Bulbophyllum rubrolabellum

Famiglia : Orchidaceae

Testo © Pietro Puccio

La specie è endemica di Taiwan dove cresce sugli alberi delle foreste umide tra 700 e 1500 m di altitudine.

Il nome del genere è la combinazione dei sostantivi greci “βολβός” (bolbos) = bulbo e “φύλλον” (phyllon) = foglia, con riferimento alle foglie che crescono all’apice degli pseudobulbi; il nome della specie è la combinazione dell’aggettivo latino “ruber, bra, brum” = rosso e del sostantivo “labellum, i” = piccolo labbro, con ovvio riferimento.

Nomi comuni: red lipped bulbophyllum (inglese); hong xin shi dou lan (cinese).

Il Bulbophyllum rubrolabellum T.P.Lin (1975) è una specie epifita con rizoma strisciante radicante ai nodi e pseudobulbi ravvicinati, di circa 1 cm di lunghezza e 0,7 cm di diametro, di colore verde chiaro, con all’apice un’unica foglia oblunga con apice acuto, di 2,5-4 cm di lunghezza e 0,8-1 cm di larghezza, di colore verde chiaro, coriacea.

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Endemico di Taiwan ed a rischio estinzione in natura, il Bulbophyllum rubrolabellum è un’orchidea epifita miniatura, raramente presente nelle collezioni © Giuseppe Mazza

Infiorescenza basale, su un peduncolo lungo 1-1,5 cm, compatta, costituita da 5-10 minuscoli fiori, di 0,6-0,8 cm di diametro, con sepali e petali di colore bianco giallastro e labello rosso brillante, della durata ciascuno di 8-10 giorni. Sepali pressoché simili, ovati con apice acuminato, lunghi 3-4 mm e larghi 1,5-2 mm, petali ellittici con apice acuto, lunghi circa 1,5 mm e larghi 0,5 mm, labello ricurvo, lungo 2,5-3 mm, e colonna lunga circa 1 mm.

Orchidea miniatura a rischio di estinzione in natura, raramente presente nelle collezioni degli appassionati orchidofili. Sulla base delle caratteristiche climatiche delle località in cui vive in natura le condizioni di coltivazione più adatte sono quelle di una serra intermedia per orchidee, luminosa e ventilata, con valori minimi invernali di temperatura non inferiori a 12 °C. Le innaffiature devono essere frequenti in estate, più diradate in inverno, ma senza mai fare asciugare completamente il substrato, utilizzando acqua piovana, demineralizzata o da osmosi inversa.

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L’infiorescenza compatta reca 5-10 minuscoli fiori di 0,6-0,8 cm di diametro con un labello rosso brillante che ha dato il nome alla specie © Giuseppe Mazza

Va tenuta preferibilmente montata su tronchetti, pezzi di corteccia, zattere di sughero o di radici di felci arborescenti foderati di sfagno. Per le concimazioni può essere utilizzato, con frequenza mensile, un prodotto bilanciato idrosolubile, con microelementi, a 1/5 della dose riportata sulla confezione.

La specie è iscritta nell’appendice II della CITES (specie per la quale il commercio è regolamentato a livello internazionale) ed è inserita nella lista rossa della IUCN (International Union for Conservation of Nature) tra le specie ad altissimo rischio di estinzione nel prossimo futuro ("Endangered").

Sinonimi: Bulbophyllum fenghuangshanianum S.S.Ying (1990); Bulbophyllum odoratissimum var. rubrolabellum (T.P.Lin) S.S.Ying (1990).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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