Caiman crocodilus

Famiglia : Crocodylidae

Sottofamiglia : Alligatorinae alt. Caimaninae

 

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Testo © DrSc Giuliano Russini - Biologo Zoologo

 

 

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Il Caiman crocodilus non è una specie in pericolo. Poco cacciata si adatta a vari ambienti a spese d’altri loricati © Mazza

Il ben noto Caimano comune o Caimano dagli occhiali ( Caiman crocodilus - Linnaeus, 1758 ) è un loricato afferente all’ordine dei Coccodrilli (Crocodylia), famiglia dei Coccodrillidi (Crocodylidae), sottofamiglia ... anche in questo caso, come accade per il Caimano brasiliano ( Caiman latirostris ) ed il paraguayano ( Caiman yacare ) il dibattito è aperto: alcuni biologi lo inseriscono nella sottofamiglia degli Alligatorini (Alligatorinae) mentre altri autori in quella dei Caimanini (Caimaninae) ... ed al genere Caimano ( Caiman ).

Questa specie, secondo il parere di numerosi autorevoli biologi zoologi sudamericani e non, si frammenta in diverse sottospecie o razze.

Tale frammentazione è accettata anche dai biologi tassonomisti dell’ International Code for Zoological Nomenclature ( ICZN ).

Queste sottospecie sono:

- il Caiman crocodilus apaporiensis - Medem, 1955 ( in inglese detto Rio apaporis caiman ), presente nel sudest della Colombia.

- il Caiman crocodilus crocodilus - Mertens, 1977, presente in Colombia, Perù e parte dell’Amazzonia Brasiliana.

- il Caiman crocodilus fuscus - Cope, 1868 ( in inglese Brown caiman ), presente in Colombia, Cuba, Costa Rica, Ecuador, Guatemala, El Salvador, Honduras, Nicaragua, Panama e Portorico; in Messico i biologi lo identificano con il Caiman crocodilus chiapasius.

- ed il Caiman crocodilus yacare - Daudin, 1802 ( in inglese Caiman yacare ), come scritto nella scheda del caimano paraguayano, questa veniva definita sottospecie o razza fino al 1950, ma oggi ha assunto il rango di specie, cioè quella del Caiman yacare.

Alcuni biologi di scuola sudamericana considerano altre due sottospecie o razze: il Caiman crocodilus paraguayensis ed il Caiman crocodilus matogrossiensis, ma queste ultime sono rigettate dalla maggior parte dei biologi zoologi, compresi quella della ICZN.

I nomi comuni nelle diverse lingue, con cui viene identificato il caimano dagli occhiali ( nome che nasce dalla presenza di strutture ossee tra le orbite oculari, che somigliano a degli occhiali ), sono in inglese Spectacled caiman ( il termine spectacled è riferito alla presenza di questo ponte intraorbitale, il quale simula degli occhiali ), in spagnolo Yacaré blanco, Legarto blanco, in francese Caiman de Brasil, in portoghese Jacaretinga lagarto, Babiche, Babilla, Baba e Tinga.

Per la CITES la specie nominale e tutte le sottospecie sono inserite nell’Appendice II, tranne il Caiman crocodilus apaporiensis, che è inserito nell’Appendice I.

La IUCN, definisce uno status di basso rischio LRIc ( Low Risk ) per questa specie.

In sostanza il Caiman crocodilus rappresenta la più comune specie di coccodrillo sudamericano, sebbene in alcune aree la popolazione sia carente ed alcune razze siano meno comuni di altre e della specie nominale.

Zoogeografia

E’ autoctono in Colombia, Costa Rica, Brasile, El Salvador, Ecuador, Guyana, Guyana francese, Honduras, Guatemala, Panama, Messico, Nicaragua, Perù, Trinidad, Tobago, Venezuela. A Cuba, in Portorico e in USA ove è presente, è stato introdotto.

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Il muso ricorda l’alligatore, ma si notano subito gli occhiali che hanno dato origine al nome comune © Giuseppe Mazza

Ecologia-Habitat

Il Caiman crocodilus ha avuto la fortuna di non essere sottoposto a pressione venatoria, come altre specie a lui simpatriche, come il Coccodrillo americano ( Crocodylus acutus ), il Coccodrillo dell’Orinoco ( Crocodylus intermedius ) e il Caimano nero ( Melanosuchus niger ), perché dotato di una pelle poco appetibile per la modisteria, in quanto, essendo piena di osteodermi, si concia molto male; solo piccole aree dei fianchi presentano una pelle a malapena commerciabile.

Questo ha avuto un doppio effetto: il primo, che la popolazione del caimano dagli occhiali non ha così subito un decremento numerico ad opera della caccia sia legale che di frodo, il secondo, che la riduzione numerica, in alcuni casi fino a quasi la scomparsa di specie simpatriche come quelle accennate poc’anzi, ha svuotato o quasi diverse aree e biotopi in cui le serie ecologiche di questi diversi coccodrilli potevano sovrapporsi, lasciando la possibilità al Caiman crocodilus di proliferare liberamente per assenza di competitori.

Comunque, come l’Alligatore del Mississippi ( Alligator mississippiensis ), anche il Caimano dagli occhiali ( Caiman crocodilus ), ha subito un tipo di pressione, dovuta al suo utilizzo come animale domestico in diverse fattorie, o per essere catturato e quindi poi venduto nei giardini zoologici o addirittura nei circhi.

Tale pressione, però, non è stata capace di ridurre a livelli pericolosi la popolazione nei vari stati sudamericani in cui vive. Questo dimostra una sua notevole capacità di sapersi adattare a diversi ambienti, compresi laghi artificiali o aree umide come il Pantanal, come anche di essere dotato di un Potenziale Biotico “Pb” o riproduttivo notevole.

C’è da dire però che in alcuni stati, come El Salvador, s’incominciano a verificare fenomeni di deplezione e svuotamento, dovuti alla crescente urbanizzazione.

I dati disponibili sono però ancora incerti, e non contemplano le interazioni che possono aversi con specie tassonomicamente più lontane; questo in particolare per le varie razze del caimano dagli occhiali.

Sembrerebbe poi che si stia intensificando sempre più un mercato delle carni e degli esemplari afferenti alle varie razze di questo coccodrillo catturati, per essere poi rivenduti all’estero in particolare in Thailandia e Singapore.

L’alto potenziale biotico, inoltre, crea problemi soprattutto in relazione alle varie razze, per gli incroci con linee di sangue pure di altre specie di caimani, che possono verificarsi in natura.

Nel contempo, da circa vent’anni, i biologi stanno studiando l’impatto che popolazioni numerose di questo caimano sembra abbiano nei confronti dei campi coltivati e nei confronti delle popolazioni meno numerose di altre specie di caimani e coccodrilli.

L’alta prolificità di questo loricato, permette di gestire delle “caiman farms”, che possono essere usate per regolare la densità di popolazione degli esemplari in natura, ma il tutto sembrerebbe essere antieconomico.

Infine, alcuni biologi erpetologi cubani sospettano che l’elevata densità di popolazione di questo caimano, così prolifico e adattabile, possa essere stata una delle cause della quasi totale scomparsa dell’ormai rarissimo e endemico Coccodrillo cubano ( Crocodylus rhombifer ), fino all’Isola dei Pini in Nuova Caledonia, che, caso unico, è l’eccezionale areale che caratterizza questo coccodrillo.

I piccoli di caimano dagli occhiali, si nutrono di artropodi acquatici ( insetti, crostacei ) e molluschi, come anche anfibi e piccoli pesci, mentre negli adulti la dieta è basata più sui vertebrati: pesci di grandi dimensioni, rettili, uccelli e anche mammiferi piuttosto grandi come capibara e maiali selvatici.

Questo coccodrillo, secondo molti biologi, riveste anche un ruolo ecologico fondamentale nei biotopi ove si trova in termini di riciclo dei nutrienti, in particolare per l’Azoto ( N ) che si rintraccia nelle deiezioni, con effetti positivi notevoli sulla vegetazione locale. Questo si evince quando mancando improvvisamente da un areale: la flora, fino a quel momento vigorosa, tende infatti a ridursi e ad appassirsi.

In più, l’assenza da un corso d’acqua di questo caimano, comporta anche un abbassamento della densità di popolazione di molte specie di pesci, ad esempio ciclidi sudamericani, correlato con un corrispettivo aumento di piranha. Ciò ha fatto ipotizzare che siano anche predatori di questi pesci, come del resto accade col Caiman yacare.

Altri biologi hanno osservato che durante la stagione secca hanno bisogno di meno cibo, perché si abbassa il loro tasso metabolico, e che, in casi estremi, si notano atti di cannibalismo.

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Spesso più femmine depongono nello stesso nido e difendono insieme i piccoli © Giuseppe Mazza

Probabilmente il Caiman crocodilus è una specie onnivora, o ad alimen- tazione generalista o eurifaga, per cui tende ad adattarsi bene ovunque si trovi.

Morfofisiologia

E’ una specie medio-piccola. I maschi generalmente misurano 2,0-2,5 m, raramente s’incontrano esemplari di 3 m, le femmine sono più piccole, mediamente 1,4-2,0 m; femmine di 2 m in natura sono rare, mentre sono più comuni nei giardini zoologici.

Come già accennato, il nome comune caimano dagli occhiali nasce dalla presenza di una cresta ossea tra gli occhi, ponte infraorbitale.

Creste triangolari ossificate sono presenti sulle palpebre superiori, che vagamente ricordano quelle dell’Allo- sauro ( Allosaurus, parola composta che deriva dal greco antico e significa “lucertola strana, bizzarra” ), un teropode carnosauro che visse verso la fine del periodo Giurese superiore era Mesozoica, circa 140-157 milioni di anni fa.

La livrea dei giovani è gialla con strisce nere sul corpo e la coda; alla maturità sessuale il giallo scompare e le strisce nere sono meno evidenti. Gli adulti presentano una livrea verde oliva cupo.

Gli esemplari adulti di questa specie, come quelli dell’alligatore del Mississippi, sembrano essere caratterizzati da una limitata capacità di cambiare colore della livrea definita “metacrosi”, determinata dall’addensamento o distribuzione della melanina, il pigmento nero cutaneo, nelle cellule melanofore ( così sono chiamate le cellule cromatofore nei vertebrati a sangue freddo ), mediante controllo neuroendocrino.

Le diverse razze, variano nella dimensione del corpo e nella forma e dimensione del cranio.

Osservando un esemplare adulto in acqua, con la testa che sporge completamente dalla superficie, si puo notare che il quarto dente su ciascun lato della mandibola inferiore è esposto, contrariamente agli alligatori.

Guardando invece la testa dall’alto, si osserva che è molto simile a quella degli alligatori, essendo corta e larga, si nota la struttura a occhiali, mentre le scaglie dietro la testa, cioè nucali o post-occipitali possono essere utili per il loro riconoscimento.

Si contano 6-8 scaglie post-occipitali, su 2-3 file longitudinali e, 4-6 file di scaglie nucali che si continuano con gli scudi dorsali sulla schiena.

In acqua, inoltre, possono osservarsi spesso con la bocca aperta, perché la particolare anatomia dell’osso palatino o palato osseo, impedisce l’ingresso dell’acqua nell’esofago.

Durante il giorno, la pupilla ellittica-verticale è quasi sempre contratta.

Etologia-Biologia Riproduttiva

Le femmine di caimano con gli occhiali, maturano quando raggiungono una taglia di circa 1,2 m, questo avviene intorno a 4-7 anni di vita; i maschi maturano alla medesima età ( 4-7 anni di vita ) a cui corrisponde però una taglia maggiore, 1,4-1,6 m.

Questi loricati vivono in gruppo, lo status sociale che un maschio ha all’interno del gruppo è un parametro etologico fondamentale che influenza la sua percentuale di crescita e la sua capacità d’accoppiamento.

Gli esemplari che non sono dominanti, all’interno di un gruppo, tendono a crescere più lentamente e di meno, essendo soggetti a stress e questo spesso gli impedisce anche d’accoppiarsi.

Le gonadi di entrambi i sessi, cominciano ad accrescersi ( ipertrofia ) durante la stagione asciutta ( aprile-maggio ) e raggiungono il picco di dimensioni nella stagione piovosa ( maggio-giugno ).

Il corteggiamento e l’accoppiamento generalmente cadono tra maggio e agosto.

Le femmine depongono 14-40 uova, mediamente 22, durante la stagione delle piogge ( luglio-agosto ), all’interno di un nido costruito nella vegetazione, per essere poi tumulato.

L’ubicazione del nido può essere nella vegetazione fitta o in aree aperte, ma anche su ammassi di sostanze vegetali galleggianti nei corsi d’acqua dolce in cui vivono.

Più femmine possono condividere lo stesso nido, e questo aumenta la percentuale di sopravvivenza della prole, un po’ come accade tra i leoni, dove più femmine si occupano dei cuccioli.

Predatori delle uova possono essere le anaconde, altri caimani, uccelli e grosse lucertole come il Tegu comune ( Tupinambis nigropunctatus ).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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