Chamaedorea elegans

Famiglia : Arecaceae

Testo © Pietro Puccio

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E’ una delle palme più usate per la decorazione d’interni © Giuseppe Mazza

La Chamaedorea elegans Mart. (1830) è originaria del Belize, Guatemala e Messico dove cresce nelle foreste pluviali fino a 1400 m di altitudine.

Il termine generico deriva dal greco ’chamai’ = “a terra”, e per estensione “basso”, e ‘dorea’ = donazione, dono; forse in riferimento al portamento basso della pianta. Wildenow, che istituì nel 1806 il genere, non specificò l’esatto significato del nome. Il termine specifico deriva dal latino ‘elegans’.

E’ conosciuta nei paesi di origine come pacaya, xate, palmilla, palma fina; nei paesi anglofoni è comunemente nota come good-luck palm, parlor palm, collinia.

Presenta un fusto solitario alto fino ad oltre 2 m e diametro da 1 a 1,5 cm, eretto o ricurvo, specie nei vecchi esemplari, di colore verde con ben evidenti gli anelli traccia delle cicatrici fogliari. Le foglie sono pennate, lunghe da 30 cm ad 80 cm circa, con pinnule verde scuro, di aspetto piuttosto cartaceo, lunghe fino a 30 cm.

Palma dioica (ogni individuo porta o solo fiori maschili o solo fiori femminili) presenta infiorescenze erette con peduncolo di colore verde durante la fioritura, rosso arancio in frutto.

I fiori sono piccoli, 3-4 mm, e gialli di colore; i frutti sono globosi, di circa 6 mm di diametro, di colore nero. Si riproduce per seme che germina in 3-4 mesi.

Introdotta in coltivazione nella seconda metà dell’800, è diventata subito popolarissima per la sua adattabilità ad ambienti scarsamente illuminati e la facilità di coltivazione. Commercializzata solitamente con più piante nello stesso vaso, per un aspetto più folto, ha conteso a lungo alla Howea forsteriana (kentia) il primato come pianta per la decorazione di interni, solo negli anni più recenti l’offerta in questo settore ha cominciato a diversificarsi. Come pianta da esterno è coltivabile nelle zone tropicali, subtropicali e temperato-calde, in posizione ombreggiata su suoli ricchi di sostanza organica mantenuti umidi; resiste a temperature fino a -4°C.

Sinonimi: Neanthe bella O. F. Cook (1937); Neanthe elegans (Mart.) O. F. Cook (1937); Chamaedorea deppeana Klotzsch, (1852); Chamaedorea helleriana Klotzsch, (1852); Chamaedorea humilis (Liebm. ex Oerst.) Mart., (1849); Chamaedorea pulchella Linden, (1887); Collinia deppeana Klotzsch, Allg. Gartenzeitung 20: 362 (1852); Collinia elegans (Mart.) Liebm. ex Oerst. (1846). Collinia humilis Liebm. ex Oerst. (1846); Nunnezharia humilis (Liebm. ex Oerst.) Kuntze, (1891).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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