Callocephalon fimbriatum

Famiglia : Cacatuidae

 

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Testo © DrSc Giuliano Russini - Biologo Zoologo

 

 

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Un Callocephalon fimbriatum maschio © Giuseppe Mazza

Il Cacatua gang gang, detto in Inglese Gang gang Cockatoo o semplicemente Gang gang ( Callocephalon fimbriatum ), è un uccello appartenente all’ordine dei Psittaciformes ed alla famiglia dei Cacatuidae.

Fu scoperto dal biologo Francese René-Primevère Lessonnel 1837, durante i suoi viaggi in Australia. Del genere Callocephalon, il Callocephalon fimbriatum è l’unica specie rappresentante.

Il Cacatua gang gang è molto simile per quanto riguarda la morfologia e il comportamento ai cacatua neri, però, come vedremo, la taglia è molto inferiore.

Zoogeografia

Allo stato selvatico, sono endemici dell’Australia, ed è molto raro trovarli in cattività al di fuori del continente Australiano, poiché la CITES, ne limita tantissimo il traffico e il commercio.

Sono presenti in diverse regioni della fascia orientale dell’Australia: in particolare nel Nuovo Galles del Sud ( dai boschi delle aree centrali di questa regione, fino alle coste ) e, scendendo più a sud, nella parte nordest di Vittoria, fino a Seymour, centro rurale del Goulburn River.

Ci sono state registrazioni e censimenti, anche nella parte est di Melbourne, nella penisola di Mornington e a sud di Gippsland.

Piccole popolazioni sono state osservate anche nella metà occidentale di Vittoria e dalla regione di Otway, fino al limite meridionale dell’Australia.

Durante la metà degli anni ’ 60 del secolo scorso, i biologi ne osservarono piccoli gruppi naturali sulla King Island, ma sono ormai considerati estinti.

Invece, quelli che si trovano nella Kangooro Island a tutt’oggi sono stati introdotti, non sono quindi popolazioni autoctone selvatiche.

Habitat-Ecologia

I biologi, hanno osservato che le popolazioni di Callocephalon fimbriatum, sono soggette a migrazioni altitudinali stagionali, infatti durante l’inverno, si spostano dalle foreste montane o quanto meno collinari, per scendere verso quelle presenti a valle, viceversa l’estate. Sono animali, che durante l’estate preferiscono fare vita arboricola nelle foreste a conifere montane, o collinari.

Durante l’inverno, invece, cercano di preferenza ( ovviamente parliamo di inverni ed estati australi, opposte a quelle dell’emisfero boreale ) aree alberate più asciutte, quindi boschi a valle o lungo i fiumi o le coste, o boschi ad eucalipto, come anche piante della macchia mediterranea australiana; ma non è raro osservarli in questa stagione, anche lungo le strade alberate, nei parchi pubblici cittadini e nelle fattorie, dove mangiano spesso i cereali coltivati. Necessitano sempre di alberi, poiché negli incavi dei tronchi costruiscono i nidi.

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In natura mangiucchiano tutto il giorno © Giuseppe Mazza

Morfofisiologia

Come accennato all’inizio, il Cacatua gang gang ( Callocephalon fimbriatum ) è simile ai cacatua neri per quanto riguarda la morfologia di base, sebbene sia il colore del piumaggio che le dimensioni differiscono.

Mentre nei cacatua neri le dimensioni medie possono raggiungere i 50 cm, ed hanno un piumaggio scuro e nero, nel cacatua gang gang, gli esemplari di entrambi i sessi hanno lunghezze che non superano i 35 cm e un peso di circa 257-260 g, con una vita media di 30-35 anni.

La livrea, risulta caratterizzata da un inconfondibile piumaggio prevalentemente grigio, ove le varie piume e penne, copritrici primarie, secondarie, remiganti e timoniere della coda hanno bordi con sfumatura più chiara; in entrambi i sessi, tale sfumatura delle piume nella parte superiore del corpo ( quella più vicina alla testa ) e, delle ali, ove più precisamente nelle femmine, si possono avere anche deboli colorazioni gialle, crea la classica trama barrata, tipica del Callocephalon fimbriatum.

Negli adulti di entrambi i sessi, a parte questa omologia nel piumaggio, esistono delle differenze di dimorfismo sessuale stabile cromatico.

I maschi adulti, presentano una distintiva cresta sfrangiata, rosso scarlatto ( a mobilità volontaria ), che ricopre la testa, anch’essa rosso scarlatto, come anche le guance e la faccia, a mo di maschera, ali molto ampie ( per le dimensioni corporee ) ed una coda corta.

Le femmine adulte, hanno una testa, faccia e una cresta a mobilità volontaria, di colorazione grigia, con le piume della parte inferiore macchiate di rosa o giallo pallido.

I pulli, alla nascita, assomigliano nella colorazione del piumino transitorio alla madre, per poi cambiare nel momento in cui si forma il piumaggio definitivo se sono maschi, quindi è possibile stabilirne il sesso.

Nel cacatua gang gang, il piede è zigodattilo, per fare vita arboricola. Il becco è uncinato e ricurvo, nel ramo superiore, ma di dimensioni inferiore rispetto a quello di altre specie di cacatua, comunque robusto e di colore grigio.

Allo stato naturale la loro ecologia alimentare consiste, in funzione del biotopo in cui si trovano, di semi di alberi e cespugli nativi e spontanei, con preferenza per gli eucalipti, le acacie e in alcuni casi il biancospino, sebbene questa sia una pianta non spontanea, ma introdotta in Australia. Sono anche golosi di frutta, bacche, frutti di bosco e larve di coleotteri.

Generalmente si nutrono sugli alberi, ma scendono a terra per abbeverarsi in pozze d’acqua o nutrirsi di frutti maturi caduti, oppure anche di aghi di pino, in questo ultimo caso i biologi definiscono la loro nutrizione “antofila”; in sostanza sono quindi granivori, frugivori e antofili, la nutrizione a larve di coleottero non è sufficiente per farli classificare come insettivori.

In cattività, essendo animali molto nervosi, che facilmente si stressano, fino a strapparsi le piume, è bene fornire sempre rami appena tagliati, e se possibile pigne di conifera, per dare sfogo alla loro energia.

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Mal si adatta alla vita in gabbia, meglio lasciarlo libero in Australia © Giuseppe Mazza

La dieta artificiale comprende, in prevalenza ed in grande quantità, semi di piccole dimensioni, per mantenerli come in natura il più possibile occupati. E’ bene quindi evitare i semi di girasole, ed anche se può sembrare strano, fornir loro degli ossi di pollo ( senza carne ) e delle bacche a drupa per sfogare il becco.

Etologia-Biologia Riproduttiva

I Callocephalon fimbriatum formano coppie monogame e chiuse. La femmina, localizza la cavità nell’albero più adatto, dove verrà posto il nido, alla cui costruzione partecipano entrambi i sessi. Il nido è costituito da frammenti di legno, fuscelli e polvere di legno, che ottengono masticando e grattando il tronco dell’incavo col becco robusto.

La femmina solitamente, depone due uova, che verranno incubate sia dalla madre che dal padre per circa 25 giorni. I pulli, permangono nel nido per sole 6-7 settimane, in questo periodo entrambi i genitori si occupano di nutrirli per rigurgito.

Non è raro, soprattutto in periodo estivo, osservare l’intera famiglia nutrirsi. In alcuni casi, si possono osservare coppie, che costruiscono nidi in cavità molto vicine, per cui la prole può essere indistintamente nutrita sia dai genitori biologici che adottivi. La IUCN ne monitora la densità demografica, lo stesso la Birdlife association.

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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