Canistrum lindenii

Famiglia : Bromeliaceae

Testo © Pietro Puccio

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Specie molto caratteristica, per il fogliame e la forma e colore della infiorescenza © Giuseppe Mazza

Il Canistrum lindenii (Regel) Mez (1891) è originario delle foreste del Brasile sudorientale.

Il nome generico latino “canistrum” = canestro, fa riferimento alla forma della infiorescenza; la specie è dedicata al botanico, esploratore ed orticultore lussemburghese Jean Jules Linden (1817-1898).

Nomi comuni: “gravatá” (portoghese).

Specie erbacea sempreverde, monocarpica (fruttifica una sola volta e poi muore), acaule, epifita, presenta una rosetta imbutiforme di numerose foglie di colore verde pallido con piccole maculature verde scuro, disposte a formare una rosetta con cavità centrale solitamente riempita d’acqua; le foglie sono lunghe circa 50 cm e larghe 7-9 cm con i margini muniti di spine lunghe 3 mm.

Lo scapo floreale, al centro della rosetta, robusto e ricoperto da un fitto tomento bruno, è lungo circa 15 cm e termina con una infiorescenza densa, lunga 10 cm e larga circa 6 cm, costituita da 80-90 fiori racchiusi da brattee di colore rosa brillante che formano una specie di coppa dai margini spinosi. I singoli fiori hanno sepali lunghi circa 12 mm, bianchi con un denso tomento bruno, e petali lunghi 15 mm, di colore bianco alla base e verde all’apice. Il frutto è una bacca contenente molti semi fusiformi di colore bruno.

Si riproduce, oltre che per seme, per via vegetativa tramite le nuove piante che nascono da gemme ascellari tra le foglie e che possono essere staccate quando hanno raggiunto una dimensione pari almeno ad un terzo di quella della pianta madre.

Specie molto caratteristica, per il fogliame e la forma e colore della infiorescenza, è coltivabile all’aperto, in posizione ombreggiata, nei climi tropicali e subtropicali umidi sia come epifita sugli alberi che come copri suolo su substrati molto aerati, porosi, drenanti e ricchi di sostanza organica.

Può essere coltivata in luogo riparato anche in zone a clima temperato caldo, sopportando per breve periodo temperature prossime a 0°C, avendo cura di nebulizzare frequentemente durante eventuali periodi di siccità ed elevate temperature, utilizzando acqua a temperatura ambiente e non calcarea per evitare antiestetiche macchie sulle foglie.

In estate si può lasciare un po’ d’acqua nella cavità centrale formata dalla rosetta di foglie, rinnovandola frequentemente per evitare che diventi un focolaio larvale di zanzare, mentre in inverno è preferibile lasciarla asciutta per evitare possibili marciumi.

E’ adatta ad essere coltivata in vaso per la decorazione di ambienti leggermente ombreggiati con temperature che è bene non scendano sotto i 14-16°C e con gli stessi accorgimenti previsti per la coltivazione in esterno.

Sinonimi: Nidularium lindenii Regel (1869); Canistrum roseum Morren (1879); Aechmea rosea (1889); Edmundoa lindenii (Regel) Leme var. rosea (E. Morren) Leme (1997).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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