Burchellia bubalina

Famiglia : Rubiaceae

Testo © Pietro Puccio

La Burchellia bubalina (L.f.) Sims (1822) è originaria del Sudafrica (Natal, Province del Capo, Swaziland e territori ex Transvaal), dove cresce prevalentemente in foreste sempreverdi, o ai margini delle stesse, in zone montane o di pianura caratterizzate da elevata piovosità.

Il genere è dedicato al naturalista ed esploratore inglese William John Burchell (1781-1863); il nome specifico deriverebbe dal latino “bubalus” = di bue, bovino, con probabile riferimento ai lobi del calice a forma di corna.

Nomi comuni: “wildegranaat” (afrikaans); “wild pomegranate”, “buffalo wood”, “buffalo horn” (inglese); “wilder granatapfel”, “afrikanischer granatapfel” (tedesco).

Arbusto o piccolo albero di lenta crescita, sempreverde, dal legno particolarmente duro, con esemplari che in natura raggiungono occasionalmente una altezza di 8-10 m, ma che generalmente si mantiene molto più basso (2-4 m), con foglie ovate coriacee e lucide, di colore verde scuro, lunghe 6-16 cm e larghe 3-8 cm. Le infiorescenze sono terminali, con numerosi fiori tubolari, lunghi circa 25 mm, di colore dal rosso vivo all’arancio e ricoperti da una sottile peluria.

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Specie arbustiva sempreverde sudafricana a crescita lenta, la Burchellia bubalina può occasionalmente raggiungere 10 m d’altezza. Vistosi fiori tubolari di 25 mm © Giuseppe Mazza

I frutti, con i caratteristici lobi del calice, sono capsule legnose lunghe 10-15 mm, di colore bruno a maturità, persistenti sulla pianta per lungo tempo. Si riproduce per seme, che ha una germinabilità di breve durata, e per talea semilegnosa in autunno.

Specie apprezzata per le sue caratteristiche ornamentali, adatta anche a piccoli giardini per le dimensioni contenute, data la lentezza di crescita. E’ coltivabile sia in pieno sole che in parziale ombra nelle zone a clima tropicale, subtropicale e temperato, con l’accortezza di effettuare regolari irrigazioni nei periodi di secco; piuttosto sensibile alle basse temperature allo stato giovanile, da adulta può sopportare sporadici abbassamenti di qualche grado sotto 0°C; da tenere infine presente, ai fini dell’impianto, che è una specie tendenzialmente acidofila.

Sinonimi: Lonicera bubalina L.f. (1782); Canephora capitata Willd. (1798); Cephaelis bubalina (L.f.) Pers. (1805); Burchellia capensis R.Br. (1820); Burchellia parviflora Lindl. (1825); Cinchona capensis Burm. ex DC. (1830); Burchellia kraussii Hochst. (1842); Burchellia major Heynh. (1846); Burchellia speciosa Heynh. (1846); Burchellia capensis var. parviflora (Lindl.) Sond. (1865); Genipa capensis (R.Br.) Baill. (1880).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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