Caularthron bicornutum

Famiglia : Orchidaceae

Testo © Pietro Puccio

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Il Caularthron bicornutum è una specie generalmente epifita, a volte litofita, con pseudobulbi fusiformi, che possono raggiungere i 30 cm di lunghezza. I più vecchi, cavi con una piccola apertura alla base, sono spesso infestati da formiche con cui vivono in perfetta simbiosi nell’America tropicale © Giuseppe Mazza

La specie è originaria del Brasile (Amazonas, Pará, Roraima e Rondônia), Colombia, Guyana, Suriname, Trinidad-Tobago e Venezuela dove cresce sugli alberi delle foreste umide o sulle scogliere lungo le coste e i corsi d’acqua a basse e medie altitudini.

Il nome del genere è la combinazione dei sostantivi greci “καυλός” (caulόs) = caule, fusto, e “ἄρθρον” (arthron) = articolazione, giunto, con riferimento ai nodi prominenti degli pseudobulbi; il nome specifico è la combinazione dell’avverbio latino “bis” = due volte e dell’aggettivo “cornutus, a, um” = cornuto, quindi dotato di due corna, con riferimento alle due escrescenze carnose alla base del labello.

Nomi comuni: virgin Mary, virgin orchid (inglese).

Il Caularthron bicornutum (Hook.) Raf. (1837) è una specie generalmente epifita, a volte litofita, con pseudobulbi fusiformi, di 10-30 cm di lunghezza e 2-6 cm di diametro, i più vecchi cavi con una piccola apertura alla base, spesso infestati da formiche con cui vivono in simbiosi, provvisti all’apice di 2-4 foglie oblunghe, di 6-20 cm di lunghezza e 2-4,6 cm di larghezza, coriacee.

Infiorescenze racemose terminali, generalmente erette, lunghe 20-50 cm, portanti 6-20 fiori, su un pedicello lungo circa 4 cm, che si aprono in successione per alcune settimane, di 5-7 cm di diametro, cerosi, con sepali e petali di colore bianco puro e labello bianco con piccole macchie porpora, gradevolmente profumati.

Sepali ovato-lanceolati con apice più o meno appuntito, lunghi 2,5-3 cm e larghi circa 1,6 cm, e petali ovati con apice appuntito, lunghi 2,2-2,8 cm e larghi circa 2,2 cm.

Labello trilobato, lungo 2,2-2,8 cm e largo 1,5 cm, con lobo centrale lanceolato con apice appuntito e lobi laterali oblungo-ovati con apice arrotondato, provvisto alla base di due escrescenze carnose (callo) di colore giallo, erette, triangolari con apice ottuso, colonna bianca con macchie porpora, lunga 1,5-2 cm, e antera con 4 pollinidi gialli in coppia.

Si riproduce per seme, in vitro, e per divisione con ciascuna sezione provvista di almeno 3-4 pseudobulbi. Specie di facile coltivazione nota per la bellezza dei suoi fiori di colore bianco puro, spesso utilizzata nelle ibridazioni per conferire questa caratteristica, richiede elevata luminosità, anche pieno sole, o leggera ombreggiatura, temperature medio-alte, con minime notturne invernali non inferiori a 15 °C, elevata umidità, 70-85%, e costante ventilazione.

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I candidi sepali raggiungono 3 cm di lunghezza. Il labello è trilobato con un vistoso apice centrale appuntito. I nome scientifico "bicornutum", dato alla specie, fa riferimento alle due escrescenze carnose gialle alla base del labello © Giuseppe Mazza

Le innaffiature devono essere regolari ed abbondanti durante la crescita degli pseudobulbi, ma lasciando asciugare le radici prima di ridare acqua, leggermente più distanziate in inverno, utilizzando acqua piovana, da osmosi inversa o demineralizzata.

Può essere coltivata in vasi o canestri utilizzando un composto drenante e particolarmente aerato in modo da permettere alle radici di asciugarsi velocemente, essendo piuttosto sensibili all’umidità stagnante causa di pericolosi marciumi, che può essere costituito da frammenti di corteccia (bark) di media pezzatura o di fibra di cocco. In alternativa può essere montata su corteccia, tronchi, zattere di sughero o di radici di felci arborescenti.

Non gradisce essere disturbata, pertanto divisioni e trapianti vanno effettuati quando strettamente necessari alla ripresa vegetativa, segnalata dall’apparizione delle nuove radici.

La specie è iscritta nell’appendice II della CITES (specie per la quale il commercio è regolamentato a livello internazionale).

Sinonimi: Epidendrum bicornutum Hook. (1834); Diacrium bicornutum. Benth. (1881).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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