Chitalpa tashkentensis

Famiglia : Bignoniaceae

Testo © Pietro Puccio

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Un inbrido intergenetico che ben si adatta al clima mediterraneo © G. Mazza

La × Chitalpa tashkentensis T. S. Elias & Wisura (1991) è un brido intergenerico, Chilopsis linearis × Catalpa bignonioides, che combina nel nome quello dei genitori (inizio dell’uno e fine dell’altro); il nome tashkentensis fa riferimento al luogo in cui è stato ottenuto, l’Orto Botanico della città di Tashkent, in Uzbekistan, nel 1964. L’ibrido è stato introdotto negli Stati Uniti nel 1977.

Chilopsis linearis è un piccolo albero originario degli Stati Uniti e del Messico, la Catalpa bignonioides è limitata agli Stati Uniti sudorientali.

Nomi comuni: “chitalpa” (inglese); “chitalpa de Tashkent” (francese); “chitalpa” (italiano); “chitalpa” (spagnolo); “baumoleander”, “schmalblättriger trompetenbaum” (tedesco).

Albero molto ramificato a foglia caduca di crescita veloce, alto 6-9 m, con chioma espansa, presenta foglie lanceolate lunghe 10-18 cm e larghe 2-4 cm di colore verde chiaro lucido. Le infiorescenze sono racemi terminali lunghi 20-25 cm con 15-40 fiori imbutiformi lunghi 3-5 cm dai bordi sfrangiati, di colore bianco o rosa lavanda e gola gialla con venature porpora. L’ibrido è sterile, va quindi riprodotto per via vegetativa (talea). Di recente (2006) è stato prodotto un ibrido di Chitalpa fertile inducendo poliploidia chimicamente.

Albero coltivabile in una ampia varietà di climi, particolarmente adatto a climi con lunghe estati calde e secche, come quello mediterraneo, che si sta diffondendo per le sue favorevoli caratteristiche, quali la copiosa fioritura che si protrae dalla tarda primavera all’autunno, la resistenza alle basse temperature, potendo resistere fino a circa -15°C, eventualmente perdendo la parte aerea, ma rivegetando dal piede in primavera, e l’adattabilità a diversi tipi di suolo, pur preferendo quelli piuttosto sabbiosi.

Va collocato in pieno sole, irrigando regolarmente, se di recente impianto, nel periodo estivo nelle zone con estati secche; piante adulte possono essere irrigate occasionalmente, potendo sopportare lunghi periodi di siccità senza problemi, caratteristica ereditata dalla Chilopsis.

Si è dimostrato anche adatto ad essere coltivato in luoghi particolarmente ventosi per la sua robustezza. Sopporta le potature, da effettuare durante il periodo di riposo, che servono a ringiovanire la pianta. Infine, avendo un apparato radicale poco invadente, per la caratteristica di sviluppare le radici in profondità, è adatto ad essere utilizzato come alberatura stradale ed in patii e piccoli cortili.

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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