Campsis × tagliabuana

Famiglia : Bignoniaceae

Testo © Pietro Puccio

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Un ibrido vigoroso, noto in Francia come Madame Gallen, che sopporta i – 20 ° C © Giuseppe Mazza

La Campsis × tagliabuana (Vis.) Rehder (1932) è un ibrido ( C. grandiflora x C. radicans ) tra la Campsis grandiflora, originaria della Cina, e la Campsis radicans, originaria degli Stati Uniti d’America centrali ed orientali.

Il nome generico deriva dal greco “kampé” = piegato, con riferimento agli stami ricurvi; il nome dell’ibrido, originariamente descritto da Roberto de Visiani come Tecoma tagliabuana è dedicato ai fratelli Alberto Linneo e Carlo Ausonio Tagliabue, che gli avevano fornito la pianta.

Nomi comuni: “hybrid trumpet creeper”, “orange-red trumpet creeper”, “trumpet vine” (inglese); “bignone orange“ (francese); “bignonia roja”, “san Genaro”, “trompeta trepadora” (spagnolo); “trompetenblume” (te- desco).

Vigoroso rampicante deciduo con fusti legnosi lunghi fino a circa 10 m che si arrampica ed aderisce alle pareti tramite le radici avventizie emesse lungo il fusto; presenta foglie imparipennate di colore verde scuro lucido superiormente, chiaro inferiormente, lunghe 25-40 cm con 7-13 foglioline ovate lunghe 7-10 cm e larghe 3-4 cm dai margini seghettati.

Le infiorescenze, prodotte nella tarda estate, sono terminali, in cime spesso pendenti, con fiori imbutiformi lunghi circa 8 cm e larghi 5-7 cm di colore dal giallo arancio al rosso salmone, secondo la varietà, quella più diffusa è ‘Madame Galen’ introdotta in Francia nel 1889.

I frutti sono capsule cilindriche contenenti numerosi semi piatti, con due ali che ne favoriscono la dispersione tramite il vento. Si propaga per talea legnosa, talea radicale, propaggine e tramite le nuove piante che crescono anche lontano dal piede della pianta.

Ibrido che accomuna le migliori caratteristiche dei genitori, la fioritura appariscente della C. grandiflora e la rusticità della C. radicans, coltivabile in una ampia varietà di climi, potendo resistere, durante il riposo vegetativo, a temperature fino a – 20 ° C, e di suoli, potendo crescere anche in quelli poveri e spesso il problema più importante è contenere la sua vigorosa crescita.

Necessita di pieno sole per una copiosa fioritura e di spazio per svilupparsi, tenendo presente che se viene fatto arrampicare su ringhiere e pergolati, questi devono essere particolarmente robusti, potendo raggiungere in breve tempo pesi notevoli. Conviene effettuare in primavera potature, anche drastiche, per contenerne lo sviluppo e stimolarne la fioritura che si produce sempre sulla nuova vegetazione.

Piante di recente impianto vanno irrigate regolarmente durante il periodo vegetativo, successivamente possono sopportare eventuali periodi di secco senza soffrirne.

Sinonimi: Tecoma tagliabuana Vis. (1859).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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