Calothamnus quadrifidus

Famiglia : Myrtaceae

Testo © Pietro Puccio

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Calothamnus quadrifidus. Dalle foglie sembrerebbe un pino, ma i fiori tolgono ogni dubbio © G. Mazza

La specie è originaria dell’Australia sudoccidentale (Western Australia), dove è ampiamente diffusa. Vive su suoli sabbiosi, pietrosi o affioramenti granitici, in zone caratterizzate da un clima di tipo mediterraneo, con inverni umidi e miti ed estati calde e secche; frequenti gli incendi che contribuiscono a rinnovare la vegetazione.

Il nome generico è la combinazione dei termini greci “kalós” = bello e “thamnos” = arbusto; il nome specifico latino “quadrifidus” = diviso in quattro parti, fa riferimento al numero delle parti (sepali, petali e fasci degli stami) in cui è diviso il fiore.

Nomi comuni: crimson cluster net-bush, crimson netbush, one-sided bottlebrush (inglese).

Il Calothamnus quadrifidus R.Br. ex W.T.Aiton (1812) è un arbusto sempreverde, piuttosto variabile, con portamento eretto o prostrato, molto ramificato, alto 1-3 m, con foglie lineari sottili, lunghe 2-4 cm, di colore verde o grigio verde, ricoperte a volte da una leggera peluria, aromatiche.

Le infiorescenze sono spighe con fiori erma- froditi, ricchi di nettare, spesso allineati su un lato dei rami di 1-2 anni, con 4 sepali verdastri, lunghi circa 0,5 cm, 4 petali poco più lunghi e gli stami, la parte più appariscente del fiore, fusi alla base in 4 bande lunghe 2,5 cm, di colore solitamente rosso vivo, meno frequentemente giallo e bianco; l’impollinazione è effettuata da uccelli nettarivori.

I frutti sono capsule globose, di 0,5 cm di diametro, legnose, persistenti per diversi anni, contenenti numerosi minuscoli semi. Si riproduce facilmente per seme, posto in superficie su terriccio sabbioso mantenuto umido, che germina in 3-4 settimane, e per talea di punta in estate.

Specie di veloce crescita apprezzata, oltre che per la fioritura copiosa e di lunga durata ed il delicato fogliame, per la facilità di coltivazione e adattabilità a diverse tipologie e condizioni di suolo.

Cresce sia su suoli sabbiosi e pietrosi che argillosi, da debolmente acidi ad alcalini, ben radicata resiste a lunghi periodi di siccità, ma si adatta anche a suoli umidi purché perfettamente drenanti, resiste anche agli aerosol salini e può quindi essere utilizzata in zone costiere.

Coltivabile in pieno sole o leggera ombreggiatura nelle zone a clima tropicale subtropicale, e temperato caldo, dove può resistere a temperature fino a circa -4 °C o poco sotto, da adulta e per brevissimo periodo.

Utilizzabile come esemplare isolato o in gruppo, come copri suolo, in particolare le varietà nane e a portamento prostrato, e per siepi; utili le periodiche potature, dopo la fioritura, per mantenere un portamento compatto; i rami recisi sono spesso utilizzati nelle composizioni floreali.

E’ una delle specie più utilizzate nei luoghi di origine nei programmi di rivegetazione.

Sinonimi: Beaufortia pinifolia Cels (1817); Billottia acerosa Colla (1824); Melaleuca acerosa (Colla) Sweet ex G.Don (1832); Calothamnus clavatus J.Mackay ex Schauer (1845); Calothamnus laevigatus Schauer (1845).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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