Butastur rufipennis

Famiglia : Accipitridae

 

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Testo © Dr. Gianfranco Colombo

   

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Il Butastur rufipennis è un insolito rapace delle savane africane, nella fascia che va dalla costa atlantica al Sudan, scendendo poi ad Est fino alla Tanzania. Parzialmente migrante secondo l’andamento delle piogge, basa la sua dieta sulle cavallette. 500 g con 40 cm di lunghezza e 1 m d’apertura alare, vive gregario ma territoriale nel periodo riproduttivo © Giuseppe Mazza

La Poiana delle cavallette o Poiana della savana ( Butastur rufipennis - Sundevall, 1851 ) come spesso viene chiamata in Africa, appartiene all’ordine degli Accipitriformes ed alla famiglia degli Accipitridae.

Quando Sundevall il famoso ornitologo svedese che classificò questo uccello, ebbe l’occasione di controllare la collezione del più famoso ornitologo africano del tempo, Johan August Wahlberg, rilevò che questo uccello mostrava delle caratteristiche strutturali particolari che raggruppavano peculiarità riscontrate in alcuni uccelli paleartici.

Infatti applicò il termine scientifico di Butastur appunto per indicare, come recita l’etimologia greca, il “Buteo” = poiana e “Astur” = astore e rufipennis per la caratteristica colorazione rossastra delle copritrici alari.

Vi sono state molte interpretazioni su questa assegnazione, con l’insistenza di alcuni che lo volevano collocare nel genere Buteo, altri nel genere Kaupifalco, altri nel genere Accipiter ma alla fine la storica classificazione è stata confermata.

Ancor oggi, i nomi vernacolari europei, derivati certamente dalla denominazione scientifica visto che tale uccello non si è mai avvistato sul nostro continente, mettono in evidenza le sue caratteristiche comportamentali, riproponendo il dilemma di Sundevall sulla vera morfologia di questo uccello. In inglese Grasshopper Buzzard, Buzzard-Eagle, Buzzard-Hawk; in francese Busard, Busautour des sauterelles; in Tedesco Heuschreckenteesa; in spagnolo -Azor o Busardo langostero ed in Swahili Shakivale Bawa-jekundu.

Zoogeografia

Questa poiana-astore occupa larga parte del territorio africano che si estende nella fascia subsahariana dalla costa atlantica al Sudan ed a sud fino alla Tanzania mancando totalmente nella parte centrale, sud e sud ovest del continente. Il limite sud è raggiunto appunto nelle savane della Tanzania. Risulta molto più comune nella parte occidentale del continente mentre la sua presenza diviene più rarefatta andando verso est.

Parzialmente migrante con movimenti legati alla stagione delle piogge, appunto quando abbondano le cavallette, uno dei suoi alimenti principali, si muove generalmente con un movimento nord sud sempre rimanendo all’interno della fascia predescritta. E’ un uccello alquanto attento ad evitare i periodi delle piogge intense, che sembra non sopportare, ma estremamente rapido a sfruttare il momento nel quale la natura inizia a rinverdire.

Sebbene non presente in gran numero è comunque molto diffuso e non è considerata specie in pericolo anche se negli ultimi anni si è assistito ad un leggero decremento nella popolazione globale. Hanno stimato in circa 10.000 esemplari la popolazione totale africana (Thiollay-2000) Molto gregario al di fuori del periodo della nidificazione, lo si può incontrare in gruppi di alcune unità intenti ad una caccia comune. Al contrario, si isola e difende fortemente il territorio quando è nidificante. Specie monotipica in Africa ha invece tre specie congeneri che vivono in Asia.

Ecologia-Habitat

Spesso viene considerato un guardiano della savana, quando imperterrito e giorno per giorno, sempre sullo stesso arbusto, si apposta attendendo il momento giusto per acchiappare le sue prede. Effettua delle lunghe scivolate a poca distanza dal terreno monitorando dettagliatamente l’area attraversata ed effettuando quelle violente sterzate che ricordano il volo delle albanelle, per poi ritornare di nuovo su uno degli arbusti scelti per controllare il suo territorio. Questo comportamento, tipico del soggetto che ha preso possesso di un territorio non è manifestato al di fuori del periodo di nidificazione.

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In genere il nido è collocato su acacie spinose inaccessibili ed ospita 3 piccoli per 6-8 settimane. La popolazione non è mai molto densa ma stabile con 10.000 esemplari circa © Giuseppe Mazza

Abita savane erbose dove pascolano grandi mandrie di bovini che spesso segue nei loro movimenti per avventarsi sugli insetti che questi muovono nel loro incedere. Si vedono spesso anche durante gli incendi, frequenti al termine della stagione secca mentre sorvolando in gran numero la linea del fuoco, volteggiano alla ricerca di insetti in fuga. Naturalmente, come ripete apertamente il suo nome, si nutre di grossi insetti in special modo di cavallette.

Non tollera aree densamente alberate e fitte foreste anche se intervallate da piccoli spazi di savana. A volte si innalza nel cielo fino a 1000 m di altezza effettuando dei larghi volteggi, come se volesse respirare area fresca dopo aver soggiornato a lungo nella calura della savana, per poi ritornare imperterrito dallo stesso ramo da cui si era alzato.

Morfofisiologia

I Batastur sono uccelli di piccole dimensioni se raffrontati agli abituali rapaci frequentatori di savane. La poiana delle cavallette ha ali appuntite, una coda discretamente pronunciata ed un volo alquanto leggero e diverso se paragonato alle comuni poiane. Le zampe sono relativamente corte, visto lo scopo cui sono preposte ma fornite di buoni artigli. Per questo motivo anche il becco non è molto robusto ed è di colore giallo vivido con punta nerastra.

La livrea nella parte superiore del corpo è di colore grigiastro marrone con testa più scura e con le copritrici alari di colore mattone rossastro che vengono ampiamente mostrate quando in volo. La parte inferiore è di un color nocciola leggermente più chiaro della parte superiore, macchiettato di rossastro ed in netto contrasto con il resto della livrea ed il sottoala completamente biancastro. Ha occhi di un giallo brillante molto evidente, con iride nerissimo. I giovani hanno un colore similare agli adulti ma mostrano una colorazione più rossiccia in special modo sulla testa.

Ha una lunghezza totale di circa 40 cm ed una apertura alare di 100 cm ed un peso di circa 500 g. La femmina è leggermente più grande del maschio e non mostra dimorfismo sessuale nella livrea.

Biologia riproduttiva

La poiana delle cavallette nidifica solo nella parte nord del suo areale a ridosso dell’area del Sahel subsahariano. Costruisce un nido con piccoli ramoscelli rinsecchiti e foderato all’interno con foglie fresche. Il nido è alquanto piccolo vista la sua struttura tanto da sembrare quello di un passeriforme o di uno sturnide. La coppa centrale non supera i 20 cm di diametro e quando è in cova l’uccello vi si adagia appiattendosi esageratamente.

Il nido è collocato a pochi metri da terra generalmente su acacie spinose ed inaccessibili o a volte sull’unico grosso albero disponibile nel suo territorio. Depone generalmente tre uova biancastre macchiettate di rossastro che vengono covate per circa 30 giorni. I piccoli rimangono nel nido per circa 6/8 settimane.

Sinonimi

Buteo rufipennis - Wolf, 1850.

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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