Goeppertia warszewiczii

Famiglia : Marantaceae

Testo © Pietro Puccio

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Originaria dell’America Centrale la Goeppertia warszewiczii crea eleganti bordure nei giardini dei tropici © G. Mazza

La specie è originaria del Costa Rica, Nicaragua e Panama dove cresce nelle foreste tropicali umide spesso lungo le rive dei fiumi e ai margini delle radure.

Il genere è dedicato al botanico e paleontologo tedesco Johann Heinrich Robert Goeppert (1800–1884); la specie è dedicata al giardiniere e raccoglitore di piante e animali polacco Józef Warszewicz Ritter von Rawicz (1812-1866) che la introdusse in coltivazione a Berlino.

Nomi comuni: Warscewicz’s Calathea (inglese); planta zebra (spagnolo).

La Goeppertia warszewiczii (Lem.) Borchs. & S.Suárez (2012) è una specie erbacea rizomatosa perenne, sempreverde, che forma cespi alti 0,5-1,2 m con 3-7 foglie riunite in una rosetta basale, su un picciolo lungo 1-30 cm di colore porpora scuro, tomentoso, e solitamente 2, raramente 1-3, foglie pressoché sessili all’apice di uno stelo lungo 0,5-1 m che termina con l’infiorescenza. Foglie da ovate a oblungo-lanceolate con apice appuntito, le basali lunghe 18-45 cm e larghe 10-20 cm, le cauline lunghe 8-35 cm e larghe 5-15 cm, superiormente di colore verde scuro dai riflessi vellutati con al centro macchie irregolari a forma di coda di pesce di colore verde giallastro, inferiormente tomentose e di colore porpora scuro. Infiorescenza terminale di 4-7 cm di lunghezza e 3-5 cm di diametro, su un peduncolo verde pubescente di 5-10 cm di lunghezza, costituita da 4-16 brattee imbricate ovate disposte a spirale, coriacee, con margine solitamente ricurvo, di circa 3 cm di lunghezza e 3-5 cm di larghezza, di colore bianco che tende col tempo al rosso porpora; le brattee racchiudono fino ad 8 coppie di fiori tubolari con corolla bianca o bianco crema, lunga circa 3 cm, che si aprono in successione.

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Le candide infiorescenze, larghe anche 5 cm ed alte 7, diventano poi invecchiando rosso porpora © Giuseppe Mazza

I frutti sono capsule ovoidi di 1,2 cm di lunghezza e 0,8 cm di diametro di colore bianco crema contenenti solitamente tre semi trigoni, rugosi, di circa 0,8 cm di lunghezza e 0,4 cm di larghezza, con arillo basale bianco. Si riproduce per seme e facilmente per divisione di rizomi in primavera. Specie dal fogliame particolarmente ornamentale e caratteristica infiorescenza coltivabile nelle zone a clima tropicale e subtropicale umido in posizione luminosa, ma lontano dai raggi diretti del sole che possono gravemente danneggiare il fogliame, su suoli ricchi di sostanza organica ben drenati, aerati, mantenuti umidi.

Richiede protezione dal vento, elevata umidità, 70-80%, e temperature costanti, ideali 20-26 °C. Dove il clima non consente la coltivazione in permanenza all’aperto può essere coltivata in vaso per essere riparata nei mesi più freddi in luogo luminoso e lontano da correnti d’aria con temperature non inferiori a 16 °C, regolari innaffiature, ma senza ristagni che possono provocare letali marciumi, utilizzando di preferenza acqua piovana, da osmosi inversa o demineralizzata, e umidità ambientale elevata, utili a tal fine le nebulizzazioni con acqua non calcarea per evitare antiestetiche macchie sulle foglie. Le concimazioni, opportunamente distribuite e alternate, in modo da evitare accumulo di sali alle radici, vanno fatte durante il periodo vegetativo con prodotti bilanciati idrosolubili, con microelementi, a ¼ di dose di quella consigliata sulla confezione.

Sinonimi: Maranta warszewiczii L. Mathieu (1853); Calathea warszewiczii (L. Mathieu ex Planch.) Planch. & Linden (1855); Phyllodes warszewiczii (Lem) Kuntze (1891).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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