Canis lupus familiaris - American Staffordshire Terrier

Famiglia : Canidae

 

 

Testo © Pietro Paolo Condò - Giudice Enci-fci

 

 

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Essenziale nelle forme, sportivo, con mantello corto e pulito © Giuseppe Mazza

La storia dell’American Staffordshire Terrier inizia negli stati Uniti e in Canada intorno al 1880. Questo cane deriva da una razza ormai estinta: il Blue Paul Terrier.

I Blue Paul Terrier erano i cani del pirata Blue Paul: si narra che li portasse con sé, sulle sue navi, durante le scorribande nel nord America. Qui, inseguito, i Blue Paul Terrier furono incrociati con i bull terrier dell’epoca dando origine all’America Staffordshire Terrier.

Inizialmente questa razza venne selezionata per i combattimenti tra cani, solo in un secondo momento vennero curati anche gli aspetti estetici, evoluzione, questa, che non toccò la selezione del Pitt Bull che continuò ad essere impiegato esclusivamente come cane da combattimento.

Nel 1884, a tutela delle razze canine, venne fondato l’American Kennel Club che riconobbe la razza attribuendole il nome attuale. Nella stesura dello standard non venne fatto riferimento al combattimento (fight) né alle arene (pit), a sottolineare la nuova considerazione della razza, più rivolta alla valorizzazione estetica che al vergognoso impiego per cui era stata originariamente ottenuta.

Decenni di selezione hanno fatto dell’American Staffordshire un cane stabile ed equilibrato, ottimo compagno di vita. Ha mantello corto ed è pulito ed essenziale nelle forme.

Dinamico ed estremamente sportivo, ha bisogno di sfogare più volte al giorno la sua energia all’aria aperta. Cane massiccio, celebre per il coraggio, non è alto sugli arti: è muscoloso e allo stesso tempo elegante con la sua siluette da “culturista”. È anche buon amico dei bambini, con i quali però non deve mai convivere o giocare senza la stretta sorveglianza degli adulti e sotto la diretta vigilanza del padrone.

Nonostante la taglia media, esprime grande potenza, è sempre attento, vigile e reattivo. Ha un’andatura rapida elegante e potente.

La testa è di media lunghezza, profonda con cranio largo, muscoli masseteri molto evidenti, stop evidente e piccole orecchie a rosa piazzate alte.

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I suoi antenati erano i cani del pirata Blue Paul © Giuseppe Mazza

Gli occhi sono rotondi e scuri con rime palpebrali mai depigmentate.

Il muso, di lunghezza media, è ben arrotondato nella parte superiore ed è piuttosto vuoto sotto gli occhi con mascella di buona presa e dentatura ben a forbice, il naso è sempre nero.

Naturalmente una struttura così massiccia richiede un collo forte e pesante senza avere nessuna giogaia anzi, è caratterizzato da pelle ben aderente ed è non troppo lungo: parte largo dalle spalle e si assottiglia verso il salto nucale.

Il dorso dal garrese degrada verso la groppa con un leggero profilo arcuato della regione renale. Il torace è largo e disceso, con arti anteriori ben distanziati per favorirne lo sviluppo. Il mantello è corto e lucente, di colore che comprende tutte le tinte unite oppure pezzato con bianco. Nei pezzati il bianco non deve eccedere dell’80%. Non incoraggiati i colori nero focati o bianco puro come il colore fegato.

L’altezza è media, e va da 43 a 46 cm per le femmine e da 46 a 48 cm per i maschi.

Vengono penalizzati difetti come il tartufo depigmentato, gli occhi rosa o comunque chiari, le code troppo lunghe e difetti di dentatura come il prognatismo o l’enognatismo.

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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