare, di circa 3 mm di lunghezza e 2 mm di larghezza, e colonna lunga circa 3 mm.

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L’infiorescenza reca in genere 4 fiori penduli con petali bianchi sfrangiati di porpora © G. Mazza

I fiori hanno una durata di circa una settimana.

Si riproduce per seme, in vitro, e per divisione, alla ripresa vegetativa, con ciascuna sezione provvista di almeno 3-4 pseudobulbi.

Specie di facile coltivazione, apprezzata dai collezionisti per le infiorescenze dalla forma molto particolare, richiede un ambiente di coltivazione ventilato e luminoso con elevata umidità atmosferica, 70-80%, e temperature medio-alte, 18-35 °C, con minime notturne non inferiori a 15 °C; una elevata escursione termica giornaliera favorisce la fioritura.

Frequenti innaffiature e nebulizzazioni, ma lasciando asciugare le radici, utilizzando acqua piovana, da osmosi inversa o demineralizzata, non ha un preciso periodo di riposo, ma è preferibile diminuire leggermente la frequenza in inverno.

Concimazioni, opportunamente distribuite in funzione dello stato vegetativo della pianta, con prodotti bilanciati idrosolubili, con microelementi, a ¼ di dose di quella consigliata sulla confezione.

Cresce bene sia montata su corteccia, tronchi o zattere di sughero, con dello sfagno alla base, che in vasi o canestri piuttosto bassi con composto drenante e aerato, che può essere costituito da frammenti di corteccia (bark) di media pezzatura e sfagno.

Sinonimi: Bulbophyllum jacobsonii J.J.Sm. (1935); Rhytionanthos plumatum (Ames) Garay, Hamer & Siegerist (1994).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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